L’andamento degli indici americani sembra aver sancito la fine del conflitto Iran – USA, in quanto proseguono al rialzo e l’S&P 500 dista poco meno dello 0,40% dal suo ATH storico di gennaio a 7.043 punti.
Le crypto ieri hanno iniziato a entrare in sofferenza sull’arrivo delle rispettive resistenze. Ethereum ha registrato una contrazione del -1,98% e Bitcoin del -0,36%. Comportamento analogo a macchia di leopardo per la maggior parte dei token.
Crypto in sofferenza con rialzo indici azionari
Nella realtà non c’è nessuna forma di accordo formale tra Stati Uniti e Iran, con le tensioni che restano elevate così come il blocco dello Stretto di Hormuz. Il blocco militare USA, avviato il 12 aprile dopo il fallimento dei negoziati in Pakistan, continua a essere operativo, ma navi legate all’Iran, inclusa una petroliera cinese, hanno comunque attraversato lo stretto. Tuttavia la tregua temporanea di due settimane rimane in vigore e nuovi colloqui tra USA e Iran sono in valutazione, con il coinvolgimento del Qatar.
Petrolio in calo sulle aspettative di dialogo

In questo scenario anche il prezzo del petrolio ha registrato un calo. Il future WTI ieri ha segnato un -7,87% e oggi quota 90,90 dollari al barile. Il Brent è sceso del -4,60% e oggi quota 95 dollari al barile.
I ribassi puntano su aspettative di dialogo tra Iran e USA, che stanno riducendo il premio al rischio geopolitico che aveva sostenuto i rialzi. Sullo sfondo però restano problematiche energetiche di numerosi paesi dell’Asia e la riduzione delle scorte di jet fuel per le compagnie aeree.
S&P 500 vicino al record storico

I mercati azionari scommettono su una possibile fine del conflitto e il future dell’S&P 500 è vicino al suo record storico di 7.043 punti. Oggi è in positivo nell’apertura notturna e, al momento di questa stesura, quota 7.010 punti. Positivi anche il Nasdaq e il Dow Jones, che restano però più lontani dai rispettivi massimi storici. Gli indici europei registrano rialzi più contenuti. Il VIX è in caduta libera e si attesta a 20,35 punti.
Bitcoin bloccato sulla resistenza
Analizzando il grafico daily di Bitcoin (BTC), che attualmente quota 74.300 USDT, si può vedere come il prezzo si sia bloccato nuovamente sulla resistenza dei 74.500 USDT, che ha bloccato il rialzo di marzo. Questo livello corrisponde al 38,2% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dal massimo al minimo del 2026.
Attenzione alla shooting star

Dal punto di vista tecnico ieri si è configurata una candela Shooting Star, tipica di inversione, proprio su un livello di resistenza. Oggi BTC è sostanzialmente invariato. Per avere un annullamento di questo pattern di possibile inversione, il prezzo dovrà andare a chiudere oggi sui massimi della candela di ieri registrati a 76.050 USDT, che hanno anche rotto il massimo relativo di marzo. Sul lato corto il primo livello di supporto passa in area 71.820 USDT, mentre il supporto principale è in area 70.500 USDT.
Scenario tecnico del prezzo di Ethereum

Situazione simile anche su Ethereum, che attualmente quota 2.330 USDT. Ieri il prezzo si è bloccato sulla resistenza di 2.380 USDT, che aveva stoppato il rialzo a marzo. Tuttavia ieri ha registrato anche ETH un nuovo massimo relativo di periodo a 2.415 USDT. La differenza rispetto a BTC è che ETH ieri è sceso maggiormente e non ha formato una candela tipica di inversione, però comunque è rimasto sotto la resistenza.
In questo scenario il primo supporto di ETH passa in area 2.235 USDT, mentre il supporto principale è in area 2.178 USDT.
Divergenza sull’RSI per Bitcoin ed Ethereum
Sui segnali dell’indicatore RSI, sia per BTC che per ETH, va notato come ci sia in corso una divergenza. Nei rialzi di due giorni fa, per entrambi l’indicatore non ha registrato un massimo superiore a quello dei giorni precedenti. Questo è un segnale di debolezza.
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