Tra i token che stanno registrando una settimana di esplosione rialzista, c’è Injective (INJ) con un +29% e segna la nona candela verde consecutiva sul weekly. Oggi il prezzo registra un progresso a doppia cifra di circa il 20% e porta l’andamento da inizio 2026 a +57%. L’ultimo catalyst è arrivato dagli Stati Uniti, dove Binance US ha annunciato il lancio dello staking nativo per il token.
Rally di Injective a maggio
L’attivazione dello staking su Binance US ha una doppia valenza. Da un lato blocca offerta circolante, riducendo la pressione potenziale di vendita sul mercato spot. Dall’altro segnala l’apertura e l’interesse del mercato istituzionale americano, che è quello che spesso muove i token, top o altcoin. Lo staking di Binance US si somma a una serie di altri catalyst maturati nelle ultime settimane. Tra questi spiccano i futures su INJ regolamentati CFTC su Bitnomial, exchange di Chicago. A questo si aggiungono le richieste di ETF spot da parte di 21Shares e Canary Capital, in valutazione presso la SEC. E i futures agevolano questo passaggio.
Panoramica del rialzo di Injective
Sul grafico weekly si può osservare l’andamento del prezzo di INJ dall’estate 2025 quando aveva toccato un massimo di periodo a 16,50 USDT. Da questo livello è poi iniziata la fase di ribasso aggravata anche dal flash crash di ottobre con minimo a 2,730 USDT.

Focalizzandoci sul 2026 Injective in febbraio ha toccato un minimo a 2,655 USDT, livello inferiore al flash crash di ottobre. Da febbraio è iniziato un up trend ordinato di INJ, con nove settimane consecutive positive. La candela in corso registra un progresso del 30%, con minimo 5,049 USDT e nuovo massimo del periodo a 6,680 USDT.
Il rally di INJ sta spingendo il prezzo verso la resistenza di area 8 USDT data dal vettore di Fibonacci tracciato dal massimo storico di agosto scorso al minimo di questo febbraio. La prima resistenza corrisponde al 38,2% di Fibonacci mentre il secondo livello del 50% passa in area 9,58 USDT. Sul fronte opposto, il supporto vettoriale è ora il 50% interno del vettore di ripartenza, e si colloca al momento in area 4,70 USDT.
Funding rate ancora negativo

Il dato più interessante arriva dal mercato dei futures perpetual su Injective. Il funding rate aggregato resta in territorio negativo a -0,036%, con punte di -0,073%, nonostante il prezzo continui a fare nuovi massimi.
Questo dato significa che una parte rilevante del mercato sta ancora vendendo allo scoperto il rialzo, alimentando coperture forzate ogni volta che il prezzo accelera. Gli shortisti si ostinano a vendere ma perdono.
Open interest in espansione e short sotto pressione

L’open interest conferma questa dinamica. Era 60 milioni di USDT a inizio maggio con un picco di 140 milioni tre giorni fa. Ora si sta stabilizzando in area 115 milioni. Questa è una combinazione classica di squeeze in atto con posizionamento short caricato, prezzo che non cede e costo di finanziamento in crescita per i venditori. Questo significa che gli short pagano un funding persistente, ogni otto ore, settimana dopo settimana. Questa situazione porta spesso a chiusure forzate che generano i cosiddetti short squeeze. Un segnale di rallentamento si avrà quando il funding flipperà in positivo con decisione, fino a quel momento il combustibile rialzista resta carico.
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