Partita rocambolesca quella tra Argentina e Egitto, che ha visto i campioni in carica recuperare in 20 minuti dallo 0-2 che sembrava aver avviato il team argentino verso casa. Ad ogni modo, non è questo quanto di interessante è successo, almeno dalla prospettiva degli investitori, durante il match. I fan token non saranno certo risorti durante la kermesse mondiale (nonostante qualche sforzo pubblicitario), ma continuano a comportarsi come una sorta di prediction market.
Il token, come prevedibile, si è mosso secondo il risultato in corso. Crollo durante il primo gol dell’Egitto, crollo durante il secondo gol dell’Egitto e poi via a recuperare il prezzo quando l’Argentina ha prima accorciato le distanze, poi pareggiato, poi infine vinto. Tutto però rimanendo a -7% circa dai prezzi che circolavano prima del match.
Qualche considerazione filosofica: ormai tutto è un prediction market
Il grande successo dei prediction market è dovuto probabilmente alla natura umana. Al grosso di noi piace prevedere gli eventi. O meglio, ci piace pensare di essere in grado di prevedere eventi, basandoci su ciò che sappiamo, e ci piace anche pensare che debbano pagarci per questa nostra abilità.
Quella di oggi però non è una storia che riguarda i prediction market, ma piuttosto una storia che riguarda il mondo crypto. Nel 2021, nel pieno del ciclo rialzista che portò Bitcoin, crypto, fan token, metaverse, DeFi nei portafogli di tanti, nacquero per mano di Socios un’infinità di token associati alle squadre di calcio.
I token in genere permettevano di accedere a promozioni ed eventi associati alla squadra e anche diverse squadre nazionali decisero di tentare la strada… crypto. Tra questi (oltre all’Italia), c’era e c’è anche l’Argentina. Anzi, l’Argentina fu coinvolta in un doppio affare. Prima si accordò con Socios, poi spuntò Binance come sponsor, che aveva intenzione di fornire al team un suo fan token. Poi arrivarono gli avvocati, che diedero ragione a Socios. E dunque del token Made in Binance non se ne fece più nulla.
Ad ogni modo, l’attrattiva di tali token è scemata, nonostante siano stati collegati alle eventuali vittorie nelle partite dei meccanismi di burn. In altre parole: se il team vince, un tot di token vengono rimossi per sempre dalla circolazione.
Cosa ha fatto il token durante questo rocambolesco match?
Alleghiamo il grafico. È evidente, tornando ai prediction market, che in realtà i pochi investitori rimasti lo utilizzano come una sorta di scommessa sul team. Vuoi perché in caso di sconfitta non avviene il burn di cui sopra.

Vuoi perché in realtà ci piace trasformare tutto in un prediction market, o come dicevamo prima di essere… studiati: il centro scommesse.
Questi movimenti probabilmente continueranno fino alla fine della competizione. Dei team rimasti in ballo, anche la Spagna ha un suo token. Ce lo ha il Belgio, ce lo ha il Portogallo, che però è stato eliminato.
Vedremo se l’andamento di mercato continuerà a confermare questa idea che ci siamo fatti: Argentina-Egitto è stato l’ennesimo centro scommesse decentralizzato, organizzato da nessuno, ma spinto da… quella voglia incredibile che abbiamo di prevedere gli eventi e metterci qualche euro sopra.
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