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Bitcoin sell in may crollo prezzi

Bitcoin e il mito del sell in May: nuovo crollo in arrivo sui prezzi?

A maggio si vende, a settembre si compra. Vale anche su Bitcoin, ma solo per chi non è capace di guardare oltre le apparenze.
Bitcoin sell in may crollo prezzi

Nel mondo dei mercati finanziari c’è un famoso detto che recita “sell in may and go away”, riferito a una presunta ricorrenza secondo cui gli investitori tenderebbero a vendere le proprie posizioni con l’arrivo di maggio, per poi prendersi una pausa estiva e tornare ad acquistare a settembre. Questo mito è particolarmente conosciuto anche tra gli appassionati di Bitcoin, che ora temono di assistere a una nuova brusca discesa dei prezzi, proprio mentre la moneta stava tentando di lasciarsi alle spalle gli ultimi mesi ribassisti. 

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I mercati sono per natura ciclici e, soprattutto, sono composti da persone che – per una componente psicologica – tendono a credere che certi movimenti si ripetano nel tempo secondo logiche ben precise. Questo aspetto aumenta la probabilità che tali dinamiche si verifichino davvero, perché gli stessi investitori finiscono per comportarsi in modo coerente con questa convinzione, contribuendo a rendere la previsione una sorta di profezia che si autoavvera.

Questa volta però, forse è il caso che lasciamo da parte le leggende e la psicologia, perché i numeri che abbiamo a disposizione su Bitcoin dal 2013 ad oggi, raccontano una storia ben diversa.

Bitcoin e il “sell in may”: la realtà dietro alla narrazione

Il proverbio nasce tra il XIX e l’inizio del XX secolo a Londra, quando tra i banchieri e broker dell’epoca si diffonde la celebre frase “Sell in May and go away, and come back on St. Leger’s Day”. Per chi non la sapesse St. Leger Stakes rappresenta una corsa ippica inglese che si tiene a metà settembre, periodo in cui l’élite finanziaria londinese sarebbe tornata a fare affari dopo aver riposato durante l’estate.

Da qui deriva il pensiero popolare secondo cui Bitcoin e gli asset più speculativi debbano registrare una discesa dei prezzi in prossimità di maggio, per poi recuperare la traiettoria rialzista a settembre.  

Peccato che guardando ai ritorni storici mensili stampati da Bitcoin dal 2013 ad oggi, questa narrativa non trova conferma analitica. Infatti maggio non è il mese peggiore tra i 12 a disposizione, e anzi in media i risultati offerti parlano di un +8,18%, con una mediana che sale a +9,15%. 

Allo stesso tempo, settembre non si comporta affatto come un mese rialzista, ma piuttosto emerge storicamente come il più debole in assoluto. I rendimenti medi si attestano infatti a -3,08%, con una mediana al -3,12%. Solo agosto riesce a registrare una performance peggiore in termini di mediana.

Bitcoin performance mensili storiche sell in may
Bitcoin performance mensili storicheFonte dati: https://www.coinglass.com/today

Ciò che invece vale la pena osservare è che la penultima mensilità ribassista più dolorosa per i prezzi di Bitcoin, è capitata proprio a maggio, quando nel 2021 la criptovaluta ha perso il -35,31%. Da lì in poi non c’è più stato – fatta eccezione per giugno 2022 – un mese così bearish sul fronte speculativo.

Sfatiamo il mito del sell in may su Bitcoin

Anche scomponendo il mese di maggio in settimane e analizzando i rendimenti storici di Bitcoin tra la 17ª e la 22ª settimana dell’anno, ci accorgiamo che il “sell in may” resta un’ipotesi non corroborata dai dati. Dal 2013 ad oggi infatti tutte le settimane che – in base al calendario – cadono nel presunto mese ribassista, presentano medie e mediane positive, con la 17ª che appare come la più rialzista di tutte.

Fa eccezione solo la 19ª settimana, che registra comunque una media di appena -0,20% e una mediana del -0,43%, con altre cinque sessioni che risultano invece ben più positive. Curioso notare che la 17ª seduta weekly del 2026 sia attualmente in negativo, capitata però da calendario ad aprile, con Bitcoin bloccato dal muro dei $70.000.

I sette giorni più deboli dell’anno si concentrano nella 14ª settimana, con una media del -3,45%, seguita dalla 13ª che, al contrario, risulta la più rialzista in assoluto con un +8,93% medio.

Bitcoin performance settimanale prezzi sell in amy
Bitcoin performance settimanale storicaFonte dati: https://www.coinglass.com/today

Se facciamo zoom-out e guardiamo alle performance trimestrali di Bitcoin, il quadro non cambia più di molto. Il Q2 rimane di base positivo, ma non è il trimestre più forte del ciclo: quel ruolo spetta al Q4, dove i rendimenti medi arrivano al +77,07%. Il Q2 appare piuttosto come il trimestre dove storicamente si è registrato il singolo calo più profondo, ossia durante il 2022, ma  nel complesso non mostra una direzionalità ribassista stagionale. 

Il Q3 invece appare come il trimestre meno entusiasmante, con solo un +6,05% di media, nonostante sia l’unico periodo che per due anni consecutivi, tra il 2024 e il 2025, ha chiuso in verde. 

Bitcoin performance trimestrali sell in may
Bitcoin performance trimestrali storicheFonte dati: https://www.coinglass.com/today

La verità sulla stagionalità di Bitcoin

Bitcoin potrebbe essere influenzato dai comportamenti stagionali ricorrenti degli investitori, ma abbiamo a disposizione uno storico ancora troppo ridotto per poter basare le nostre previsioni su questi dati. Per il momento maggio non risulta un mese bearish, e al contrario settembre non appare il mese migliore per la criptovaluta.

Ciò che invece ha più senso fare – almeno finché non avremo un track record più interessante – è valutare la situazione di volta in volta, pesando la stagionalità in base al contesto speculativo e macroeconomico del momento. Adesso ad esempio, per Bitcoin sembra che la sofferenza sia quasi finita, dopo che i primi due mesi dell’anno si sono chiusi con perdite a doppie cifre percentuali, seguiti da una fase di profonda incertezza.

Il mese di maggio, al netto delle aspettative popolari, potrebbe protrarsi come un periodo positivo per i prezzi. Resta tuttavia ancora aperta una questione che spaventa gli analisti, ossia il recente rigetto delle quotazioni dai $79.000, livello fondamentale da recuperare per invertire la struttura di medio periodo.
Più che ai giorni del calendario, qui dovremmo guardare con attenzione come si comporta Bitcoin sui grafici in questo momento decisivo per i prezzi.

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