Wall Street ha aperto la settimana in rialzo, trainata dai semiconduttori, con un nuovo record di chiusura sul Dow Jones. A spingere i listini è stato il dato debole sul lavoro di giovedì, che ha ridotto le attese di un rialzo dei tassi. Ancora debole invece il Nasdaq. Giornata nervosa per le crypto, scese e poi risalite di slancio fino a chiudere positive, ma oggi in avvio negativo.
Wall Street tra record e debolezza tech
Il quadro di Wall Street resta a due velocità con il future del Nasdaq che resta debole e oggi segna già un -1% mentre da inizio luglio è in contrazione del -2,98%. Pesa la debolezza del comparto tecnologico, dopo il rimbalzo dei chip della vigilia. L’S&P 500 in apertura cede un -0,26%, mentre a luglio è ancora in positivo.

Diverso l’andamento del Dow Jones, che nell’apertura notturna aggiorna un nuovo record a 53.471 punti e un rialzo a luglio del +1,60%. Da inizio 2026 il Dow segna un +10,44% mentre il Nasdaq resta il migliore con un guadagno del +16,36% e l’S&P 500 del +9,71%. A far meglio di tutti è però il Russell 2000 a +20,75%.
Europa sui massimi, Asia in forte calo
Gli indici azionari europei ieri hanno toccato nuovi massimi storici con il DAX e l’Euro Stoxx. Invece il nostro FTSE MIB si è fermato poco sotto. In questo mese di luglio l’Europa sta mostrando più forza di Nasdaq e S&P 500.

Oggi è pesante l’andamento delle borse asiatiche. Il KOSPI coreano crolla e prima della chiusura scende del -6%. Il tonfo è legato alla debolezza del Nasdaq e al comparto dei semiconduttori, cuore del listino di Seul. Sul settore ha pesato la guidance deludente sui ricavi di Samsung. Più contenuti i movimenti degli altri indici, con il Nikkei sostanzialmente piatto e l’Hang Seng in ribasso.
Oggi agenda macro leggera
Negli Stati Uniti sono attesi in giornata la bilancia commerciale di maggio e la lettura settimanale ADP sul mercato del lavoro, insieme all’indagine sulle aspettative dei consumatori della Fed di New York. L’appuntamento più atteso della settimana arriva però domani, con le minute della Fed di giugno, la prima guidata da Kevin Warsh. I mercati prezzano ora circa il 50% di probabilità di un rialzo dei tassi a settembre, contro il 66% precedente al report sul lavoro.
Bitcoin ed Ethereum: nervosismo sui grafici dopo il rally
Andamento nervoso ieri per Bitcoin, come si può osservare dalla candela che si è formata sul grafico daily, con un range di movimento da massimo a minimo del 5,25%. Da segnalare che gli ETF spot BTC americani hanno interrotto dieci sedute giornaliere di deflussi con una raccolta di 221,7 milioni di dollari, il maggior afflusso in circa due mesi.
Attualmente BTC quota 63.200 USDT ed è in contrazione del -1,31%. Ieri, nel primo pomeriggio, c’è stata una fase ribassista fino a testare il primo supporto di breve termine, in area 61.600 USDT. La debolezza è durata fino a sera, quando uno spike rialzista ha riportato il prezzo al massimo di 64.700 USDT.

I livelli chiave di Bitcoin ed Ethereum
In questa situazione di nervosismo resta fondamentale la tenuta dell’area supportiva dei 60.900 USDT. Questo movimento ha modificato i livelli vettoriali di breve, con il primo che ora passa in area 62.000 USDT, mentre il principale passa in area 61.170 USDT.
Situazione analoga anche su Ethereum, con un range di movimento del 5,70%. ETH quota 1.772 USDT ed è in contrazione del -1,54%. Da inizio luglio registra un rialzo del +12,80%. Dopo il movimento di ieri, il primo livello di supporto passa a 1.710 USDT, mentre il supporto principale da mantenere è a 1.670 USDT.
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