Il mercato crypto nel corso del 2026 si sta mostrando molto volatile, ha toccato dei minimi a febbraio e da qui è iniziata una fase di rimbalzo. Questi movimenti li possiamo vedere sulla maggior parte dei token con valenze differenti. Di seguito analizziamo lo scenario attuale di Bitcoin ed Ethereum sulla base dei futures perpetual.
Analisi dei futures perpetual di Bitcoin ed Ethereum
I perpetual futures sono utili perché mostrano la direzione e l’intensità della leva aggregata, il sentiment reale del mercato e il posizionamento speculativo, elementi non visibili nello spot. Permettono di individuare squeeze, accumuli di posizioni e anticipare movimenti direzionali. Lo spot riflette solo prezzo e domanda, mentre i perpetual rivelano la pressione speculativa attiva dietro i movimenti.
Per Bitcoin leva in ricostruzione
L’analisi degli Open Interest sui futures perpetual di Bitcoin evidenzia una fase di ricostruzione della leva dopo il forte reset avvenuto tra gennaio e febbraio con il prezzo sui minimi a 60.000 USDT.

L’OI, sceso fino a circa 43 miliardi di dollari, è tornato oggi sopra i 56 miliardi, accompagnando il recupero del prezzo verso area 74.000 USDT. I dati riportano una presenza combinata degli exchange e del CME, segnale che la partecipazione è sia retail che istituzionale.
Nei futures perpetual, a differenza dello spot, è possibile operare con leva e senza scadenza, aumentando l’esposizione al mercato. L’attuale fase sta registrando ingresso di nuovi long, però anche un aumento del rischio di squeeze nel breve.
La crescita dell’OI insieme al prezzo suggerisce un contesto costruttivo, però non ancora in eccesso. Tuttavia l’aumento della leva rende il mercato più sensibile a movimenti improvvisi.
Per Ethereum l’Open Interest è ancora scarico

Ethereum mostra una struttura diversa nei futures perpetual rispetto a Bitcoin, con un Open Interest attuale intorno ai 33,12 miliardi di dollari. Dopo il crollo registrato tra gennaio e febbraio, quando l’OI è sceso sotto i 25 miliardi, ETH sta lentamente ricostruendo posizioni.
La distribuzione dei dati evidenzia una forte concentrazione su Binance (7,29 miliardi), segnale di maggiore presenza retail. Questo implica una struttura meno stabile e più esposta a volatilità. Nel complesso, Ethereum è ancora in fase di riaccumulazione di leva nei derivati.
Per Bitcoin ieri segnale di stress sul lato long

Il grafico della metrica OI-weighted funding rate su Bitcoin evidenzia un dato rilevante registrato nelle ultime ore con un valore fortemente negativo, inferiore anche ai minimi di febbraio. Questo indica uno squilibrio marcato verso posizioni short, con i trader che pagano per mantenere esposizioni ribassiste.
Un funding così negativo riflette condizioni di stress eccessivo sul mercato derivato, spesso associate a fasi di capitolazione o eccesso di pessimismo. Storicamente, questi livelli estremi possono anticipare movimenti contrari, con possibili short squeeze. In sintesi, il mercato appare sbilanciato e potrebbe essere colpito anche da rimbalzi improvvisi.
Matrix Trend e order flow intraday di Bitcoin
Se l’analisi dell’Open Interest fornisce una visione di medio termine sulla ricostruzione della leva nelle ultime settimane, per entrare nel dettaglio dell’evoluzione daily utilizziamo la suite di indicatori order flow sul grafico 1H dei futures perpetual, che pubblichiamo sul nostro canale Criptovaluta.it® Telegram Premium VIP.

BTC sul setup 1H segnala una Matrix Trend in setup LONG 2/3. Sul timeframe principale il Bias resta BEAR con Regime TREND SHORT, Score -29.6 e forza DEBOLE, indicando che la pressione ribassista si sta indebolendo. Mentre sul 15 Min il Bias è BULL con Regime ACCUMULATION, Score +45.3 e forza MODERATA, segnalando la costruzione di posizioni rialziste. Il 5 Min conferma con Bias BULL, Regime TREND LONG.
Il CVD (Cumulative Volume Delta), che misura la differenza cumulata tra volumi in acquisto e in vendita sui futures perpetual, registra -41,05M. Il valore resta in zona bassa, però in miglioramento rispetto ai -47,19M precedenti.
Il Footprint Score è virato in positivo a +3,58, segnalando un ritorno di pressione buy nei tick. L’OI Aggregato mostra un incremento significativo a 133, indicando ingresso di nuove posizioni che accompagnano il movimento. Il quadro complessivo mostra incertezza con divergenza tra 1H e 15 Min, coerente con la fase di stallo sotto la resistenza dei 74.500 USDT e con la shooting star che si è verificata sul grafico ieri.
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