Ieri sui mercati finanziari si è registrata una giornata segnata dalle tensioni legate agli accordi di pace tra Iran e USA, che hanno subito uno stop per il ritorno dei venti di guerra. Le crypto sono state ancora una volta negative, con Bitcoin che ha registrato un calo del -3,09%, mentre Ethereum ha retto meglio, chiudendo invariato. In questo contesto Wall Street ha registrato nuovi record.
Tregua USA-Iran appesa a un filo: Wall Street record e crypto in calo
L’Iran ha annunciato la sospensione dei colloqui con gli Stati Uniti. Teheran ha interrotto i contatti e lo scambio di testi tramite il mediatore. La motivazione è l’offensiva israeliana in Libano, che secondo Teheran ha violato la tregua su tutti i fronti. La decisione è arrivata dopo nuovi raid nel sud del Paese. A Beirut, intanto, Israele aveva ordinato di evacuare il sobborgo di Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah.
Donald Trump ha però smentito la rottura. Il presidente sostiene che i negoziati proseguono a ritmo rapido. Su Truth Social ha rivendicato una telefonata produttiva con Netanyahu, assicurando che nessuna truppa entrerà a Beirut. Ha inoltre riferito di un contatto con Hezbollah, che avrebbe accettato di fermare ogni sparo verso Israele. Le due versioni restano, ad oggi, del tutto inconciliabili.
Cosa rischia lo Stretto di Hormuz e il petrolio
In gioco c’è il cessate il fuoco di sessanta giorni concordato il 28 maggio ma non ancora firmato. Quel patto avrebbe esteso la tregua e riaperto lo Stretto di Hormuz alla libera navigazione. Proprio sullo Stretto, il traffico era in lenta ripresa, con una trentina di navi al giorno.

Ieri il prezzo del petrolio ne ha risentito con un rialzo di circa il 5% sia per il WTI che per il Brent. Sul grafico allegato si può osservare come oggi siano in calo con il WTI che quota 91,35 dollari e il Brent 94 dollari al barile. Il premio geopolitico nel corso delle ultime settimane si è sgonfiato man mano che la tregua ha retto. Resta però pronto a riaccendersi se il fronte libanese dovesse far saltare il tavolo.
Wall Street ignora i venti di guerra

Wall Street ieri intanto ha ignorato i venti di guerra con un nuovo record per Nasdaq, Dow Jones e S&P 500. A guidare il rialzo è stata NVIDIA (NVDA), dopo l’annuncio di un nuovo chip per i personal computer. Mercoledì è attesa la trimestrale di Broadcom, un ulteriore test per la tenuta del tema legato all’intelligenza artificiale. Tuttavia, oggi le aperture notturne dei futures sono al ribasso come si può osservare dal grafico allegato. Da registrare anche un rialzo del future del VIX che si attesta a 18 punti.
Bitcoin rompe il supporto vettoriale dei 71.000 USDT
La situazione delle crypto resta rivolta al ribasso, con debolezza diffusa, come si può vedere dai grafici allegati di BTC ed Ethereum. Tuttavia ci sono delle eccezioni, come i nuovi record storici registrati ieri da Hyperliquid e dal rialzo di Humanity Protocol con un nuovo ATH.

Bitcoin attualmente quota 70.820 USDT e, con le tensioni geopolitiche di ieri, è sceso anche sotto il supporto vettoriale dei 71.000 USDT. Questo conferma ancora una volta la debolezza, che si incastra in un quadro ciclico illustrato ieri sul nostro canale Telegram Criptovaluta.it® che puoi provare con 7 giorni gratis. Adesso la prima resistenza per BTC passa in area 73.000 USDT.
Ethereum lotta ancora in area 2.000 USDT
Ethereum si trova in fase di ribasso da più lungo tempo e ha già rotto il suo supporto vettoriale principale dei 2.100 USDT, una decina di giorni fa. Attualmente quota 1.997 USDT e ieri ha toccato un minimo a 1.957 USDT, da dove ha rimbalzato per chiudere invariato. A livello tecnico, ETH ha una prima resistenza da superare in area 2.035 USDT e poi una successiva in area 2.060 USDT.
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