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Solana crypto killer blockchain Robinhood

Solana ora rischia grosso? La nuova blockchain aziendale che vuole prendersi tutto il mercato crypto

Solana trova un nuovo rivale nel mondo blockchain: il gap è ancora molto ampio, ma in futuro potrebbe nascere un'aspra competizione.
Solana crypto killer blockchain Robinhood

Durante il bull market del 2021 la blockchain di Solana è stata spesso presentata come “l’Ethereum killer” , ossia la rete che avrebbe fatto concorrenza a Ethereum grazie alla sua architettura più scalabile. Stavolta però, è il futuro della stessa Solana che viene messo in discussione da un’altra chain di nuova generazione, su cui negli ultimi giorni abbiamo assistito a un forte interesse da parte del pubblico.

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In realtà non è la prima volta che il network di $SOL viene “attaccato” da nuove infrastrutture: era successo nell’ultimo trimestre del 2025 con l’arrivo di Monad, che in tanti avevano elogiato per le sue prestazioni tecniche eccezionali, senza però che quest’ultimo fosse riuscito realmente a mettere i bastoni tra le ruote a Solana. Ora però non è la promessa di una maggiore scalabilità a minacciare l’espansione della rete, ma l’integrazione che arriva dal mondo TradFi.

La nuova blockchain “killer” di Solana

Stiamo parlando di Robinhood, che qualche giorno fa ha lanciato un nuovo layer-2 di Ethereum. Per quanto tecnicamente una rete di secondo livello sia differente in termini di consenso e architettura rispetto a un L1, questo neonato network potrebbe potenzialmente intralciare il percorso futuro di Solana.

Il motivo di queste preoccupazioni? In primis il fatto che Robinhood ha lanciato la sua chain con tante partnership di rilievo, portando all’interno della sua infrastruttura praticamente tutti i big player del panorama DeFi, come Chainlink, Morpho, Uniswap e altri protocolli minori.

Poi c’è soprattutto un discorso di metriche on-chain: le nuove reti fanno spesso fatica a partire con attività significativa al lancio in mainnet, a maggior ragione se non c’è una campagna incentivi o un meccanismo per attirare utenti in cambio di un premio. In questo caso invece, Robinhood sembra essere stata capace di portare una grande massa di utenza sin da subito, arrivando a totalizzare 190.000 utenti attivi giornalieri nelle ultime rilevazioni di Token Terminal.

Robinhood Chain, conteggio degli utenti attivi giornalieri.

Aggiungiamo poi anche il recente tema degli strani movimenti dopo il caso di World.xyz, una piattaforma che inizialmente aveva annunciato una migrazione da Solana a Robinhood, per poi fare dietrofront e spiegare che si trattava solo di una burla. In ogni caso, il token $SOL non sembrerebbe aver reagito bene allo scherzetto sui grafici.

Volumi DEX elevati sin dai primi giorni di mainnet

Oltre a questo, c’è anche un elemento più concreto da osservare, ovvero la grande mole di attività on-chain registrata sulla nuova chain di Robinhood. Infatti, fin dal debutto della rete abbiamo osservato volumi di scambio degni di nota sui vari DEX, con numeri che iniziano a farsi interessanti.

Qualche giorno fa lo stesso fondatore di Uniswap ha personalmente evidenziato come l’attività speculativa su Robinhood fosse particolarmente vivace. In una sessione di 24 ore la rete aveva accolto contrattazioni per circa 500 milioni di dollari, una cifra 10 volte superiore rispetto al giorno precedente, battendo tutti gli altri 45 network supportati su Uniswap, ad eccezione di Ethereum.

Fondatore di Uniswap mette in mostra i volumi del protocollo su Robinhood chain

Giusto per fare un paragone: Solana nelle ultime 24 ore, nel momento in cui stiamo scrivendo, ha ospitato volumi DEX complessivi per 2,25 miliardi di dollari, ma con un TVL maggiore di oltre 60 volte quello presente su Robinhood.

