Un report molto interessante di Arrakis Finance approfondisce la composizione dei wallet e la distribuzione dei volumi di trading sui mercati di Trade.xyz, principale builder dei contratti HIP-3 di Hyperliquid. Ciò che emerge è che anche nel mondo DeFi, persino all’interno di una delle piazze più apprezzate dal pubblico degen, a fare la differenza sono sempre i grandi investitori professionisti, mentre i retail rimangono al margine delle questioni che contano davvero.
Trade.xyz è il maggiore deployer di equity perps sulla piattaforma, responsabile del 92,8% dei volumi tra tutti i contratti basati su azioni, commodity, fondi e altri asset sintetici. In poco tempo è diventato il punto di riferimento dei mercati HIP-3 di Hyperliquid, tanto che addirittura altri perpetual DEX utilizzano i suoi “oracle price” come feed per i prezzi degli asset RWA.
DeFi: chi comanda su Hyperliquid tra retail e grandi investitori
L’analisi in questione cerca di scomporre la struttura interna dei mercati Trade.xyz di Hyperliquid, per comprendere se in questa nicchia della DeFi i retail sono ancora oggi una componente centrale. In passato infatti, agli albori del successo del DEX, sono stati proprio i piccoli investitori a far diventare popolare la piattaforma, diventati estremamente numerosi grazie soprattutto agli incentivi airdrop.
Dal report vediamo che a distanza di qualche anno, i retail continuano a rimanere numericamente rilevanti. Analizzando 80.000 wallet attivi sul mercato, su un orizzonte temporale di 21 giorni, è emerso che i piccoli investitori rappresentano il 47,5% del campione, pari a 38.000 indirizzi diversi.
Un’altra grossa fetta del 44% è costituita dagli airdrop farmer – categoria anch’essa generalmente associabile a operatori di piccole dimensioni – che muovono oltre 35.000 wallet in totale. La restante parte, pari all’8,5%, è riconducibile a operatori professionali come market maker e HFT bot, che rappresentano la minoranza numerica del totale, ma che – come vedremo tra poco – sono anche quelli che contano di più.

La distribuzione dei volumi sui mercati Trade.xyz di Hyperliquid
Il report di Arrakis Finance prende in esame 52 miliardi di dollari di volume negoziato nello stesso arco temporale di 21 giorni, con l’obiettivo di verificare la distribuzione dei volumi, oltre che la composizione dei vari wallet su Hyperliquid.
I risultati sono clamorosamente poco uniformi: i retail – che sono la parte più numerosa del mercato DeFi – detengono solo il 16,7% del volume totale, mentre gli airdrop farmer appena lo 0,77%.
Al contrario, i market maker muovono il 63% del volume, ossia 32,7 miliardi di dollari, con pochi operatori come Jump, Wintermute e Selini Capital che monopolizzano il dato. A proposito di MM, qui trovate la guida al bot Tread.fi, ossia uno strumento che vi consente di automatizzare varie strategie di market making su diverse piattaforme perpetual in DeFi.
I bot di arbitraggio e le strategie di trading ad alta frequenza rappresentano invece il 6,7% del volume complessivo, mentre la quota residua è attribuita a flussi “non classificati”. È emblematico come i primi 450 wallet concentrino il 78% del volume complessivo, pari a circa 40,5 miliardi di dollari nel periodo analizzato.

Ovviamente è anche abbastanza scontato aspettarsi che i market maker muovano parecchi volumi, così come avviene anche in tante piazze TradFi, ma non è normale quanto sia estrema questa concentrazione e quanto poco siano determinanti i piccoli capitali.
Sui CEX i retail hanno un peso molto più rilevante, e questo stupisce considerando che tra i piccoli trader di Hyperliquid non ci sono solo utenti nativi DeFi, ma anche capitali provenienti direttamente dagli exchange centralizzati (soprattutto da Kraken).
Il ruolo degli airdrop farmer in DeFi
Un altro elemento molto interessante riguarda la categoria degli airdrop farmer, la cui presenza è spesso centrale in tanti ecosistemi DeFi. Su Hyperliquid – come abbiamo visto – i wallet in cerca di interazioni sono molto numerosi ma poco rilevanti in termini volumetrici
Questa divergenza non sarebbe neanche tanto anomala secondo gli standard della DeFi, se non fosse che il 99,9% dei wallet dei farmer analizzati appartengono ad una singola entità, nota come “Themino”. Parliamo di un utente Polymarket che nel periodo d’analisi ha orchestrato 34.553 indirizzi su 34.602 totali, movimentando complessivamente circa 79,2 milioni di USDC tra di loro.
Per ogni wallet sybil, Themino ha speso circa 1 dollaro di commissione, nella speranza di risultare eleggibile su un numero vastissimo di wallet per un potenziale futuro airdrop di Trade.xyz o direttamente di Hyperliquid. Airdrop che invece con molta probabilità, alla luce di questi dati, il farmer non riceverà.

Ricordiamo oltretutto che non c’è alcuna conferma di una distribuzione airdrop a vantaggio dei trader di contratti HIP-3. Si vocifera da tempo di questa possibilità ma finora non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale che confermasse le indiscrezioni.
Al di là di ciò, rimane comunque evidente come il ruolo degli airdrop farmer risulti poco utile ai fini della crescita della piattaforma, se non per aumentare artificialmente il numero di utenti attivi. Sia sui volumi, che soprattutto sulle commissioni pagate, il loro contributo è infatti estremamente marginale.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

