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Stablecoin down

Stablecoin: 10 miliardi in meno in due mesi. Colpite Tether e Circle. È un segnale preoccupante?

SI può parlare di crisi? Il 4% in meno di capitalizzazione rispetto a 2 mesi fa.
Stablecoin down

Doveva essere il secolo delle stablecoin, tecnologia che è l’unica, dicevano quelli bravi, ad aver trovato un senso alla blockchain. Ovvero un senso a quello che sarebbe, altrimenti, un costosissimo (e assai inefficiente) database. La verità però è che le stablecoin, nonostante siano ormai ovunque e nonostante tutti ne parlino da mattina a sera, hanno perso circa 10 miliardi di dollari di capitalizzazione da maggio a oggi.

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Per la precisione la capitalizzazione di mercato delle stablecoin si è ridotta di 7,7 miliardi soltanto a giugno. Per avere un mese così terribile in termini assoluti, si deve risalire al maggio 2022, quando una stablecoin molto diffusa, UST di Terra Luna, si accartocciò su se stessa e sparì per sempre dalla circolazione.

Cosa sta succedendo?

Il picco, secondo i dati diffusi da CoinDesk, è stato registrato lo scorso maggio, più o meno in concomitanza con l’ultima importante correzione per il prezzo di Bitcoin.

Defillama stablecoin cap
Il calo rappresentato sul grafico di DefiLlama

Primo capitolo: Tether USDT ha perso circa 6 miliardi di capitalizzazione dal picco. Sono cifre importanti, pur tenendo conto che il gruppo continua ad avere circolante per 184 miliardi di dollari. Per quanto riguarda invece il concorrente diretto, Circle, c’è stata una riduzione di circa 7 miliardi di dollari dal picco. In totale i due leader hanno perso 13 miliardi di dollari, con una parte di queste cifre che si è diretta altrove, sempre in termini di stablecoin.

Probabilmente un effetto “restringimento” del mercato?

Probabilmente sì. Si è arrivati a maggio dopo un lungo periodo di alternanza tra cali e lateralizzazioni, che certamente non hanno contribuito alla domanda di stablecoin. Inoltre, come ha spiegato qui in dettaglio Alessandro Lavarello, la dominance delle stablecoin è addirittura in crescita. Questo vuol dire che il calo del mondo crypto non stable è stato addirittura più grave in questo orizzonte temporale.

CoinDesk ricorda inoltre che ci fu una contrazione in realtà simile per proporzioni già tra dicembre 2025 e febbraio 2026, che anticipò poi nuovi record per il mondo stablecoin in termini di capitalizzazione di mercato.

Circle, le trimestrali, Tether

Sarà interessante però vedere quanto la capitalizzazione in calo abbia impattato sui ricavi di Circle e Tether. Nel primo caso avremo un resoconto puntuale, dato che il gruppo è quotato in borsa e offrirà risultati trimestrali dettagliati.

Nel caso di Tether invece dovrebbe essere l’attestazione di massima alla quale siamo ormai abituati, e che riporterà indicazione dei ricavi e le modifiche delle riserve.

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