Ad ogni modo, al momento sul nuovo network c’è anche quello che possiamo descrivere come “l’effetto sorpresa”: tanti trader si spostano per intercettare nuove possibili gemme nel panorama altcoin, e questo porta automaticamente a grossi volumi di scambio. Il dato rimane comunque estremamente positivo per Robinhood e indicativo delle sue potenzialità, ma ci sarà da valutarlo soprattutto nei prossimi mesi, quando l’hype iniziale sarà sparito.

Robinhood potrebbe competere con Solana sulle memecoin

Un altro fattore che potrebbe giocare a favore di Robinhood riguarda il mercato dei meme token. Contro ogni aspettativa iniziale (visto il background istituzionale del progetto), negli ultimi giorni si è verificato un boom di trading sulle memecoin, con tanti token a bassa capitalizzazione che hanno registrato performance parecchio rialziste.

Una moneta in particolare, ossia $CASHCAT, ha generato una mole enorme di scambi, arrivando a incrementare il proprio valore di oltre il +600% in un solo giorno e portando la sua capitalizzazione a più di 100 milioni di dollari. E in tutto ciò, hanno iniziato a diffondersi anche le solite storie curiose di utenti (verosimilmente insider) che hanno guadagnato milioni con queste memecoin, contribuendo ad alimentare la narrativa bullish per l’ecosistema della chain.

Lookonchain segnala indirizzo che ha trasformato 86 dollari in 1,6 milioni di dollari

Questi sono esattamente i contenuti che hanno permesso a Solana di diventare virale nel settore meme negli ultimi anni, creando una sorta di interesse costante da parte dei retail, attratti dalla possibilità di individuare la prossima runner e trasformare un piccolo investimento in un guadagno milionario.

Robinhood Chain non ha un token nativo, e probabilmente mai lo avrà

C’è poi questo fattore che funge come valore aggiunto della rete di Robinhood. In genere infatti, le reti che non dispongono di un token nativo, nel lungo periodo tendono ad avere più possibilità di fare bene rispetto a network che devono rendere conto ai vari possessori di token.

Il ragionamento non è in realtà così intuitivo: il punto è che il token nativo di una chain può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Da un lato l’attività sulla rete può creare un caso d’uso concreto (ad esempio il pagamento delle gas fees) e incentivare la domanda di acquisto sul mercato, ma dall’altro può innescare un vortice di negatività qualora le performance della moneta non siano all’altezza delle aspettative degli investitori.

Se il token di una chain perde valore, perde automaticamente anche il TVL, portando quindi un peggioramento delle metriche e generando potenzialmente outflow dalla chain. Non è un caso infatti se quasi tutte le reti che presentano token in forte calo rispetto al prezzo di TGE si trovano oggi con un’attività on-chain molto contenuta.

Inoltre, chi non ha un token non deve preoccuparsi di portare valore agli holder con buyback, revenue sharing e altri meccanismi, e può invece utilizzare questi introiti per investire in un’espansione o per premiare i fornitori di liquidità LP, creando in entrambi i casi un ottimo presupposto per una crescita. Basti guardare cosa ha costruito negli ultimi anni Base, rete che attualmente, guarda caso, compete con Solana tra i network più attivi e prolifici del settore.

Conclusioni

La competitività nel mondo blockchain si fa sempre più intensa. Solana potrebbe aver trovato un degno avversario con cui contendersi parte della propria futura attività on-chain. In pochi davano fiducia a Robinhood inizialmente, vista la scarsa appetibilità dell’ecosistema dei layer-2 di Ethereum, ma le ultime metriche sembrano aver smentito i più critici.

Detto ciò, ci sarà comunque da attendere qualche mese prima di poter valutare le reali capacità di questa rete e capire se veramente potrà competere con Solana, che a oggi rappresenta una colonna portante dell’industria decentralizzata.

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Tommy
Tommy
1 ora fa

I layer 2 sono morti

Fine della storia

sfuzzone
sfuzzone
47 secondi fa

Io come nuova “Solana killer” ero rimasto a SUI, APTOS e SEI…