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Tokenizzazione SEC

Azioni tokenizzate: SEC pronta con nuove regole. Potranno arrivare anche in DeFi, ma a queste condizioni

SEC procede con la regolamentazione delle azioni tokenizzate. Apertura maggiore del previsto, anche alla DeFi.
Tokenizzazione SEC

Finalmente ci siamo. SEC sarebbe già pronta con il suo nuovo regolamento per il trading di azioni tokenizzate negli Stati Uniti. Una decisione importante, perché l’agenzia avrebbe deciso di muoversi autonomamente, senza aspettare il Congresso e l’approvazione del Clarity Act, almeno secondo quanto riporta Bloomberg. Si tratta di una spinta decisa da parte dell’amministrazione Trump, che è stata pienamente accolta dal suo commissario Paul Atkins e che punterà ad avere un quadro chiaro per il trading di azioni tokenizzate che sia resistente a eventuali cambi di maggioranza al Congresso.

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Si tratterà tecnicamente di una exception, che andrà a creare un framework libero, con poche linee guida e che permetterà sia l’arrivo di azioni tokenizzate presso le grandi borse (NYSE e Nasdaq), sia invece il trading di azioni tokenizzate senza che ci sia espressa autorizzazione da parte dell’emittente.

Il massimo grado di libertà

La sorpresa c’è, almeno nell’approfondimento che Bloomberg ha dedicato alla questione, con uno scoop arrivato nella tarda serata di ieri.

Quale sorpresa? La possibilità di permettere la tokenizzazione delle azioni anche senza espressa autorizzazione da parte della società che rappresentano. Il che vuol dire che avremo probabilmente azioni tokenizzate anche sui protocolli DeFi, a patto però che siano in grado di offrire sia dividendi sia diritti di voto. Con ogni probabilità si andrà verso una struttura simile, ma più libera, di quella degli ETF.

I dettagli potrebbero comunque cambiare prima della pubblicazione definitiva del testo, per la quale mancano ancora giorni. Si dovrebbe comunque arrivare a un testo definitivo già durante questa settimana o al massimo durante la prossima.

Si tratta però – ed è innegabile – anche di una dimostrazione di forza politica. Mentre il Congresso dovrà ancora affrontare letture e discussioni sul Clarity Act, la più potente delle agenzie governative USA che regolano i mercati decide di fare per conto proprio. Ci saranno delle polemiche, ma l’urgenza arriva dalla possibilità che dalle elezioni midterm di novembre venga fuori una maggioranza di segno dem, mediamente più ostile al mondo crypto e della tokenizzazione rispetto a quella attuale.

In Europa ancora indietro?

Non ovunque, perché in realtà in Germania c’è già tanto che si muove, anche grazie a una partnership tra la borsa locale e Kraken. In aggiunta, anche BCE sta valutando diversi progetti pilota per la tokenizzazione degli asset e anche per il pagamento wholesale di asset contro denaro.

Al netto di quelle che possono essere le diverse sensibilità per quanto riguarda il mondo crypto, sarà questo il trend dei prossimi anni. L’infrastruttura è più solida, economica e rapida di quella attuale – e nessuno potrà sottrarsi al passaggio.

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