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Bitcoin? Tra il 2% e il 4% di ogni portafoglio. Parla grande banca d’affari USA

Indicazioni chiare da parte di Morgan Stanley, che vuole i suoi clienti anche su Bitcoin.
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Morgan Stanley, una delle più importanti banche d’affari del mondo, ha lanciato da poco il suo ETF. E proprio come fu nel caso di Bitcoin, sta mandando i suoi dirigenti ovunque per spiegare la bontà della tesi di investimento su $BTC. A rappresentare il gruppo è Amy Oldenburg, che afferma che presto vedremo Bitcoin anche nelle tesorerie e negli investimenti delle banche. E sempre Morgan Stanley sta suggerendo tra il 2 e il 4% di investimenti in Bitcoin per praticamente qualsiasi portafoglio.

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Nonostante le raccomandazioni, per ora promotori e advisor si stanno muovendo lentamente. Secondo il gruppo, si tratterebbe di un gap informativo, con gli advisor che non sono ancora pronti a consigli così importanti e almeno all’apparenza rischiosi. E ci vorrà del tempo prima di vedere sia le banche, sia gli investitori arrivare in modo importante. Una visione che include almeno una buona notizia.

Sì, anche Morgan Stanley sta consigliando Bitcoin

Morgan Stanley ha lanciato ad aprile un ETF su Bitcoin. Ha già avuto un discreto successo, ma forse non quanto ne avrebbe desiderato la grande banca d’affari.

La banca infatti considera come appropriata un’allocazione tra il 2% e il 4% del proprio capitale in Bitcoin, a seconda della propensione al rischio di ciascun investitore. Percentuali relativamente alte, ma in linea con quanto consigliava ad esempio anche BlackRock. Percentuali che però, almeno per il momento, sono state disattese. Questo perché, almeno secondo la grande banca, anche gli advisor non sarebbero ancora sufficientemente in grado di comprendere il prodotto da investimento.

Si arriverà alle allocazioni consigliate? Morgan Stanley sembra essere molto fiduciosa, che è poi uno dei motivi che ha portato il gruppo a lanciare i propri prodotti ETF sul tema.

N.B: teoricamente Morgan Stanley sarebbe quasi pronta anche a lanciare il suo ETF su Solana, del quale per non si è saputo più nulla.

Anche Morgan Stanley comprerà Bitcoin? E le altre banche?

La visione di Morgan Stanley è in realtà di respiro molto più ampio. Il gruppo infatti ritiene che Bitcoin diventerà un asset ideale anche per le banche e le loro riserve. Anche qui però servirà del tempo.

Per ora però ci sono degli ostacoli importanti, non per quanto concerne la volontà, ma per quanto riguarda regolatori come Federal Reserve. C’è poi la questione dei parametri di Basilea, che rendono poco percorribile l’ipotesi investimento in crypto per i gruppi bancari.

Tutto questo però sarà destinato a cambiare. L’arrivo di giganti di queste proporzioni potrebbe esercitare pressioni sufficienti affinché certe cose… saranno riviste.

Si tratterebbe di novità estremamente bullish per Bitcoin e a traino anche per il resto del comparto. Un comparto in sofferenza di domanda da parte dei retail e che sta provando ad accasarsi anche tra i big di Wall Street.

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