Anche se la preoccupazione per il quantum in relazione a Bitcoin sembra essersi sgonfiata (pesa di più il caso Saylor), c’è chi si sta muovendo. Tra questi Algorand, che ha annunciato l’implementazione del passaggio a uno standard resistente al quantum entro la fine del 2027.
La roadmap è stata pubblicata poche ore fa dalla Algorand Foundation, che governa lo sviluppo e gli aggiornamenti del network che è stato fondato e diretto in passato da Silvio Micali. Si tratta per ora di un proposal, che però non dovrebbe avere grandi difficoltà a radunare consenso.
La parola ai protagonisti
È Bruno Martins a prendere la parola sul blog ufficiale della Fondazione.
I governi, le associazioni degli standard e gli esperti di sicurezza in tutto il mondo si stanno già preparando per un futuro dove i quantum computer potrebbero rompere molti dei sistemi crittografici che proteggono oggi l’infrastruttura digitale.
Una situazione della quale abbiamo già sentito parlare, anche da chi si occupa di altri protocolli. Ne avevamo parlato, in occasione della nascita dell’apposita task force, anche con Antonio Sanso di Ethereum.
Sono in diversi i protocolli che stanno cercando di muoversi per tempo e tra questi, ora, anche Algorand, che ha un proposal che conta di implementare, anche tecnicamente, entro la fine del 2027.
La roadmap di Algorand riflette la convinzione che la sicurezza debba essere progettata per il futuro. Con questa prima milestone da lanciare nel 2026 e l’implementazione finale che ha come obiettivo la fine del 2027, Algorand sta facendo dei passi concreti verso un futuro dove gli utenti, gli sviluppatori e le istituzioni possono costruire con sicurezza, oggi e anche per i decenni che ci aspettano.
Bruno Martins è CTO della Algorand Foundation, e guiderà il percorso di implementazione, che almeno a livello tecnico e di consenso dovrebbe essere più semplice di quello che attende Bitcoin.
Quanto è un problema il “quantum”?
Dipende dai punti di vista. È probabilmente corretto muoversi per tempo e cercare di inviare un segnale al mercato. Tuttavia, c’è anche una chiara spinta sia al FUD, sia invece alla rappresentazione di un presente del quantum che forse – e sottolineiamo forse – sarà futuro.
Per il momento di problemi imminenti, dove per imminenti si intende nell’orizzonte di pochi anni, se ne vedono pochi.
Seguiremo le evoluzioni di Algorand in questo senso, alle quali faranno compagnia anche quelle di altri network, da Ethereum verso quelli meno rilevanti per l’economia DeFi e non.
Nel complesso si tratta di una situazione in evoluzione, raccontata non sempre con i toni corretti e misurati che richiederebbe.
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