Nel mese di giugno ribassista per il comparto crypto, tra le top quella che sta soffrendo maggiormente è Bitcoin Cash, che registra su base mensile un -33%, ribasso che su base annuale segna un -66%. Da inizio 2026 la perdita di market cap è di circa 8 miliardi di dollari, che porta BCH alla posizione numero 22 del ranking globale.
Bitcoin Cash peggior token della Top 20
Sul grafico allegato si può cogliere l’andamento delle crypto Top 20 a giugno, dove spicca un andamento ribassista complessivo con BCH all’ultima posizione. Attualmente BCH quota 200 USDT e, rispetto al suo ATH del dicembre 2017 a 4.300 USDT, il crollo è del -95,32%.

Bitcoin Cash sotto pressione: la debolezza è questione di beta
Il crollo di Bitcoin Cash non nasce da problemi propri del progetto. Non ci sono bug, scandali o controversie sul protocollo, né upgrade falliti. La causa è il suo elevato beta. Il beta misura quanto un asset amplifica i movimenti del mercato di riferimento. Pertanto con un beta superiore a 1, quando il comparto scende, BCH scende di più.

Sui grafici daily e weekly è riportato il beta rispetto a Bitcoin che si conferma sopra quota 1. BCH è storicamente privo di catalizzatori propri e con una liquidità spesso contenuta, si trova ora ad amplificare la debolezza generale delle crypto, accentuando le perdite nelle fasi di avversione al rischio.
Bitcoin Cash e Bitcoin due strade opposte
In allegato riportiamo il confronto grafico tra Bitcoin Cash e Bitcoin dal 2024 a oggi che mostra una divergenza netta. Nel periodo analizzato, Bitcoin segna una performance del +50,34%, mentre Bitcoin Cash arretra del -10,70%. Dalla panoramica si nota come in questo arco di tempo hanno anche condiviso la stessa direzione, ma negli ultimi mesi le traiettorie si sono separate.

La correlazione tra i due, misurata sul grafico weekly, è scesa a 0,36. Bitcoin Cash perde così terreno sia in valore assoluto sia rispetto al riferimento del comparto, confermando una debolezza che va oltre il semplice andamento generale del mercato crypto.
Il crollo di BCH dal massimo di gennaio 2026
Sul grafico weekly si può osservare una panoramica di BCH da inizio 2025, dove si coglie una prima fase di ribasso sino ad aprile dell’anno scorso. Da quel livello è partita una leg up che ha spinto il prezzo di Bitcoin Cash a registrare un massimo di periodo a inizio gennaio 2026 a 686,80 USDT.

Sei candele weekly rosse consecutive e minimo annuale
Da qui è scattata subito una fase di contrazione, che ha vissuto un’accelerazione ribassista da maggio con una serie di sei candele weekly consecutive rosse, registrando a inizio giugno il minimo annuale a 191,60 USDT.
Nelle ultime due settimane BCH sta provando a fare base in questa zona, avendo tuttavia rotto il supporto vettoriale dei 215 USDT. Tecnicamente adesso si trova in una terra di nessuno, con il successivo supporto vettoriale che passa in area 160 USDT.
Resistenze chiave di BCH per uscire dal trend ribassista
Per uscire in maniera seria da questa fase e dare un segnale di forza, BCH deve provare a fare un allungo sulla prima resistenza in area 305 USDT, ossia un primo rimbalzo di circa il +55%. Per poi puntare alla resistenza successiva dei 340 USDT. A salire, ci sono poi le resistenze vettoriali di medio periodo del movimento che va dal massimo al minimo annuale. La prima passa a 380 USDT, mentre la successiva, principale, è in area 438 USDT.
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