SECZ Securitize comincerà a scambiare i propri titoli azionari al NYSE a partire dalla prossima settimana. In una fase certamente densa di novità per il mondo azionario, la notizia è passata leggermente in sordina, almeno sulla stampa specializzata. Sarà però un test importante non solo per il mondo crypto (che Securitize comunque rappresenta), ma anche per il funzionamento stesso dei mercati. Quello della tokenizzazione è infatti un trend sul quale hanno puntato in tanti, a partire da BlackRock e dalle migliori aziende che fanno funzionare le borse.
SECZ arriva in borsa con un merger che è stato curato da Cantor Fitzgerald, grande società finanziaria americana (guidata dal Segretario del Tesoro USA, che poi ha passato la mano ai figli) e che non è nuova a sortite nel mondo crypto. La stessa Cantor infatti fa da custode per Tether e, al tempo stesso, ha curato anche lo sbarco in borsa di XXI Capital, società che si occupa di acquisti Bitcoin a mercato.
Arriva Securitize, come risponderanno i mercati?
La quotazione in borsa di Securitize sarà interessante per molteplici questioni. In primo luogo, sarà un lancio crypto. E sarà un lancio che arriva mentre molte delle aziende del comparto che volevano quotarsi hanno invece deciso di interrompere i propri piani.
In secondo luogo sarà interessante perché la quotazione in borsa arriva in un momento non felice per il mondo crypto, almeno in termini di prezzo. Che è poi il motivo per il quale in tanti hanno deciso di rimandare.
Terzo punto: Securitize opera nel settore della tokenizzazione degli asset finanziari classici. Ovvero in collaborazione con società che emettono azioni proprie e con gestori di fondi, propone investimenti i cui titoli viaggiano su blockchain. Un tema relativamente nuovo, che impegna però già giganti del calibro di BlackRock, Franklin Templeton e che presto vedrà coinvolti NYSE, Nasdaq e probabilmente anche Cboe.
La reazione dei mercati offrirà una fotografia precisa
Si attende dunque la reazione dei mercati a questo specifico tentativo di quotazione. Risponderanno in modo positivo? La tokenizzazione è ancora un tema forte? Oppure siamo davanti a un titolo che – dato che si tratta comunque di una delle tante aziende che offrono questi servizi (tra le altre cose a breve da outsider) non tirerà?
Oppure ancora si ripeterà una sorta di maledizione crypto che in questi momenti sembra inevitabile? Riceveremo tutte le risposte il prossimo 2 luglio, quando il titolo sarà finalmente quotato in borsa.
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