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Ora arriva la paura vera sui mercati: prezzato almeno un rialzo dei tassi USA. Le borse però…

I mercati prezzano già un rialzo dei tassi negli USA: il pessimo benvenuto a Kevin Warsh.
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Almeno a guardare il mercato dei bond, nessuno crede alla possibilità che Kevin Warsh, che giura oggi come nuovo Presidente di Federal Reserve, sarà in grado di portare i tassi di interesse di riferimento più in basso. Al contrario, il mercato del debito USA ora prezza pienamente almeno un rialzo dei tassi di 25 punti base (0,25%).

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I rendimenti dei bond sono in salita, cavalcando anche le parole di Christopher Waller, considerato una delle colombe del FOMC, che però si è detto preoccupato dal futuro dell’inflazione, per quanto permangano, nella sua analisi, anche preoccupazioni per il mercato del lavoro.

Swap e bond ormai credono addirittura in un rialzo dei tassi

L’inflazione galoppa, e c’è la preoccupazione aggiuntiva che i recenti dati sul PPI, ovvero i prezzi ai produttori, stiano anticipando ulteriori rialzi ai prezzi, soprattutto mentre dall’Iran non arrivano buone notizie. La situazione è grave, almeno per chi opera sul mercato degli swap e dei bond, con entrambi i mercati che prezzano ora almeno un rialzo da qui a fine 2026.

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L’andamento dei rendimenti sui bond a 2 anni negli USA

Situazione grave, dicevamo ieri, ma non seria. I bond vigilante, il nome che si attribuisce agli investitori nel mercato del debito pubblico, in grado di terrorizzare qualunque governo del mondo, non fanno ancora paura abbastanza.

O comunque non fanno paura a sufficienza da riportare tutti al tavolo delle trattative, cercando una via di uscita da un conflitto che a breve entrerà nel quarto mese.

Che tipo di conseguenze ci sono per i mercati risk on?

Curioso il fatto che almeno per ora i mercati risk on, che pur dovrebbero risentire di una situazione di questo tipo, non ne abbiano ancora risentito.

Al contrario: i principali indici delle borse USA continuano a fissare nuovi massimi, segnalando così un decoupling che, almeno per i più cinici e più bearish, è segnale della totale rottura dei mercati.

Attesa Bitcoin e crypto

Bitcoin e crypto si sono chiamati fuori da questa pazza fase dei mercati e continuano a muoversi in modo assolutamente tranquillo, con una lateralizzazione che sta stancando molti ma che è forse il migliore dei mondi possibili, date le avvisaglie che arrivano appunto dal mercato dei bond.

Rimarrà una situazione da osservare molto da vicino, fino a quando ci sarà la soluzione dell’arcano: sono i mercati dei bond che stanno esagerando nelle reazioni? O sono i mercati azionari ormai completamente sconnessi da qualunque dato macro e da qualunque (non) evoluzione geopolitica?

Come posizionarsi?

Rimane necessario in questo frangente evitare dei rischi eccessivi. I mercati oggi chiuderanno fino a martedì, almeno negli USA, dato che lunedì non ci saranno contrattazioni a causa del Memorial Day.

Tre giorni consecutivi di volumi bassi lasciano spazio a chi tenterà sortite, in un senso o nell’altro. Con il mercato crypto che continuerà invece a operare, occhi sempre aperti.

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