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Visa Stablecoin

Anche Visa avrà la sua stablecoin crypto. Si baserà su Open Standard e attaccherà il monopolio di Circle

Anche Visa - che già supporta USDG e USDC - avrà la sua stablecoin. Sarà basata su uno standard che ha già affossato il titolo di Circle.
Visa Stablecoin

Anche Visa si lancia nel mondo delle stablecoin? In realtà il gruppo è attivo da tempo nello spazio, pur non avendo mai offerto – al contrario di PayPal ad esempio – una soluzione stablecoin propria. Ora, almeno secondo quanto è stato riportato dalla stampa statunitense, il gruppo si appresta a lanciare una propria stablecoin, il cui lancio però sarà condizionato da un altro progetto. Visa è infatti parte del consorzio Open USD e sfrutterà proprio quella piattaforma per partecipare a questo mercato.

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La notizia è stata confermata da Fortune, che per l’occasione ha anche intervistato Rubail Birwakder, che si occupa della crescita globale del gigante dei pagamenti via carta e digitali. Visa inoltre supporta già USDC di Circle e USDG di Paxos.

Una nuova piattaforma

Si tratterà di una nuova piattaforma, che sarà basata su quanto offerto da Open Standard, consorzio nato poche settimane fa e al quale partecipano decine tra grandi e grandissime aziende, principalmente statunitense. Non è chiaro per il momento che tipo di diffusione sarà data alla piattaforma – e se offrirà servizi anche ad aziende terze che hanno bisogno di una stablecoin per gestire trasferimenti di denaro e pagamenti.

Ad ogni modo, l’attenzione è massima perché ad annunciare il lancio è Visa, gigante del settore dei pagamenti che non solo è già attivo da tempo nel mondo delle stablecoin, ma che ha anche una diffusione commerciale enorme su scala globale – e che dunque potrebbe diventare competizione seria per USDC, che per il momento è assolutamente dominante negli Stati Uniti.

Circle, l’azienda che commercializza USDC, ha già subito dei forti cali in borsa proprio all’annuncio della nascita di Open Standard – che viene considerato un competitor diretto, tra le altre cose con la partecipazione di grandi società del calibro di Visa, ma anche del settore tech (vedi Google).

Le conseguenze del Genius Act

Si tratta delle prime e evidenti conseguenze del Genius Act, la legge che regolamenta le stablecoin negli Stati Uniti e che offre oggi un framework legale chiaro per i gruppi che vogliono cimentarsi in un settore ricco, in evoluzione e che sarà sempre più integrato nel mondo dei pagamenti classici e anche nei circuiti finanziari tradizionali.

I ritorni, con i tassi di interesse e i rendimenti dei bond sovrani elevati, sono interessanti, perché le emittenti riescono a incamerare circa il 3,5% sul totale delle riserve. Non è questo però a ingolosire gruppi delle dimensioni di Visa. Per questi gruppi infatti si tratta più che altro di poter offrire alla propria clientela soluzioni che hanno una domanda sempre più elevata.

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