Home / Hack su wallet Bitcoin: ETF ed exchange migliori dell’autocustodia? Tutti i rischi per il tuo capitale

Bitcoin sicurezza wallet

Hack su wallet Bitcoin: ETF ed exchange migliori dell’autocustodia? Tutti i rischi per il tuo capitale

L'hack di ColdCard spaventa tutti. ETF ed exchange offrono delle buone alternative?
Bitcoin sicurezza wallet

Il caso ColdCard, con almeno una delle versioni del wallet hardware Bitcoin only, riapre una vecchia discussione: per chi vuole investire in Bitcoin, scegliere gli ETF è la scelta corretta? Rimanere sugli exchange è consigliabile? Oppure l’autocustodia è imprescindibile per chi vuole l’intera esperienza che Bitcoin è in grado di offrire?

Kraken ha per te 15€ di bonus in Bitcoin gratis. Segui il link, registrati, versa almeno 100€ e otterrai il tuo bonus. Poi potrai farne ciò che vuoi.

Per quanto i due o forse tre schieramenti siano più divisi che mai – nelle ultime 24 ore le ragioni della custodia presso terzi tornano prepotentemente a dettare legge. Ma è davvero così? Gli ETF o gli exchange sono una soluzione adatta a tutti?

Dipende

Non siamo mai stati quelli delle risposte semplici, tagliate con l’accetta, che azzerano la complessità di questioni come quella di cui vi stiamo parlando oggi. Le possibilità che abbiamo oggi se vogliamo avere Bitcoin in portafoglio sono fondamentalmente tre:

  • Comprarlo e metterlo in autocustodia

Ovvero custodirlo in un wallet privato e utilizzarlo al 100% come facevano i padri fondatori del movimento. E come fanno ancora oggi.

  • ETF

O ETN o titoli simili. Non abbiamo materialmente accesso ai nostri Bitcoin. C’è un terzo – il gestore del fondo – che si occupa della custodia. Paghiamo una commissione per questa comodità e l’unica cosa che avremo di $BTC sono i suoi movimenti di prezzo.

  • Exchange

Una sorta di ibrido. Gli exchange possono custodire al posto nostro i BTC che abbiamo comprato. Siamo liberissimi poi di spostarli su un nostro wallet quando vorremo. Nel caso degli ETF non abbiamo neanche questa alternativa.

Dipende dai rischi che siamo disposti a correre

Chi parla di autocustodia senza rischi è simile a chi ritiene che gli ETF siano la soluzione di tutti i mali. I rischi, per ciascuna di queste tre opportunità sono diversi, talvolta difficili anche soltanto da comprendere e quasi mai presi effettivamente in considerazione.

  • Autocustodia

Ci sono diversi rischi collegati. Possiamo perdere la chiave, possiamo aver scelto un wallet che presenta dei bug – come nel caso di ColdCard di queste ultime ore – e possiamo anche vedercelo sottrarre da dei criminali.

I casi di assalto fisico sono rari in Italia, ma al tempo stesso sono diventati un’emergenza nazionale in Francia.

I rischi ci sono: tutti conosciamo qualcuno che ha dimenticato/perso le chiavi e che avrebbe oggi un gruzzolo importante in Bitcoin, forse non da risolvergli la vita, ma quasi.

  • ETF

Con gli ETF la situazione è ancora più complessa. Non abbiamo Bitcoin, ma un titolo che (con enorme precisione) ne segue il prezzo. È da trattarsi come un’azione: può essere sequestrato dalle autorità, possiamo scambiarlo soltanto a mercati aperti, possiamo tenerlo nel conto titoli e poco più.

BlackRock, ma anche Fidelity, ma ancora altri gestori sono in genere molto affidabili in termini di custodia.

In passato, su ETF legati a materie prime (che sono la cosa più simile a quelli su Bitcoin) ci sono stati scandali, contestazioni delle riserve. Con gli ETN poi – che è la forma giuridica più utilizzata in Europa per questo tipo di titoli – abbiamo il rischio emittente. Non sono obbligazioni garantite – e nel caso di fallimenti giganteschi… qualche rischio c’è.

  • Exchange

Scegliere un exchange affidabile ripara da molti rischi. Ci stiamo però sempre fidando di un terzo che dice di avere in custodia i nostri Bitcoin.

Il rischio rispetto agli ETF è comunque ridotto, nel senso che in qualunque momento possiamo decidere di prelevare e scegliere la strada dell’autocustodia.

E quindi? Siamo spacciati?

No, non siamo spacciati. Bitcoin è diventato un asset pienamente legittimo, che viene scambiato con diversi strumenti e che consente a chi lo vuole detenere di seguire diverse strade.

Ognuna ha i suoi rischi (cosa vera anche con l’oro, per fare un esempio) ed è bene prenderli in considerazione, sia quando si inizia, sia invece a metà dell’opera. Se il profilo e il tipo di rischio di un certo strumento non piace, si può sempre cambiare.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments