È giornata di previsioni per Standard Chartered, che dopo aver offerto un quadro molto bullish sull’azionario (e in parte sull’oro), ha individuato un’altra criptovaluta che potrebbe essere oggetto di una corsa importante. Si tratta di una delle più importanti criptovalute del comparto della finanza decentralizzata, che dopo i problemi a cascata dall’hack di un altro protocollo, ora sarebbe pronta alla scalata.
Non è la prima volta che Standard Chartered si espone in modo importante sulle previsioni che riguardano una criptovaluta – se vogliamo – di seconda fascia. Il 15 giugno scorso il gruppo aveva parlato di gain simili per Uniswap $UNI, contribuendo al ritorno di un sentiment positivo sul protocollo. Questa volta con AAVE le previsioni sono addirittura superiori.
Per AAVE si corre fino a 50x
Le previsioni sono di quelle che potrebbero lasciare i più a bocca aperta, anche se sono dei grandi sostenitori del mondo della DeFi. Scrive infatti Standard Chartered che il token $AAVE potrebbe raggiungere quota 3.500$ entro la fine del 2030. Il token AAVE scambia in questo momento intorno ai 70$. Per raggiungere il prezzo indicato da Standard Chartered dovrebbe appunto crescere di 50 volte.
Non si tratta però di un numero lasciato lì per innescare discussioni. C’è una teoria, formulata dall’analista crypto del gruppo londinese Geoffrey Kendrick.
Per Kendrick infatti pesa in positivo non soltanto il recupero dopo l’hack di KelpDAO, ma anche il funzionamento di un protocollo che è di fatto, sempre secondo lo stesso analista, sarebbe una banca automatica, su blockchain, che non ha però dipendenti da pagare né uno staff a dirigerla.
Una situazione che – in un mondo che guarda sempre di più al denaro programmabile – sarebbe estremamente bullish per le quotazioni del token.
Kendrick rimane fortemente bullish su tutto il settore RWA, che ritiene possa raggiungere di quasi 40 volte da qui alla fine del 2029.
Previsioni bullish su diversi protocolli DeFi
Standard Chartered sembrerebbe aver avviato una serie di previsioni bullish sul mondo della finanza decentralizzata. Prima è stato il caso di Uniswap, poi di AAVE. Chissà se ne arriveranno delle altre, probabilmente tra i protocolli più solidi sia per volumi che per centralità nel comparto della finanza decentralizzata.
AAVE ha un modello, aggiunge Kendrick, che collega l’utilizzo del protocollo alle performance di $AAVE. E qui si chiude il cerchio di un’analisi che forse molti dei nostri lettori troveranno eccessiva nei numeri, ma che farà comunque riflettere molti.
DeFi mai tornata sui livelli del 2021
Rimane il fatto che il grosso della DeFi, anche quella di matrice solida come AAVE, non è mai tornata sui livelli del 2021, vero anno di grazia per questo specifico comparto.
Chissà se non sarà il prossimo ciclo quello giusto: di ottimisti nel settore ce ne sono tanti, a partire da Ric Edelman, che però punta di più su Bitcoin, su Ethereum e su Solana.
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