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268 milioni in Bitcoin dai wallet di Trump Media all’exchange. Il gruppo nega la vendita

Il gruppo DJT nega vendite, nonostante il trasferimento verso un noto exchange.
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Trump Media, la società che controlla Truth e che si è trasformata in una tesoreria Bitcoin, ha comunicato che i recenti trasferimenti di $BTC verso l’exchange Crypto.com non sono vendite dell’asset, secondo quanto è stato riportato da Zack Abrams su The Block. Weekend terribile per l'”informazione crypto”, che sembrerebbe aver deciso di colmare i buchi dovuti alla lentezza estiva inventando notizie di sana pianta, o ricavandole per ragionamenti che poi si rivelano essere sbagliati.

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La non-notizia della vendita aveva preso a circolare su social e su siti di informazione crypto dopo che dagli indirizzi riconducibili al gruppo erano stati spostati 4.261 Bitcoin, per un controvalore totale di 268 milioni di dollari circa ai prezzi attuali. In realtà però secondo quanto riportano fonti interne, non si sarebbe trattato di uno spostamento ai fini di vendita. La quantità di Bitcoin spostati è in linea con certe operazioni legate a bond convertibili.

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Trump Media ha dominato le prime pagine dei giornali durante il weekend anche per altre questioni. Il gruppo infatti ha annunciato l’avvio del servizio API che venderà, a chi avrà intenzione di pagare abbonamenti assai costosi, i messaggi del Presidente degli Stati Uniti in anticipo rispetto alla pubblicazione. Un servizio che è stato già contestato, anche a livello politico, e che con ogni probabilità terrà banco anche nei prossimi giorni.

DJT/Trump Media sta cercando strade per monetizzare le proprie attività: il gruppo non è mai stato un campione di ricavi e sia l’impegno del presidente nelle crypto, sia la rilevanza di quanto afferma per i mercati, sembrerebbero essere un’occasione troppo ghiotta, di quelle che potrebbero invertire il trend di un gruppo in sofferenza praticamente da sempre.

Ad ogni modo, per quanto riguarda Bitcoin gli spostamenti annunciati non sembrerebbero essere parte di una vendita. O meglio, fonti interne hanno confermato che si tratta di spostamenti per altre ragioni. Il gruppo ha inoltre dei bond convertibili legati proprio alla cassa in $BTC, che dovrebbero pertanto impedire vendite repentine.

DJT/Trump Media è inoltre una società quotata e nel caso di vendita di asset per valori consistenti dovrebbe darne comunicazione a SEC. Tale comunicazione non è arrivata mai, neanche durante movimenti simili nei mesi scorsi, segnale che il gruppo non ha perso il controllo dei $BTC acquistati. Ad ogni modo, si tratta di cifre che il mercato di Bitcoin potrebbe assorbire senza troppi problemi.

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