La più importante delle società quotate che investe in Solana ha approvato il reverse stock split che le permetterà di tornare sopra 1$ (e dunque sopra il limite minimo per rimanere quotata al Nasdaq). Si chiama Solmate e molti italiani la conosceranno per l’affare Juve Stabia. Solmate infatti ha rilevato Brera Holdings, che deteneva la maggioranza della squadra di Stabia, garantendo almeno a parole l’impegno economico, salvo poi vendere a 1€ il club. Ad ogni modo, libera da ogni tipo di impegno sportivo, Solmate sembrerebbe intenzionata a continuare nel piano di accumulo di Solana e nella gestione di validator.
Il reverse stock split è una procedura standard per quelle società che hanno sfondato al ribasso il valore di 1$. Nasdaq richiede infatti che si mantenga almeno quel livello di prezzo per continuare a far parte dei listini.
Board nuovo, vita nuova
Mentre in Italia vengono sequestrate le quote oggetto di passaggio da Solmate alla nuova proprietà, a Dubai ci si muove con un nuovo board, con a capo lo stesso Ron Sade che a Stabia, in febbraio, si era presentato a garantire non solo i pagamenti, ma la continuità del progetto.
Passeranno poche settimane prima della notizia shock: Solmate si ritira dal calcio, (s)vende le quote anche della Juve Stabia e concentra gli sforzi sull’accumulo di Solana. Tutto questo con un club in amministrazione giudiziaria, con problemi economici ai quali si era fatto brillantemente fronte e senza un futuro chiaro, nonostante il club si stia giocando la serie A nei playoff.
Una storia di crypto e calcio finita male, con le autorità italiane che sono però intervenute a sequestrare le quote, per motivi che non sono ancora chiari ma che coinvolgono anche il Tribunale di Napoli, al fine di salvaguardare l’impresa e la continuità dell’attivo. Provvedimento, riporta Il Mattino, che è stato proposto dal Procuratore Nazionale antimafia e dal Procuratore della Repubblica.
Cosa succederà ora alle azioni?
Le azioni ora varranno 10 volte quello che valevano alla chiusura delle contrattazioni al Nasdaq ieri, ovvero circa 6,00$. Dovrebbe essere sufficiente per mantenere, almeno per un po’, la valutazione superiore a 1$.

Il titolo, dopo aver toccato picchi superiori ai 30$, ha perso oltre il 90% del suo valore, seguendo la traiettoria fortemente ribassista che ha già coinvolto altre DAT, le società quotate che investono direttamente in criptovalute. Un fenomeno sul quale vi avevamo già messo in guardia sul nostro Canale VIP Telegram a tempo debito.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

