È ancora un Michael Saylor che parla per indovinelli domenicali, circa 24 ore prima che l’azienda che ha fondato e dirige, Strategy, annunci le mosse finanziarie dell’ultima settimana. Saylor ha affidato di nuovo al suo account X un grafico, accompagnato da una frase difficile da decifrare e che lascia intendere però che non sono stati effettuati acquisti di $BTC durante la settimana.
D’altronde i numeri parlano relativamente chiaro: le azioni STRC vengono scambiate ancora molto sotto la soglia dei 100$ (e quindi non se ne possono emettere di nuove) e le azioni ordinarie MSTR sono comunque su livelli di prezzo che non permettono nuove emissioni con leggerezza.
Il messaggio di Michael Saylor
I punti arancioni raccontano solo parte della storia.
I punti arancioni ai quali fa riferimento Michael Saylor sono quelli che – nel grafico – indicano lo storico degli acquisti di Bitcoin da parte di Strategy. Acquisti che sono stati sospesi e che la scorsa settimana si sono trasformati nella vendita di 3.588 $BTC.
La comunicazione obbligatoria di Strategy a SEC, la Consob americana, dovrà avvenire lunedì 15 luglio – e sapremo cosa intendesse il messaggio di Saylor. Possiamo intanto provare a desumere cosa volesse intendere.
- Acquisti tramite STRC impossibili
Gli acquisti tramite STRC, le azioni preferred che ora pagano il 12% di dividendi, sono impossibili. Il titolo è da tempo sotto i 100$ e sotto quella cifra non si può accedere all’ATM. Sarebbe un’enorme sorpresa vedere emissioni del titolo in queste circostanze. Se non stessimo parlando di Saylor (che ha riservato in passato tante sorprese ai mercati), sarebbe un’ipotesi da escludere al 100%.
- Acquisti tramite emissione di nuove azioni MSTR?
Potrebbe anche essere il caso. Tuttavia il prezzo di $MSTR non se la sta passando granché bene e la prima preoccupazione dell’azienda è quella di riconquistare la fiducia dei mercati. È probabile dunque che le azioni MSTR siano rimaste ferme o che eventuali emissioni e vendite siano state destinate ad altro.
Quale… altro?
L’altro di cui parliamo è la riserva di cash che il gruppo ha prima accumulato per pagare i dividendi e che poi ha speso per riacquistare debito proprio. Successivamente è ripartito un accumulo, finanziato tramite emissione di azioni MSTR.
La vendita di Bitcoin avvenuta la scorsa settimana, invece, ha contribuito al pagamento di dividendi che questa settimana non sono dovuti.
L’ipotesi più probabile è che abbia venduto, nel caso, Bitcoin per aumentare ulteriormente la riserva di cash di cui sopra, che nel momento in cui scriviamo vale 2,55 miliardi di dollari, utili per pagare 17 mesi di dividendi.
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