Secondo un recente comunicato stampa la nota piattaforma crypto MEXC ha ufficialmente chiuso un accordo strategico con il rinomato exchange Kraken per indirizzare utenti durante la sua graduale chiusura nei Paesi Bassi. Una scelta forzata, se così possiamo dire, dopo le avvisaglie e le segnalazioni che l’exchange aveva ricevuto negli scorsi mesi dalle autorità olandesi.
Adesso e solo per adesso, la società ha comunicato la cessazione dei servizi solo in alcuni Paesi dell’UE. Non disponendo ancora di licenza MiCAR (fondamentale per operare come CASP nello Spazio Economico Europeo), l’exchange internazionale – che mostra in ogni caso ancora volumi altissimi sui principali aggregatori CEX – potrebbe presto vedere un deflusso importante di utenti da vari territori europei.
Cosa prevede la collaborazione tra MEXC e Kraken?
Nelle note del documento analizzato è possibile leggere che Kraken sta collaborando attivamente con MEXC (già a partire dalla giornata odierna) per garantire agli utenti olandesi una concreta e valida alternativa per operare in modo legale (con un provider regolamentato) nel loro territorio. La partnership parla nello specifico di indirizzamento degli utenti e presentazione della nuova piattaforma.
Kraken starebbe quindi ricevendo clienti spot (che operano sul mercato diretto e su criptovalute reali), così come clienti di derivati (che operano su perp speculando solamente sulle variazioni di prezzo degli asset di interesse). Il tutto man mano che MEXC continua a dismettere la sua offerta nei Paesi Bassi, come ampiamente previsto dalla maggior parte degli esperti dopo le recenti vicissitudini legate ai regolatori olandesi.
Cosa è mancato e cosa manca a MEXC?
MEXC non possiede una licenza MiCA (Markets in Crypto-Assets) e non risulta attualmente iscritta nel registro ufficiale dei CASP (Crypto-Asset Service Providers) dell’ESMA. Sebbene la società dichiari di puntare da mesi alla conformità europea, la piattaforma è stata segnalata da alcune autorità di vigilanza UE per l’offerta di servizi in assenza di requisiti previsti.
A partire dal 1° luglio 2026 ricordiamo che tutte le piattaforme volte ad offrire servizi di cripto-attività e che non hanno ottenuto licenza MiCAR non possono più promuovere, o sponsorizzare, servizi nello Spazio Economico Europeo. Così come MEXC molti altri exchange – che hanno atteso la fine del regime transitorio – stanno bloccando le funzionalità.
Cosa ottengono i clienti segnalati?
Gli utenti interessati che decidono di passare a Kraken ottengono una piattaforma autorizzata e in possesso di diverse licenze. Ricordiamo in primis la licenza MiCA rilasciata dalla Banca Centrale d’Irlanda, che si somma all’autorizzazione MiFID per i derivati e all’ancor più complessa autorizzazione per la moneta elettronica ottenuta sempre dalla CBI.

Il trasferimento permette altresì ai clienti di accedere ad un listino molto ampio, con più di 600 criptovalute, azioni tokenizzate (argomento caldo degli ultimi tempi), futures (ossia strumenti derivati con leva) e molti altri servizi diretti e trasversali sul mondo crypto e sulla finanza decentralizzata (scoprili qui in anteprima). Il tutto con collegamenti in valuta fiat EUR e Proof of Reserves verificata.
Le considerazioni di Kraken e MEXC sull’accordo
Sulla base dei dettagli forniti e dell’ufficializzazione della partnership, ad essere intervenuto è stato anche Arjun Sethi, co-CEO di Kraken e Payward, che ha dichiarato:
I mercati si stanno consolidando verso un numero minore di piattaforme che offrono di più. Si prevede che una quota significativa di piattaforme uscirà dall’UE o limiterà i propri servizi, e la liquidità si concentrerà sulle piattaforme che rimarranno. Abbiamo creato Payward proprio per questo.
Parole di fiducia sono state espresse – in modo parallelo – anche da Robert MacDonald, Chief Compliance Officer di MEXC, che ha esplicitamente dichiarato:
La nostra priorità durante questa transizione è garantire che gli utenti interessati ricevano supporto attraverso un processo chiaro e ordinato. Collaborando con Kraken, offriamo agli utenti idonei nei Paesi Bassi un’alternativa consolidata, mentre adattiamo la disponibilità del nostro servizio sul mercato.
Considerazioni a margine
Poche sono state le motivazioni indicate all’interno del comunicato di Kraken da parte di MEXC. Il tutto fa riferimento ad un ambito di più ampio “riallineamento della strategia regionale”. Continueremo in ogni caso a seguire la questione da vicino, proponendo alternative valide. Il suggerimento per chi opera dall’Italia è quello di fare affidamento su exchange MiCAR pienamente regolamentati e che rispettano a pieno le regole e le direttive locali.
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