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Crypto token mattanza crollo prezzo

La mattanza dei crypto asset: solo 1 token su 8 è profittevole nel medio periodo

Dati inediti sull'andamento del mercato dei token: nella maggior parte dei casi è rosso totale. Ma c'è una speranza per il futuro.
Crypto token mattanza crollo prezzo

L’ultimo report pubblicato da Delphi Digital, intitolato “State of Token Markets”, fotografa molto bene il disastroso momento che sta vivendo il comparto dei crypto asset. Le pessime performance delle altcoin non sono una novità di questo ciclo: sono già diversi mesi che gli holder delle cosiddette alternative coin subiscono perdite rilevanti, e in tutto il settore si respira ormai un sentiment di rassegnazione. I dati però sono ancora più brutali di quanto ci si potrebbe aspettare.

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La società di ricerca Delphi Digital ha analizzato circa 650 listing avvenuti da gennaio 2025 fino a maggio 2026, oltre a monitorare l’andamento lifetime di 540 token da gennaio 2020 e più di 400 eventi di unlock recenti. Tutti i numeri provengono da fonti come CoinGecko e Tokenomist. La parola chiave per descrivere i risultati che vi stiamo per riportare è “mattanza”.

1 crypto token su 8 è in verde nel medio termine: i listing su CEX sono un disastro

Il dato chiave più rilevante di tutta la ricerca riguarda il tasso di win-rate dei 652 token listati su exchange centralizzati a partire dal 2025. Solo il 12% del campione analizzato, quindi 1 moneta su 8, è attualmente in positivo rispetto al prezzo di partenza. Oltre la metà di tutte le criptovalute si trova invece in forte calo, con drawdown che superano il -80%, a conferma di quanto sia stato doloroso l’ultimo anno e mezzo per chi aveva scomesso sulle nuove gemme.

Il ritorno mediano della lista si attesta al -82%, con le performance medie HTD (“held till date”, ossia “detenuto fino ad oggi”) dei vari listing su exchange che vanno dal -42% su Gate.io al -74% su Binance. Per rendere l’idea di quanto siano stati pessimi i ritorni in questo periodo, pensate che se aveste investito $1.000 su ogni nuova moneta lanciata, mettendo sul piatto un totale di $652.000, oggi avreste distrutto ben $329.000 di controvalore.

CEX listing crypto perdite
Risultati dei token listati su CEXFonte dati: https://members.delphidigital.io

L’incubo dei token lanciati dai VC: tanti cadaveri sotto il -90%

Uno dei motivi principali per cui il mercato dei token sta performando così male è da ricercarsi soprattutto nelle modalità di lancio delle monete supportate da investimenti VC. Il problema infatti, come riportato da Delphi Digital – e come spesso vi abbiamo spiegato noi della redazione di Criptovaluta.it – è che tante crypto entrano sul mercato con valutazioni FDV già molto elevate.

Il grosso dell’attività si forma nei round privati dei Venture Capital, quando grosse quote della supply dei token vengono collocate a prezzi molto inferiori rispetto a quello di lancio. I retail si trovano a negoziare spesso e volentieri tokenomics tipiche da “high FDV, flow float”, il che significa monete con flottante basso (dunque molti unlock in arrivo nel futuro) e capitalizzazioni già proibitive.

Di tutti i token analizzati solo rarissimi casi sono in attivo: una delle poche eccezioni è la crypto del protocollo Humanity (H), che dal listing è ancora in guadagno del +609%. Il resto invece segna rendimenti catastrofici, che vanno dal -20% fino ad anche il -99%.

Token performance VC
Performance dei token promossi dai VCFonte dati: https://members.delphidigital.io

La parte più grave di tutto ciò, è che molti di questi progetti hanno ricevuto finanziamenti per miliardi di dollari, salvo poi arrivare ad essere negoziati con sconti pesantissimi e arrivare a generare ricavi quasi a zero nei loro protocolli/blockchain di riferimento.

Le categorie di token più colpite dalla mattanza

Tutti i vari settori relativi alle crypto altcoin sono più o meno in rosso nell’ultimo ciclo, ma c’è chi soffre di più e soprattutto chi sta passando più tempo al di sotto del prezzo di lancio, sottolineando come in alcuni casi il crollo sia proprio strutturale. Per esempio, dal 2020 i token dei L2 hanno passato complessivamente circa l’80% dei loro giorni di vita sotto le quotazioni di listing, confermandosi come la categoria più penalizzata in assoluto.

Curiosamente, le monete delle Consumer Application mostrano una distribuzione più variegata, con il 42% del tempo trascorso in zona -75% (o peggio), e parallelamente il 23% sopra il +100%. Quindi in questo caso troviamo molti token che hanno registrato corse degne di nota, ma anche periodi particolarmente sottotono. Situazione simile per i token dei Perp DEX e dei L1, con performance spesso polarizzate.

L’unica categoria che si differenzia con performance pseudo-positive è quella delle criptovalute native dei CEX. Queste monete trascorrono complessivamente il 47% del tempo al di sopra del prezzo di listing, oltre a migliorare sensibilmente dopo i primi 90 giorni di negoziazione.

Tempo token sotto prezzo di lancio
Le categorie di token più colpiteFonte dati: https://members.delphidigital.io

Se prendiamo poi le top 3-5 monete per ogni categoria, e analizziamo il calo mediano dell’FDV dal listing – su una finestra che va dal Q1 2024 al Q1 2026, i risultati sono ancora più deprimenti. Andando in ordine:

  • L2: -96%
  • DeFi: -92%
  • Infra: -91%
  • Consumer App: -87%

Una possibile soluzione per il futuro dei token

Nel suo report Delphi Digital mostra dati davvero pesanti da digerire per i possessori di altcoin, ma allo stesso tempo parla anche di qualche possibile rimedio in vista del futuro. Fino a poco fa milioni di token venivano scambiati solo sulla base della narrativa di mercato, senza focalizzarsi su metriche economico-finanziarie e senza meccanismi di value accrual sugli asset in questione.

Negli ultimi mesi invece gli investitori stanno dando sempre più importanza ai fondamentali, senza considerare le favole raccontate dai fondatori ma guardando unicamente a dati verificabili come ricavi, volumi, buyback, burn ed altri indicatori simili. Non è un caso infatti se i token dei CEX siano stati i top performer del ciclo, in quanto sono una delle poche categorie che ha dati concreti misurabili e con entrate in aumento.

Invece, i token dei L1/L2 in passato hanno viaggiato quasi sempre sull’onda delle narrative (scaling, flippening di Ethereum ecc.) mentre ora registrano ricavi drasticamente in calo, e proprio per questo motivo sono tra le monete che accusano di più il ribasso.

CEX token crypto
L’importanza dei fondamentali nei tokenFonte dati: https://members.delphidigital.io

Delphi Digital sostiene che in futuro ci sarà meno spazio per le n mila token che verranno sviluppati senza un prodotto realmente funzionante, senza revenue a supporto e senza un meccanismo per distribuire il valore generato agli holder. Di conseguenza però, diventerà anche più facile capire quali saranno i progetti più seri e quali crypto asset avranno la capacità di sopravvivere e prosperare.

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