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Telegram TON crypto tribunale

TON fa +30% per una grande novità. Telegram torna al comando con le mini-app. Svolta storica

Telegram torna ufficialmente protagonista del proprio progetto, e TON risponde con un pump verticale sui mercati. Da qui c'è la possibilità di una rinascita.
Telegram TON crypto tribunale

Per 6 anni, dal 2020 ad oggi, il controllo della blockchain The Open Network – conosciuta anche più semplicemente come la rete Ton – è stato affidato alla TON Foundation. A causa di problemi legali con la SEC, il gruppo Telegram era stato costretto ad abbandonare lo sviluppo della chain, lasciando che fosse una realtà indipendente a portarne avanti l’evoluzione. Ora però, il social media dei fratelli Durov è tornato al centro del progetto.

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Poche ore fa il CEO di Telegram ha affermato che la società sta per rimpiazzare ufficialmente la Ton Foundation diventando il maggiore validatore della rete, con 28,2 milioni di TON in staking. I mercati sembrano aver gradito questa evoluzione, tanto da aver spinto al rialzo sia il prezzo del principale token nativo, che quello delle monete associate alle varie mini-app dell’ecosistema. 

Telegram riprende il controllo della rete Ton

Non tutti forse lo ricordano, ma inizialmente, dal 2018 al 2020, Telegram era l’unica entità ufficialmente a capo del progetto Telegram Open Network. Poi però, durante il periodo di massimo accanimento della SEC nei confronti delle società crypto, il social media è stato pesantemente sanzionato e costretto ad abbandonare lo sviluppo della rete per aver venduto agli investitori titoli finanziari etichettati come securities.

Nel 2018 infatti i fratelli Durov avevano raccolto circa 1,7 miliardi di dollari attraverso la vendita pubblica del token GRAM, con l’obiettivo di finanziare il lancio della blockchain. Lancio che di fatto, a causa dello stop imposto dalla SEC, avvenne solo a maggio 2020 con la gestione del progetto affidata all’organizzazione autonoma della TON Foundation.

Da quel momento in poi Telegram rimase, per ovvie ragioni, molto vicina all’ecosistema tramite varie integrazioni (wallet, mini-app), ma senza alcun controllo diretto sulla governance della rete, che venne invece portata dalla community di validatori indipendenti.

Ora però, secondo quanto riportato da Pavel Durov, nel giro delle prossime 2-3 settimane la società tornerà a rivestire un ruolo centrale nel network, assumendo la posizione di principale validatore grazie ai suoi 28,2 milioni di TON in staking, e sostituendo la Ton Foundation nella gestione operativa.

Si tratta di un grande passo che – grazie soprattutto al contesto regolatorio più favorevole negli Stati Uniti rispetto agli ultimi anni – permetterà a Telegram di rafforzare il legame tra il social media e la blockchain. 

Pavel Durov parla del ritorno di Telegram a capo del network Ton

Nel frattempo sono arrivati anche importanti upgrade per il network, che hanno ridotto sensibilmente le commissioni in TON di circa 6 volte.

La community ringrazia: TON e gli asset dell’ecosistema volano sul mercato

La notizia sembra aver risvegliato il bias bullish della community di Telegram: il token TON ha registrato un rally del +30% nelle ultime 24 ore, spinto da un forte incremento dell’open interest sulle piazze perpetual futures, e da un incremento dei volumi di circa 10 volte rispetto a quelli dell’ultima sessione.

Mentre scriviamo TON negozia a $1,83, con una capitalizzazione di mercato pari a 4,88 miliardi di dollari e un grafico che non accenna a voler segnare una correzione. Segnaliamo tuttavia una grande divergenza nel CVD tra i futures di Binance e quelli degli altri major exchange come Bybit, OKX e Hyperliquid, con i trader della prima borsa che stanno vendendo molto più aggressivamente rispetto agli altri mercati.

Telegram TON crypto mercato futures
TON metriche perpetual futuresFonte dati: https://chart.kiyotaka.ai

In parallelo, oltre a TON, hanno registrato forti impulsi rialzisti anche i token associati alle varie mini-app dell’ecosistema Telegram. Progetti come Dogs, Notcoin, Hamster Kombat e Catizen – tutti nomi che erano diventati popolari nel mezzo del bull market del 2024 – sono tornati a far parlare di sé con performance in doppia cifra percentuale nelle ultime 24 ore.

Addirittura DOGS sta segnando un clamoroso pump del +119%, con i prezzi che hanno recuperato tutto il calo di ottobre 2025. Questo entusiasmo speculativo è frutto ovviamente del ritorno dell’attenzione verso TON e l’ecosistema Telegram, ma anche in parte a causa della riduzione delle commissioni sulla chain, che renderà potenzialmente più scalabili tanti mini-giochi.

Mini app Telegram TON
Ecosistema Ton, rialzo delle mini-appFonte dati: https://www.coingecko.com/it

Balene di Hyperliquid aprono posizioni long su TON 

Segnaliamo anche l’apertura di qualche posizione particolarmente impegnativa all’interno dei perps di Hyperliquid. Poche ore fa un utente è entrato long su TON con una size da 768.058 token, pari a un controvalore di 1,31 milioni di dollari, a un prezzo di ingresso di $1,62.

Attualmente si trova in profitto con un PNL di +170.000 dollari, con la posizione che mostra un prezzo di liquidazione pari a $1,42, ad un livello che, se raggiunto, annullerebbe totalmente il movimento rialzista delle ultime ore. 

Balena apre long su TON

La stessa balena nel suo portafoglio personale, detiene anche 1.461 ETH per un valore di 3,4 milioni di dollari, e circa 1 milione di token ASTER, pari a 680.000 dollari. I fondi utilizzati per aprire il long su TON sono arrivati tramite bridge da Circle CCTP, per poi essere trasferiti su Hyperliquid.

A metà aprile vi avevamo segnalato come le top 100 whale di TON stavano accumulando, e di come già da allora si stava muovendo qualcosa nel contesto on-chain. 

Ton rimane ancora poco attraente in DeFi

Nonostante tutti questi risvolti positivi, il network Ton presenta ancora delle lacune che potrebbero limitare la durata di questa fase di upside. Il problema principale riguarda la scarsa appetibilità del proprio ecosistema DeFi, dove da luglio 2024 si continua a perdere progressivamente sempre più TVL.

Con il rialzo odierno, molte delle applicazioni decentralizzate hanno registrato un incremento dei fondi bloccati, ma il bilancio rimane ancora pesantemente negativo rispetto agli ultimi mesi. In tutto ciò anche le stablecoin presenti sulla chain soffrono di un calo della capitalizzazione, che risulta dimezzata dai massimi storici.

Ad ogni modo, Telegram preserva ancora un vantaggio competitivo enorme rispetto a molte altre chain L1, che riguarda la vastissima base di utenti del social media, pari a oltre 900 milioni di clienti. Ora, con il ritorno della società in una posizione più centrale nello sviluppo della blockchain e le possibili integrazioni in arrivo nei prossimi mesi, si apre lo scenario di una possibile ripresa anche del comparto DeFi.

Ci sarà da vedere tuttavia, in ultima istanza, quanto di questo entusiasmo si tradurrà in attività speculativa di breve periodo, e quanti capitali rimarranno invece all’interno del network.

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