Un vecchio adagio ci ricorda che in genere quando Sparta piange è difficile che Atene possa ridere. Non sembrano essere così le cose però tra le società che offrono servizi nel mondo crypto. Se Tether ha riportato conti non eccellenti, se Circle si è fatta bastonare in borsa dopo un miss su previsioni già poco entusiasmanti, se Coinbase soffre, c’è eToro che invece batte le previsioni e che si gode un trimestre al sole.
Il gruppo ha inoltre annunciato l’acquisto di TradeZero per 231 milioni di dollari, allo scopo di espandersi ulteriormente nel mercato USA, mercato che ritiene di massima importanza e che è da tempo nelle mire estese di eToro. Nonostante i buoni risultati, il titolo ha perso circa il 6% in premarket, segnale di mercati invero nervosi e che danno un peso eccessivo a guidance immaginate e che non stanno né in cielo né in terra. Saranno comunque i mercati tradizionali a offrire una fotografia più precisa di ciò che sarà lecito aspettarsi dal futuro del gruppo.
L’acquisizione di oggi è un passo avanti importante nella costruzione del nostro business negli Stati Uniti. Questa combinazione ci offre un percorso più rapido per il lancio di nuovi prodotti per i clienti americani e rafforza la nostra offerta.
Così ha commentato l’acquisizione di TradeZero il CEO del gruppo Yoni Assia. L’accordo di acquisizione sarà finalizzato entro la prima metà del 2027.
Le trimestrali
Le trimestrali hanno battuto le previsioni sugli EPS di circa il 10%. Gli analisti si attendevano infatti 0,61$ contro i 0,68$ del dato effettivo.
A far storcere il muso ai mercati è stat una riduzione dei ricavi del 23,9% anno su anno.
A spingere il gruppo però non sono state le criptovalute (volumi in calo anche qui), ma le commodity, le azioni e il settore azionario, che è cresciuto nel complesso del 71% rispetto al trimestre precedente.
Guardando avanti, continuiamo ad allargare la nostra offerta di prodotti globali, rendendo più profondo il nostro investimento nelle tecnologie onchain e facendo crescere la nostra suite di prodotti AI, che crediamo cambieranno in modo fondamentale il modo in cui i retail affronteranno i mercati e sbloccheranno nuove opportunità di crescita.
Questo è il commento di Yoni Assia a margine dei risultati trimestrali che hanno però condizionato il titolo in modo pesante. Nelle contrattazioni pre-market $ETOR perde infatti quasi il 6%. con l’apertura di Wall Street che ha ulteriormente spinto il titolo in basso. Si scambia nel momento in cui scriviamo poco sopra i 30$, con perdite dell’8%.
Le trimestrali di questo ciclo hanno però seguito un pattern simile per tutte le società coinvolte, con rare eccezioni. Maggiore attenzione per i dati inferiori alle aspettative, e poca attenzione per lo sguardo di insieme. Il titolo continua a scambiare con una grande volatilità e ci riserveremo i prossimi giorni, a prezzo stabilizzato, di offrire un’analisi aggiuntiva.
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