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Bithumb crypto exchange Corea Seul IPO

L’exchange Bithumb ufficializza il piano per l’IPO: quotazione in borsa entro il 2028

Bithumb aggiorna la roadmap per l'IPO: l'exchange sudcoreano punta alla quotazione entro il 2028, dopo anni di rinvii.
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Bithumb, uno dei maggiori exchange di criptovalute sudcoreani, ha appena annunciato ai suoi clienti che la società si sta preparando per una futura quotazione in borsa, con target entro la fine del 2028. In passato il gruppo aveva già indicato la volontà di svolgere un’IPO al KOSDAQ – il mercato equivalente del NASDAQ per la Corea del Sud – salvo poi dover ritardare i piani a causa di problemi amministrativi e regolamentari.

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Bithumb è nota pubblicamente per essere una piazza speculativa molto calda, specialmente per quanto riguarda le altcoin, spesso oggetto di alti volumi e volatilità elevata durante le fasi di listing. C’è però un dettaglio ancora più curioso per il quale l’exchange è conosciuto in tutto il mondo: un particolare errore commesso dal team qualche mese fa, che potrebbe oltretutto aver contribuito a posticipare i piani originali di quotazione nelle borse TradFi.

Bithumb pianifica l’IPO: l’exchange sudcoreano sbarcherà in borsa entro il 2028

Questo è quanto emerso all’interno di una nota pubblicata nel proprio sito web, con cui Bithumb presenta agli investitori il piano di preparazione per l’offerta pubblica iniziale (IPO). Secondo quanto riportato, il team della piattaforma starebbe lavorando a un upgrade dei controlli interni e degli standard contabili, con l’obiettivo di conformarsi al “Korean International Financial Reporting Standards” (K-IFRS), ossia il quadro ufficiale che tutte le aziende quotate coreane devono rispettare.

Ciò significa che Bithumb dovrà rafforzare le procedure interne di controllo finanziario e sottoporsi a processi di revisione più rigorosi per prepararsi ai requisiti richiesti dal mercato azionario coreano. Indicativamente, l’exchange dovrebbe presentare entro la fine del 2027 la richiesta di revisione contabile tramite l’advisor Samjong KPMG, lo spin-off coreano di una delle big four società di audit al mondo, ossia appunto KPMG.

Bithumb si prepara a livello contabile per la presentazione di domanda IPO

Nell’anno successivo – ossia nel 2028 – in caso di esito positivo Bithumb potrà poi procedere con la presentazione ufficiale per l’IPO. In passato si era parlato della volontà di approdare al KOSDAQ, uno dei principali listini sudcoreani dove si quotano solitamente aziende growth di piccole/medie dimensioni, con soglie d’ingresso più basse rispetto al KOSPI. Non sappiamo se ora la società abbia scelto di puntare in grande e valutare un approdo al più prestigioso mercato finanziario della Corea del Sud.

Il piano di quotazione IPO di Bithumb prosegue dopo anni di rinvii

In realtà l’ambizione da parte di Bithumb di diventare una società pubblica per azioni non è recente. Il gruppo aveva già parlato di questa possibilità per la prima volta a novembre 2023, quando aveva indicato Samsung Securities come entità underwriter per la gestione delle pratiche di quotazione, inclusa la vendita al pubblico delle shares e la definizione del prezzo di collocamento, con obiettivo di listing nella seconda metà del 2025.

Poi, per questioni regolamentari e operative, la società ha dovuto posticipare il piano, arrivando a indicare come target temporale la fine dell’anno 2027. Ad aprile 2026 tuttavia, il CFO Jeong Sang-gyun ha dichiarato che l’IPO sarà più probabile dopo il 2028, segnando l’ennesimo slittamento del progetto. Ora però, dopo la pubblicazione della roadmap ufficiale, sembra che l’exchange stia delineando un percorso concreto verso una quotazione pubblica.

In ogni caso il debutto in borsa di Bithumb potrebbe diventare oggetto di forte attenzione da parte degli investitori sudcoreani, non nuovi a dinamiche fortemente speculative. In occasione dell’ultima assemblea ordinaria degli azionisti (privati) il 31 marzo 2026, la società ha riportato ottimi risultati nel 2025, con 430 milioni di dollari di fatturato e 51,5 milioni di utili, oltre a una quota di mercato nei volumi di trading crypto superiore al 30% nel Paese e 1,74 milioni di nuovi iscritti.

L’errore “contabile” che ha fatto rinviare l’IPO

Non tutti forse lo ricorderanno, ma a febbraio di quest’anno Bithumb era finito al centro della stampa finanziaria mondiale del settore crypto per una gaffe nella gestione delle proprie operazioni interne. Nel dettaglio, un dipendente dell’exchange aveva inviato per sbaglio 620.000 $BTC a un gruppo di utenti, confondendo l’unità di misura dei won coreani (KRW) con quella espressa in Bitcoin, in un evento che aveva addirittura richiamato l’attenzione di Bank of Korea.

In poco tempo la piattaforma si è accorta dell’errore ed è riuscita a recuperare praticamente tutti i fondi, ad eccezione di circa 125 $BTC che sono stati prontamente prelevati dagli utenti più veloci. Ad ogni modo, questo incidente potrebbe essere stato una delle cause principali dell’ultimo slittamento della timeline per l’IPO (a due mesi dal rinvio di aprile 2026). Una svista di questa portata potrebbe infatti aver indotto il management a rivedere i propri controlli interni, fattore indispensabile per puntare a una quotazione.

Il caso ricorda in parte anche quello diCrypto.com, che nel 2021 trasferì per errore circa 10,47 milioni di dollari australiani a una cliente che aveva richiesto un prelievo fiat di 100 AUD. La “fortunata” beneficiaria riuscì anche a spendere parte dei fondi prima che l’exchange se ne accorgesse e intentasse una causa per la restituzione della somma.

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