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Nvidia 500B

500 miliardi per i suoi clienti: Nvidia mette insieme sette grandi per finanziare chi compra il suo hardware

Nuova piattaforma con 7 big per finanziare chi... guiderà il mondo AI.
Nvidia 500B

Secondo quanto riportato da Financial Times, Nvidia starebbe cercando di coordinare un investimento da 500 miliardi di dollari con la partecipazione di Apollo, Blackstone, BlackRock, Brookfield, Goldman Sachs e KKR. Con queste aziende sarebbe stato già firmato un accordo di massima, ancora però non definitivo. L’obiettivo sarebbe quello di creare una piattaforma di finanziamento dei clienti diretti di Nvidia.

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Il capitale sarebbe pertanto destinato al finanziamento dei cosiddetti hyperscaler, dei lab AI e di società che sono impegnate nella costruzione di data center, chiaramente con l’acquisto dei prodotti di Nvidia. Si tratterebbe – scrive CNBC – di un importante cambiamento sulle modalità di finanziamento dell’intero settore. La cifra è importante, anche se paragonata all’enorme quantità di denaro già raccolta (e spesso spesa) dagli hyperscaler.

Il commento di Jensen Huang

Nvidia ha raggiunto un importante traguardo. Abbiamo iniziato con la costruzione di chip. Oggi invece stiamo dando una mano a creare una nuova classe di infrastruttura produttiva e sulla quale investire: le fabbriche AI. Nell’intelligenza artificiale, la potenza di calcolo si trasforma in ricavi. […] Ciò che è diverso ora è che la potenza di calcolo è ormai parte dell’infrastruttura, come l’elettricità, la connessione a internet e dunque dovremo iniziare a considerarla come infrastruttura.

Questo è quanto il CEO di Nvidia ha affermato ai microfoni di CNBC, facendo riferimento appunto alle motivazioni che avrebbero spinto il gruppo a sostenere lo sforzo e a far convergere gli interessi delle principali società del mondo del credito.

Intanto SEC offre una mano…

Poco prima è arrivata la notizia di un cambiamento di regolamento di SEC, che permetterà certe emissioni di debito da parte degli hyperscaler e delle società attive nel mondo dei data center rilassando certe regole riguardanti l’obbligo di detenzione degli stessi titoli da parte degli emittenti.

SEC ha affermato che i data center non sono asset finanziari puri che sono a rischio liquidazione e che dunque un atteggiamento più rilassato verso questo tipo di prodotti non avrà conseguenze negative per i mercati.

Spesa degli hyperscaler varrà il 3% del PIL USA

Curioso, ai fini della comprensione del fenomeno, anche un grafico pubblicato da Apollo, che indica le previsioni sulla spesa in conto capitale degli hyperscaler supererà il 3% del PIL USA.

Apollo Hyperscaler capex
Fonte: Apollo

Altrettanto curioso il parallelo che lo stesso gruppo ha tracciato con la spesa in capex delle telecom nel corso del boom delle dotcom, che permette anche ai nostri lettori con trascorsi importanti nei mercati che furono di capire l’entità di ciò che si sta mettendo in piedi, principalmente negli States.

Fonte: Apollo

La diffusione della notizia non ha comunque fatto bene a Nvidia, con il titolo che ha perso in chiusura quasi il 2,9%.

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