Home / Il mercato scommette sul ribasso del petrolio: scorte ai minimi storici, ma i prezzi scendono

Petrolio top

Il mercato scommette sul ribasso del petrolio: scorte ai minimi storici, ma i prezzi scendono

Brent e WTI in calo mentre future, scorte e mercati predittivi indicano un petrolio stabile in un range tra 60 e 80 dollari
Petrolio top

Il petrolio sta vivendo una contraddizione netta, con le scorte mondiali ai minimi da decenni a causa del conflitto Iran-USA. Ora il prezzo del greggio è in netto calo, con il WTI scivolato verso i 70 dollari e il Brent ai minimi da fine febbraio. Il mercato non guarda più alle riserve vuote di oggi, ma all’offerta che torna dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Su Mexem puoi accedere ad azioni e ETF, anche sul petrolio. Segui il link per ottenere un conto demo gratuito e investire liberamente, senza correre rischi, con capitale virtuale.

Prezzo in calo dopo un weekend di scontri

Il Brent la settimana scorsa ha perso oltre il 10% in cinque sedute, il calo maggiore in un mese. Tuttavia nel weekend la tensione è risalita, con l’Iran che ha colpito prima una nave portacontainer, poi una petroliera carica di greggio qatariota. Gli Stati Uniti hanno risposto con nuovi raid. Le due parti hanno però concordato di sospendere gli attacchi in vista dei colloqui. Domani 30 giugno funzionari statunitensi e iraniani sono attesi a Doha. Sul tavolo lo Stretto di Hormuz e gli altri nodi del conflitto. Un esito costruttivo rafforzerebbe il trend ribassista in atto mentre un nuovo stallo aprirebbe a un rimbalzo.

Cosa dicono le scadenze dei future sul Brent

La curva del Brent è interamente inclinata al ribasso. Agosto, settembre e dicembre scendono in parallelo sul grafico daily, in trend ordinato.

Brent andamento scadenze future
Brent andamento scadenze future

La curva resta in backwardation, con la scadenza vicina che quota sopra quelle lontane. Settembre tratta a 73,23 dollari, dicembre a 72,82 dollari. Lo spread è però minimo, circa 40 centesimi.

La domanda di greggio per consegna immediata è ancora solida, ma senza la fame che farebbe schizzare i prezzi. Il dato su dicembre è il più indicativo. A 72,82 dollari il mercato si aspetta un greggio fermo vicino ai livelli di oggi a fine anno. Non prevede né un crollo né tanto meno un forte recupero.

L’eventuale segnale da sorvegliare è il ribaltamento della curva. Oggi il barile per consegna immediata costa più di quello per le scadenze lontane. Se il rapporto si capovolge, e il prezzo di oggi scende sotto quello futuro, vuol dire che sta arrivando troppo petrolio rispetto alla domanda. Sarebbe la conferma di un eccesso di offerta e l’anticipo di un ulteriore calo dei prezzi.

Le scorte di petrolio ai minimi da decenni

Scorte di petrolio - Fonte: IEA Oil Market Report

Le scorte di greggio statunitensi sono scese a 412,1 milioni di barili. È la settima settimana consecutiva di calo, il 7% sotto la media quinquennale. Il totale che include la riserva strategica è a 743 milioni di barili, il minimo dal 1984. A Cushing, hub di consegna del WTI, le giacenze toccano il livello più basso dal 2014. La IEA conferma il quadro globale: a maggio le riserve mondiali sono calate di 4,6 milioni di barili al giorno. Le scorte governative dei paesi OECD sono ai minimi dal 1990. Sono numeri che fotografano la fase di guerra, situazione in via di soluzione.

Cosa prezzano i mercati predittivi

WTI Crude Oil in July
WTI Crude Oil in July – Polymarket

Su Polymarket la probabilità che il WTI tocchi i 70 dollari a luglio sfiora il 90%. Il prezzo è già lì, e la quota è salita nelle ultime sedute. La risalita verso gli 80 dollari è data al 39%. Il ritorno sopra i 90 dollari scende al 18%. Sul fronte opposto, un calo verso i 60 dollari vale circa il 26%. Un crollo ai 50 dollari resta marginale, al 3%. Il quadro dà un range di prezzo tra 60 e 80 dollari.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments