Nonostante lo stallo dei colloqui tra Iran e USA e la retorica aggressiva sui social media, i canali diplomatici rimangono aperti e ieri i mercati finanziari e crypto hanno registrato rialzi. Tuttavia non si registrano ancora sblocchi nello Stretto di Hormuz. Ieri Bitcoin ha registrato un rialzo del +5,16%, che risulta essere il migliore da inizio marzo, mentre Ethereum ha segnato un +8,11%. Indici azionari in positivo con l’S&P 500, che si è fermato a un +0,98%.
Rialzi per Bitcoin ed Ethereum
Le tensioni tra Iran e Stati Uniti restano elevate nello Stretto di Hormuz, da una parte con il blocco navale iraniano e ora anche quello americano e nessuna de-escalation concreta sul piano militare. Washington consente il transito alle navi non dirette in Iran.
In questo contesto il prezzo del petrolio è in fase di contrazione ed è ritornato sotto i 100 dollari. Il future WTI oggi segna 97 dollari al barile, mentre in calo anche la scadenza di giugno con il WTI a 91 dollari, segno che il mercato continua a considerare gli effetti come di breve e non ancora eccessivi sul lungo periodo. Il Brent registra 98,10 dollari al barile.

La soglia psicologica dei 100 dollari del petrolio
Nel grafico allegato abbiamo la panoramica del rispettivo andamento di WTI e Brent, dove si può osservare come entrambi siano ritornati su quell’area di supporto che avevano già in precedenza rotto. Essendo news-dipendenti in questa fase, bisogna ancora fare molta attenzione.
La linea Maginot è quella psicologica dei 100 dollari. Il superamento con chiusura sopra questo livello per più giorni potrebbe riaccendere tensioni macroeconomiche, con reazioni negative sia sugli indici che sulle crypto.
Scenario tecnico di Bitcoin
Ottimo movimento rialzista da parte di Bitcoin (BTC), che quota 74.440 USDT e in aprile sta registrando un rialzo del +9%, che porta l’andamento da inizio anno a un -15%.

Dal punto di vista grafico si può osservare come il prezzo di BTC sia ritornato sull’area di resistenza dei 74.500 USDT, che aveva respinto il prezzo a metà marzo. Questo livello di resistenza vettoriale corrisponde al 38,2% dei ritracciamenti di Fibonacci del vettore che va dal massimo annuale di gennaio a 98.000 USDT sino al minimo di febbraio a 60.000 USDT.
I livelli chiave di BTC
Oggi il prezzo di BTC è al momento sostanzialmente invariato, fermo sotto questa resistenza. È necessario a questo punto un breakout con chiusura sopra il massimo del mese scorso a 76.000 USDT. L’obiettivo successivo diventa poi quello di un allungo verso la resistenza principale in area 79.000 USDT.
In caso di ritracciamento BTC ha un primo livello di supporto in area 71.100 USDT, mentre il supporto più rilevante si colloca in area 69.900 USDT. L’indicatore RSI è in rialzo ma ancora lontano dall’area di ipercomprato a testimoniare che c’è ancora spazio per un impulso rialzista.
Ethereum miglior rialzo dell’anno
Attualmente Ethereum (ETH) quota 2.360 USDT e ieri ha registrato il miglior rialzo dell’anno con un +8,11%. Sul grafico daily si può cogliere come sia arrivato anche lui al suo primo livello di resistenza vettoriale che passa a 2.380 USDT, che aveva respinto al tick il rialzo di marzo.

Oggi si sta fermando al momento di questa stesura sotto questo livello. Un breakout ha come obiettivo successivo un allungo verso l’area dei 2.600 USDT.
Sul lato corto il primo supporto attualmente passa in area 2.225 USDT, mentre il successivo più rilevante a 2.160 USDT. L’indicatore RSI è in positivo e al momento neutrale, non è ancora in area di ipercomprato, segno che c’è ancora spazio per un ulteriore allungo rialzista.
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