Anche oggi tra i token in rialzo troviamo rappresentata la DeFi, con Sky (SKY) che su base settimanale segna un +5%. Attualmente quota 0,0551 USDT, mentre nel mese di agosto è in contrazione di un -3%. Ribasso contenuto anche su base annua, con Sky che nel 2026 segna al momento un -4,88%. Nel corso di questi primi otto mesi il prezzo si è mosso senza particolari strappi in una o l’altra direzione.
Sky rimbalza del +5% weekly, ma resta in rosso nel 2026
Il vecchio MakerDAO, uno dei protocolli più antichi della DeFi ha ormai completato la trasformazione in Sky protocol avviata nel 2024 col piano Endgame. La storica stablecoin DAI è stata affiancata da USDS, convertibile alla pari, mentre il token di governance MKR è diventato $SKY cancellando il precedente.

Le stablecoin dell’ecosistema Sky
Il protocollo di Sky si colloca alla 5ª posizione del ranking globale in DeFi. Le metriche fotografate da DeFiLlama raccontano un ecosistema che viaggia a due velocità. La stablecoin USDS registra oggi una market cap di 6,713 miliardi di dollari, dopo il picco sopra gli 8 miliardi toccato tra aprile e giugno. La contrazione di luglio ha riportato la stablecoin in area 6,5 miliardi. USDS ha comunque superato il vecchio DAI in meno di due anni dal lancio. Tuttavia il vecchio DAI resiste intanto a 4,767 miliardi di market cap, stabile da mesi nonostante la migrazione verso la nuova coin. Sommando le due monete, il protocollo presidia circa 11,5 miliardi di dollari di stablecoin decentralizzate.
Ricavi e metriche del protocollo
La TVL, ovvero il capitale depositato nel protocollo, si attesta a 5,68 miliardi di dollari. Le fee annualizzate raggiungono 408,35 milioni di dollari, con ricavi per 226,63 milioni interamente trasformati in utili. Il dato colpisce perché gli incentivi sono a zero, quindi Sky non paga emissioni di token per attrarre capitale. È la stessa situazione che era emersa anche nell’analisi di Morpho.

Il conto economico trimestrale conferma la solidità, con 98,43 milioni di ricavi lordi nel secondo trimestre 2026 e 42,57 milioni di utili. Il picco resta il quarto trimestre 2025, chiuso a 108,18 milioni di ricavi. Lo staking di SKY coinvolge infine il 43,7% della capitalizzazione, segno di una community che partecipa alla governance.
Panoramica storica di SKY
Passando ad analizzare l’andamento del prezzo di Sky, sul grafico weekly abbiamo una panoramica che parte dal minimo storico registrato a febbraio 2025 a 0,03212 USDT. Da qui è scattata una fase di rimbalzo, con un massimo registrato a luglio dell’anno scorso a 0,09983 USDT. È poi iniziata una fase di contrazione, che ha subito anche il flash crash di ottobre, con successivo rimbalzo e nuova discesa. Il 2025 si è così chiuso in negativo del -4,75%.

Il 2026 di Sky tra lateralità e minimo annuale
L’inizio del 2026 è stato sostanzialmente una fase di lateralità, con il prezzo che ha oscillato tra positività e negatività nei primi mesi. La svolta è arrivata con l’accelerazione rialzista di marzo, che ha spinto nuovamente Sky sulla resistenza degli 0,085 USDT. È stato toccato un massimo a 0,08973 USDT, da dove è scattata una fase di contrazione con rottura dei supporti. Il minimo annuale è stato registrato a giugno a 0,04864 USDT, da lì è poi partito il rimbalzo di Sky. Il prezzo si è fermato sulla prima resistenza vettoriale di medio periodo a 0,0645 USDT.
Le resistenze di breve di SKY

Nella panoramica daily si osserva la fase di calo dalla resistenza fino al minimo registrato la settimana scorsa a 0,05060 USDT. Il rimbalzo in atto ha una prima resistenza che passa a 0,0556 USDT, mentre la più rilevante si colloca a 0,05755 USDT, dove poco sotto passa anche la SMA 50. Il breakout confermerebbe la forza di un eventuale tentativo di rimbalzo.
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