Ieri nuova giornata in controtendenza per i mercati crypto rispetto agli indici azionari. Bitcoin ed Ethereum hanno nuovamente chiuso in calo e stanno registrando la terza settimana consecutiva in rosso, evento che non si verificava da febbraio. La discesa è stata generalizzata per la maggior parte dei token, salvo eccezioni come nel caso di Stellar, che ha visto un rialzo del +24,30%.
Bitcoin e crypto in calo

La maggior parte dei token a maggio ha ormai girato al ribasso, come si può osservare dalla panoramica della Top 20 in allegato. Ci sono però alcune eccezioni, con Hyperliquid a +54% e Zcash a +52%, oltre alla recente accelerazione rialzista di Stellar. Bitcoin, invece, su base mensile è in ribasso del -3,95%, mentre Ethereum è in rosso del -11,29%. Sul fondo della classifica troviamo Bitcoin Cash con un -31%, preceduto da Shiba Inu e dallo stesso Ethereum.
Hormuz ancora tutto bloccato
La tregua tra Stati Uniti e Iran si è incrinata di nuovo nella notte del 28 maggio. Le forze americane hanno colpito una struttura iraniana per il controllo dei droni a Bandar Abbas, e l’Iran ha risposto lanciando un missile balistico contro una base USA in Kuwait, intercettato dalle difese aeree kuwaitiane.
Lo Stretto di Hormuz resta di fatto bloccato. Sul piano diplomatico resta lo stallo nelle trattative. I negoziatori dicono di avere una bozza condivisa, ma né Trump né la Guida Suprema Mojtaba Khamenei hanno dato l’approvazione finale.
Prosegue il calo del petrolio

Tuttavia il petrolio è in calo con il future WTI che quota 87,86 USD con il contratto che era salito fino a 110,93 USD a fine aprile, da dove è iniziata la fase di calo sull’ottimismo per un accordo. Scende anche il Brent a quota 91,87 USD. Un recente report riporta che i premi assicurativi war risk per il transito di Hormuz sono saliti a sedici volte i livelli normali, e il costo economico del blocco supera quattro miliardi di dollari al giorno.
Nuovi record per S&P 500 e Nasdaq

Wall Street ha chiuso ieri con nuovi record per S&P 500 e Nasdaq. Il driver è stato nuovamente il settore tecnologico, con Snowflake (SNOW), che ha messo a segno il miglior rialzo di sempre con +36,5% dopo i dati trimestrali e accordo da 6 miliardi di dollari su cinque anni con Amazon Web Services. Anche oggi le aperture notturne dei futures degli indici USA sono state sui massimi, così come l’andamento delle borse asiatiche con Kospi e Nikkei.
Sul fronte macro, il PCE di aprile è salito al 3,8% annuo dal 3,5% ma in linea con le aspettative. Il PIL del primo trimestre è stato rivisto a 1,6% annualizzato dalla stima iniziale del 2,0%. Ora la palla passa alla nuova Fed di Kevin Warsh, che si riunirà il 16-17 giugno.
Bitcoin in distribuzione
Diamo uno sguardo alla composizione e alla struttura dei prezzi di Bitcoin, che sul future perpetual quota 73.235 USDT. Utilizziamo la Matrix Trend, che restituisce una matrice di analisi multipla incrociando più segnali su diversi timeframe.

Il regime daily è di distribuzione, con bias ribassista. Il CVD giornaliero conferma vendite nette per oltre 36 milioni, mentre l’Open Interest in contrazione segnala deleveraging, ovvero la chiusura forzata o volontaria di posizioni a leva dopo le forti liquidazioni dei giorni scorsi. Nessun segnale di accumulazione istituzionale ai livelli attuali. Sull’orario emerge un primo tentativo di accumulazione.
Il perpetual di Ethereum quota 2.003 USDT e mostra un quadro diverso. La Matrix daily è neutra e il CVD giornaliero risulta positivo nonostante la discesa di prezzo. L’Open Interest si espande in fase calante, setup compatibile con compratori che assorbono la debolezza. Sull’orario entrambi mostrano un primo segnale di accumulazione, ancora non confermato. Sull’orario il segnale di accumulazione è coerente con il flusso daily.
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