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Avalanche X FIFA 2026: i biglietti dei Mondiali su blockchain con un meccanismo anti-bagarinaggio

La blockchain di Avalanche viene usata per rendere più trasparente il ticketing dei Mondiali e limitare il bagarinaggio tramite diritti digitali verificabili.

I Mondiali di calcio FIFA 2026 vedono come protagonista anche il mondo blockchain, con l’infrastruttura di Avalanche che si presenta come soluzione alternativa per limitare il più possibile il fenomeno del bagarinaggio e della rivendita di biglietti falsi. Al centro di questa collaborazione c’è un sistema che permette di gestire il processo di acquisto di ben 100.000 biglietti tramite token digitali, pur rimanendo tutto sotto il controllo dell’organizzazione FIFA.

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Sempre più spesso capita infatti che in prossimità di famosi concerti o di competizioni sportive venga acquistato un gran numero di biglietti da bot e successivamente rivenduti sul mercato secondario a prezzi stellari, generando milioni di dollari di ricavi che escono dai circuiti tradizionali e finiscono nelle tasche di singoli privati. Ora però, con Avalanche, si sta sperimentando un rimedio a questo tipo di problema.

Avalanche in collaborazione con FIFA: i biglietti per i Mondiali di calcio 2026 sbarcano su blockchain

Si tratta di un sistema che non ha nulla a che vedere con i classici NFT, che più volte in passato sono stati negoziati come ticket di accesso per eventi di vario tipo. I biglietti per le partite dei Mondiali di calcio 2026 continueranno infatti ad essere emessi direttamente da FIFA attraverso i propri sistemi di ticketing digitale.

Piuttosto, la blockchain di Avalanche verrà utilizzata esclusivamente come livello infrastrutturale per la gestione dei diritti di acquisto, e in parte anche per il tracciamento delle transazioni. Più nello specifico, FIFA ha messo a disposizione circa 100.000 diritti digitali sotto forma di Right-to-Buy (RTB) e Right-to-Ticket (RTT), che consentono rispettivamente agli utenti di ottenere la priorità per l’acquisto o l’accesso all’emissione del biglietto.

Questi RTB e RTT sono disponibili direttamente all’interno della piattaforma FIFA Collect, con la blockchain di Avalanche che opera dietro le quinte gestendo la registrazione pubblica della transazione, rimanendo comunque invisibile agli occhi degli utenti e senza richiedere alcuna competenza in ambito on-chain. Una volta acquistato il diritto in questione, esso può essere rivenduto sul mercato secondario (pubblico e verificabile) o riscattato per accedere all’acquisto del biglietto.

Finora questo sistema ha generato oltre 25 milioni di dollari di compravendita tra diritti RTB e RTT, offrendo per la prima volta nella storia del calcio un processo alternativo di gestione del ticketing, più chiaro e meno dipendente dai circuiti privati.

FIFA in collaborazione con Avalanche

Addio bagarinaggio per i Mondiali di calcio 2026?

In realtà, la partnership con Avalanche non è volta ad eliminare completamente il fenomeno del bagarinaggio dei biglietti, bensì a spostare quel mercato all’interno di un ecosistema controllato e gestito dalla stessa FIFA. L’obiettivo non è dunque quello di rimuovere la speculazione, ma far sì che avvenga sotto il controllo dell’organizzazione, senza cedere milioni in commissioni a chi gestisce piattaforme di reselling esterne.

In tutto ciò, la blockchain funge da infrastruttura pubblica e trasparente dove vengono registrate tutte le varie operazioni di compravendita, riducendo al contempo anche lo spazio per frodi e vendite non autorizzate. Un obiettivo alquanto nobile, che si schiera nel più ampio tentativo di contrastare i vari tentativi di truffe in crypto registrati nel corso dei Mondiali, con la polizia di Los Angeles che ha addirittura messo in guardia i tifosi riguardo il diffondersi di diversi siti illegali.

Altro punto a favore di FIFA, anche se forse a discapito della privacy degli utenti: la collaborazione con Avalanche e il lancio dei token digitali come diritti di acquisto e proprietà serve anche come sistema per recuperare dati sui tifosi, cosa impossibile da mettere in atto per quanto riguarda il reselling sui mercati secondari.

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