Michael Saylor ha annunciato oggi la prima vendita effettiva di Bitcoin da parte di Strategy. Bitmine, che nel mondo di Ethereum ha una strategia di accumulo simile (per quanto con modalità diverse di raccolta del capitale) non sembra voler seguire però la stessa strada. Nonostante abbia sensibilmente rallentato, anche per la scorsa settimana Bitmine ha optato per l’accumulo, acquistando complessivamente 26.497 ETH, per un controvalore di circa 50 milioni di dollari.
Rallentamento, dicevamo, che però non è nulla di inaspettato. Dato che il gruppo si sta avvicinando alla soglia prefissata del 5% attuale di circolante di $ETH, acquisterà più lentamente, preferendo conservare il capitale sul lungo periodo.
Acquisti liberi da debiti?
Bitmine, al contrario di Strategy, riesce ad accumulare per ora anche senza raccogliere capitale a mercato. Saylor lo sta facendo principalmente con azioni preferred che non sono tecnicamente debito, ma che comunque attirano investitori grazie a pagamenti periodici. Bitmine è ancora una società in grado di sfruttare dotazioni proprie – e al tempo stesso di accrescere il tesoro in $ETH grazie allo staking.
È una delle grandi differenze tra Ethereum e Bitcoin: il primo, per quanto questo meccanismo sia di diluizione degli investitori, è fruttifero tramite staking, ovvero tramite la partecipazione al meccanismo di validazione delle transazioni. Il secondo è invece inerte, in modo simile all’oro.
Tom Lee, leader del progetto, rimane ottimista su Ethereum nonostante il gruppo abbia 8 miliardi di dollari circa di perdite non realizzate.
Secondo il nostro modo di vedere le cose, i prezzi di ETH non stanno riflettendo il rafforzamento dei fondamentali di Ethereum, ma ancora, non ci sono sorprese dato che siamo nelle prime fasi della primavera crypto.
La primavera crypto
È un concetto che Tom Lee contrappone a quello di inverno crypto, una locuzione popolare negli USA per indicare il bear market. Tom Lee da almeno un mese ritiene che il peggio sia passato per il comparto crypto e che la volatilità dei prezzi e la scarsa convinzione dei long sia da imputarsi a un passaggio che ci metterà del tempo prima di essere realizzato da tutti.
Nel complesso la visione di Tom Lee rimane bullish – e non potrebbe essere altrimenti per una società che nel complesso ha quasi il 5% di tutti gli ETH esistenti (al momento, dato che ETH può essere inflativo).
Per i più cinici sarà come chiedere all’oste se il vino è di buona qualità. Per i sognatori invece è l’inizio di una primavera che sarà anche istituzionale.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

