Tra poche ore Michael Saylor svelerà il più grande enigma da quando fa parte del mondo Bitcoin. Il gruppo che guida, Strategy, annuncerà infatti eventuali acquisti di Bitcoin e anche la modalità con la quale ha riacquistato debito proprio per 1,38 miliardi di dollari. Una scelta finanziariamente corretta, probabilmente, ma che cambia per sempre l’assetto finanziario del gruppo che compra Bitcoin a ritmi più elevati.
Saylor continua infatti a rendere sempre più complicata la sua struttura. Emette diversi titoli per raccogliere capitale e con il capitale così raccolto non fa più soltanto fronte agli acquisti di Bitcoin, ma anche al pagamento dei dividendi delle azioni speciali e – cosa più importante in questo caso – di più di 1 miliardo di dollari di debito che era in scadenza per il 2029.
Sempre di più un fondo a gestione attiva
Fino alle ultime trimestrali – durante le quali Saylor ha ammesso di poter vendere Bitcoin – il modello di Saylor era relativamente semplice. Raccoglieva capitale con qualunque mezzo disponibile e poi investiva quel capitale per acquistare Bitcoin.
Le modalità di raccolta del capitale però si sono complicate: un tempo si trattava principalmente di emettere debito convertibile in azioni. Poi si passò all’emissione di azioni ordinarie MSTR, poi ancora a tutta una serie di azioni preferred con dividendo molto alto e nessun diritto di voto.
I debiti ai quali deve far fronte sono dunque di tre tipi: bond da ripagare in toto alla scadenza, azioni preferred che maturano dividendi che paga, nel caso di STRC, ogni mese. Nel complesso si tratta di una situazione molto più complessa, composta da una serie di vasi comunicanti che rendono la gestione per forza di cose più attiva.
Perché aspettiamo lunedì con grande ansia?
Perché in realtà capiremo:
- Cosa ha fatto Saylor delle grandi cifre che durante questa settimana ha raccolto tramite STRC. Le utilizzerà per coprire quel debito che ha già annunciato di aver riacquistato a prezzo scontato?
- Ha venduto per la prima volta Bitcoin? Tecnicamente non ne avrebbe bisogno (quanto raccolto con STRC dovrebbe essere sufficiente), ma potrebbe approfittarne per venderlo per la prima volta in un’occasione vantaggiosa, ovvero il riacquisto di debito per 1,5 miliardi, pagandolo però soltanto 1,38 miliardi.
Rimane il fatto che per chi amava la gestione se vogliamo semplice del progetto Strategy, ora le cose si fanno enormemente più complicate. E ci sarà da capire se a tanti continuerà a piacere un’azienda che non compra soltanto Bitcoin, ma ha una gestione sempre più attiva.
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