Il mercato crypto si avvia a chiudere un giugno profondamente ribassista, con molti token che hanno registrato i loro nuovi minimi annuali. Tra questi anche Bitcoin ed Ethereum, che su base mensile stanno scendendo rispettivamente del -18,53% e del -21,25%. Tuttavia, oggi, al momento di questa stesura, sono entrambi leggermente in positivo come l’intero comparto.
Crollo a giugno con nuovi minimi annuali per le crypto
In allegato riportiamo la panoramica grafica dei token delle principali crypto Top 20, dove si può osservare il ribasso di giugno con tutte le crypto in profondo rosso. La peggiore risulta essere Cardano con un -38,44%, preceduta da Bitcoin Cash con un -35%.

Tra i token migliori della Top 10, quello che perde meno è Tron con un -7,77%, seguito da Solana con un -11,80%, che è in recupero di circa un 21% rispetto al minimo annuale registrato a 66,50 USDT a inizio mese.
Bitcoin e il ribasso da maggio
Attualmente BTC quota 60.000 USDT e sul grafico daily riportiamo una panoramica dall’ultimo massimo rilevante di maggio, registrato a 82.382 USDT, sotto la prima resistenza vettoriale che passava a 84.000 USDT.

Da qui si vede la fase di ribasso con l’accelerazione di fine giugno. Un primo minimo a inizio maggio a 59.130 USDT, da dove ha ripreso una fase di rimbalzo che si è fermata al tick su quella che era l’area di resistenza dei 66.700 USDT, livello toccato a metà giugno.
Nuovo minimo annuale di BTC
Da qui era iniziata una nuova accelerazione ribassista, con un nuovo minimo annuale toccato la settimana scorsa a 58.112 USDT. Bitcoin si sta muovendo da circa quattro giorni in un range stretto, se si considerano i body delle candele, senza direzionalità e mostrando indecisione.
La prima resistenza che Bitcoin deve andare a rompere per dare un segnale di un possibile rimbalzo, anche solo di breve, passa in area 61.850 USDT. Sul lato corto deve restare sopra l’area di supporto 57.000 USDT.
I deflussi ETF anticipano i conti di agosto con la SEC
Entro metà agosto banche e fondi dovranno comunicare alla SEC le loro posizioni su Bitcoin e crypto. Dopo un secondo trimestre negativo, è attesa una forte riduzione delle detenzioni. Il segnale arriva dagli ETF, reduci dalla più lunga serie di deflussi mai registrata.

Il grafico mostra il flusso netto giornaliero sugli ETF spot BTC. Da marzo a maggio dominavano le barre verdi degli afflussi, ma da giugno il quadro si rovescia: una sequenza quasi ininterrotta di barre rosse. Il 26 giugno segna -444,5 milioni di dollari, tra i deflussi più pesanti del periodo.
Il crollo di Ethereum
Situazione simile anche per Ethereum, che attualmente quota 1.574 USDT e oggi è sostanzialmente invariato. Sul grafico daily abbiamo la panoramica dai massimi di maggio e la relativa fase di contrazione, che ha portato a registrare a inizio giugno il minimo annuale a 1.505 USDT.

Da qui è scattata una fase di rimbalzo che ha portato al falso breakout della prima resistenza in area 1.775 USDT, senza però che il prezzo sia riuscito a rompere il livello più rilevante in area 1.870 USDT. Da questa area è iniziata nuovamente la fase di ribasso, che ha visto poi un’accelerazione la settimana scorsa, con una discesa al minimo di 1.512 USDT.
Doji di incertezza e livelli chiave
Focalizzandoci sugli ultimi giorni, si può vedere come ETH abbia formato tre candele doji tipiche di incertezza, e allo stato attuale anche oggi si trova nella stessa situazione. La prima resistenza da rompere passa in area 1.650 USDT.
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