A volte dai tribunali nascono storie a lieto fine. Sembra passato un secolo da quando Celsius – con ammanchi importanti – era costretta a portare i libri in tribunale. Martedì 28 luglio una delle società che è nata da quella procedura fallimentare, Ionic Digital, ha fatto il suo esordio al Nasdaq e ha chiuso la prima giornata in borsa con il +25,80%.
C’è un ma: Ionic Digital, che nasce come miner Bitcoin, deve il grosso dell’attenzione che i mercati le hanno riservato all’annuncio di passaggio all’AI. O meglio – a un futuro dove offrirà energia e potenza di calcolo al mondo dell’intelligenza artificiale.
Listing diretto, niente nuove azioni
È stato – cosa che capita ormai sempre più di rado – un listing diretto, che tra le altre cose non ha offerto nuove azioni.
La storia di Ionic Digital è di quelle molto interessanti: il gruppo infatti è nato dalla procedura fallimentare di Celsius – gruppo crypto a 360° – che ha chiuso i battenti nel luglio del 2022, al picco del precedente bear market e pochi mesi prima che l’onda lunga dei fallimenti travolgesse anche FTX.
Tra gli azionisti di Ionic Digital figurano tanti creditori di Celsius, che ora potranno avere l’occasione di vendere a mercato le proprie azioni, recuperando in parte o in toto quanto perso durante quegli eventi.

Un terzo di Marathon
Il gruppo può contare su una potenza di calcolo complessiva pari a circa un terzo di Marathon. Una potenza di calcolo che i giornali hanno definito come modesta, ma che invece vale oro in un’epoca finanziaria dove la commodity più richiesta è appunto la capacità di generare energia.
Il gruppo ha annunciato un nuovo posizionamento verso l’AI, con i contratti di questo settore che possono offrire ricavi più stabili e prevedibili. Il prezzo di Bitcoin, in questo periodo, d’altronde non aiuta. I miner si trovano a combattere per ricavi che – essendo prezzati in Bitcoin – risentono di quel -50% dai massimi ai quali $BTC ancora si trova.
Muoversi verso l’AI è il percorso giusto per molti, ed è per questo che quasi tutti i grandi miner stanno destinando la nuova capacity proprio a questo settore.
Qualcuno in silenzio, altri invece dicendone di cotte e di crude su Bitcoin. Un ritorno di Bitcoin in trend positivo e magari in direzione dei nuovi massimi potrebbe però portare in tanti ad avere qualche rimorso. I contratti firmati con l’AI sono pluriennali – e difficilmente si potrà tornare indietro.
Per ora però gli azionisti di Ionic festeggiano: non solo hanno potuto, per la prima volta, vendere a mercato le azioni recuperando le perdite subite tramite Celsius, ma hanno visto il titolo balzare del 25,80% in una sola seduta.
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