Continua il giro in TV di Michael Saylor per spiegare al mondo il suo cambio di strategia. Sì, potrà vendere Bitcoin, come aveva annunciato durante le trimestrali di Strategy. Lo farà per pagare i dividendi delle sue azioni preferred, ma per ogni Bitcoin venduto ne acquisterà almeno 10 o 20. Una matematica che verificheremo nel corso di questo approfondimento.
Le reazioni sono state veementi, più però da parte della community che del prezzo di Bitcoin, che nel corso dell’ultima settimana ha bellamente ignorato ogni annuncio di Saylor, ritenendo forse il piano comunque di scarso interesse, almeno in termini di quantità e volumi.
10 o 20 Bitcoin comprati per ogni Bitcoin venduto
Il moltiplicatore di Saylor o passerà alla storia per essere il più grande trick di ingegneria finanziaria, oppure per essere la più grande promessa mancata di sempre, almeno nel mondo di Bitcoin. Michael Saylor ha annunciato la possibilità di vendita dei $BTC accumulati dalla sua azienda, Strategy, che ne ha in cassa oltre 818.000.
Le vendite servirebbero per coprire i dividendi, in particolare di $STRC, azione preferred che paga l’11,50% annuo – diviso in 12 “rate” mensili. A oggi i dividendi ammontano a circa 1,48 miliardi di dollari, cifra che potrebbe coprire con il cuscinetto già accumulato di 2,25 miliardi di dollari. Oppure con l’emissione di nuove azioni ordinarie.
Tuttavia, anche al fine di limitare le critiche e le preoccupazioni di Wall Street, Saylor ha ammesso che sarà possibile vendere in parte BTC. Non ci sarebbe però – almeno secondo il giro di interviste concesse nel weekend – per il totale di BTC detenuti dall’azienda. Saylor ha in programma di comprare 10 o 20 Bitcoin per ogni Bitcoin venduto.
I conti della serva
Per ogni $STRC venduta a 100$ Strategy ha 11,5$ aggiuntivi di dividendi da pagare. Se per pagare quei dividendi, su base annua, sarà necessario vendere Bitcoin, si dovranno vendere appunto 11,5$ di BTC dopo averne comprati 100$. Se il ciclo dovesse essere alimentato soltanto da questa compravendita, sarebbe molto difficile per Saylor rispettare il moltiplicatore dichiarato.
Figurarsi poi arrivare a 1:20. L’unica alternativa per raggiungere questi obiettivi è quella di continuare a comprare anche emettendo azioni $MSTR, con gli azionisti ordinari che saranno diluiti in cambio di nuovi BTC rappresentati dalle loro azioni.
Si tratta però di cambiare un flusso interno che ha la stessa fonte e la stessa foce – utilizzando di volta in volta quelle che sarebbero le modalità di raccolta di capitale più convenienti.
L’altra alternativa è che Bitcoin si apprezzi di valore piuttosto rapidamente e comunque in modo più sostanzioso rispetto al monte di dividendi da pagare. È però questa una scommessa, che Saylor potrà vincere ma anche perdere.
Oggi acquisti
Oggi, lunedì 11 maggio, Saylor annuncerà altri acquisti di Bitcoin, come ha anticipato già domenica sui canali social. Sarà interessante vedere, come sempre, quali saranno le modalità utilizzate – dopo una settimana di stop imposta dalla pubblicazione delle trimestrali.
Vedremo anche se aumenterà la distanza a cui tiene BlackRock, almeno in termini di detenzioni.
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