Morgan Stanley ha lanciato un fondo che segue le prescrizioni del GENIUS Act per le crypto che mantengono un valore stabile nei confronti del dollaro. Si tratta di un fondo che eventuali emittenti di stablecoin potranno utilizzare per custodire le proprie riserve. Un meccanismo simile a quello che BlackRock già offre a Circle, emittente di USDC.
Si chiamerà Stablecoin Reserves Portfolio, avrà ticker MSNXX e sarà all’interno della divisione fondi istituzionali della grande banca d’affari. Il gruppo si aspetta che i principali investitori saranno proprio le emittenti di stablecoin, anche se il fondo è appunto aperto anche ad altri investitori. Questo al contrario di quanto offre BlackRock a Circle: in quel caso infatti il fondo è esclusivo e non offre accesso ad altri investitori.
In cosa investirà il fondo?
Seguirà le regole che sono previste negli USA per le stablecoin e dunque sarà un fondo che investirà:
- In titoli di stato USA con scadenza inferiore ai 93 giorni;
- Repo di certi tipi, anche se comunque collateralizzate da bond USA di breve scadenza;
Seguirà così le modalità imposte dalle nuove leggi USA per chi vuole avere delle stablecoin che sarà possibile commerciare negli Stati Uniti, offrire tramite exchange o comunque tramite degli intermediari regolarmente registrati.
Le quote del fondo varranno sempre il valore di 1$, e i ritorni saranno versati a parte e reinvestiti. Un meccanismo semplice, a basso costo e comodo per tutte le società che hanno già lanciato o lanceranno stable.
Si tratterebbe inoltre, secondo quanto affermato da Amy Oldenburg di Morgan Stanley – di un ulteriore passo verso un futuro di breve periodo che vedrà la banca d’affari sempre maggiormente coinvolta in ciò che ritiene essere il futuro della finanza in termini di infrastruttura.
Ricordiamo ai nostri lettori che il gruppo ha lanciato di recente un ETF, che presto supererà i 200 milioni di dollari di capitale in gestione. Un risultato importante in un comparto, quello degli ETF, che è tornato a crescere di recente, sostenendo anche parte del recupero di Bitcoin in termini di prezzo.
Arriveranno altri big della finanza?
Molto probabilmente sì. I prodotti di questo tipo non sono molto difficili da organizzare e avranno sempre più mercato, soprattutto se gli Stati Uniti dovessero confermare il crescente impegno a favore del settore stablecoin.
Stablecoin che stanno cercando di affermarsi anche in Europa, dove le regole però sono diverse. Per i grandi gestori infatti è obbligatorio detenere il 60% delle riserve in banca, senza alcun tipo di ritorno.
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