Salta al contenuto principale

600 miliardi da pagare ma numeri in picchiata. OpenAI può diventare un problema di tutti

OpenAI non è in buona salute, almeno secondo i numeri che riguardano utenti e ricavi. Ora problemi per il futuro?

10:53 • Aggiornato 28/04/2026

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

OpenAI avrebbe mancato gli obiettivi interni su aumento degli utenti e dei ricavi. Lo scoop è di The Wall Street Journal e parla di una dirigenza divisa tra chi avverte la necessità di far quadrare i conti il prima possibile e chi invece vorrebbe continuare a investire e comprare datacenter e potenza di calcolo, con scarso riguardo per le casse dell’azienda. A rappresentare la divisione da un lato, quello dell’autorità, Sarah Friar (CFO del gruppo) e dall’altro Sam Altman (CEO del gruppo). I due avrebbero però smentito ogni tipo di disaccordo in un comunicato congiunto.

Offerta

I numeri non tornano: ricavi e utenti sono inferiori rispetto alle previsioni e il cash flow potrebbe non essere adeguato, dicono su WSJ, per onorare gli impegni presi anche per il futuro. Non sarebbe un grande problema per il settore azionario, se non fosse che buona parte della crescita degli ultimi anni è arrivata da aziende direttamente o indirettamente coinvolte nel boom delle LLM e delle loro spese per hardware e potenza di calcolo.

Cosa sta succedendo?

La situazione è complicata. Sam Altman, CEO di OpenAI, vorrebbe continuare a comprare potenza di calcolo ovunque questa venga offerta. D’altronde è la benzina dei suoi modelli e senza battere la concorrenza anche su questo fronte, sarà difficile affermarsi come re del comparto AI.

Dall’altro lato però ci sono i numeri: i ricavi sono inferiori alle aspettative e se non dovesse esserci un’inversione decisa, il gruppo potrebbe avere problemi a onorare contratti già sottoscritti. A farsi portavoce, secondo WSJ, delle istanze di austerità è il CFO Sarah Friar.

La divisione però è stata smentita dai due, che hanno pubblicato un breve comunicato:

Siamo completamente allineati sul comprare più potenza di calcolo possibile e stiamo lavorando a questo ogni giorno.

Un comunicato però che servirà poco a raffreddare certe discussioni infuocate tra gli investitori. OpenAI ha già 600 miliardi di dollari di spese programmate, sottoscritte e contrattualizzate per i prossimi anni, che dovranno in un modo o nell’altro essere pagate.

Sul fronte utenti, l’obiettivo ambizioso di averne almeno 1 miliardo attivi entro fine 2025 è stato mancato. E per quanto si tratti di conti segreti (OpenAI non è ancora quotata), il fatto che l’annuncio non sia mai stato dato è segnale delle difficoltà su questa metrica del gruppo guidato da Sam Altman.

Impatti anche sul mondo crypto?

Non direttamente. Tuttavia molte delle società che fanno mining Bitcoin offrono già e puntano a offrire anche in futuro supporto per il settore AI. In tante si sono indebitate (o hanno venduto i loro Bitcoin) per finanziare questo passaggio, dato che i denari che arrivano dall’AI sono più stabili e sicuri e non risentono delle oscillazioni di prezzo violente di BTC75.568 $▼ -1,14%.

Sarà stata una scelta corretta? Lo scopriremo solo vivendo, diceva una vecchia canzone.

Borse in tensione?

Il grosso delle migliori azioni del mercato sono legate al mondo AI: Nvidia che vende hardware, SK hynix che vende memorie volatili, SanDisk che vende memorie fisse, Intel che vende chip, TSMC che fa lo stesso. Le altre come Amazon, Google, Meta sono comunque legate al settore. Così come lo è Oracle (in difficoltà da tempo) e il grosso del settore tech USA.

La narrativa sta però cambiando. Oltre alle difficoltà di OpenAI in termini di numeri, ci sono quelle in termini di aura di Anthropic. Forse fare campagne (anche pubblicitarie) su quanto rapidamente le LLM avrebbero rimpiazzato gli umani non è stata una grande idea.

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
Potrebbero interessarti Icon criptovaluta.it - Potrebbero interessarti
TradFi L’AI rallenta? I chip scendono, ma cyber security e software potrebbero aver trovato la loro occasione
🕒
21:53
15 Settembre 2026
|
Alex Lavarello

L’allarme sull’AI apre una possibile rotazione dai semiconduttori verso cyber security e software. Il mercato rivaluta le prospettive del settore tecnologico

telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X