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Nvidia Etched concorrenza chip AI investimenti

700 milioni per la startup che sfida Nvidia: investono Jane Street, Peter Thiel e altri pesi massimi di Wall Street

La corsa ai chip AI si fa sempre più affollata, con Nvidia che deve fare i conti con nuovi concorrenti.
Nvidia Etched concorrenza chip AI investimenti

C’è una piccola startup californiana che da un paio d’anni sta costruendo il proprio team di ingegneri attingendo dai talenti di Nvidia e di Google, e che ora sembra voler provare a competere nella corsa globale ai chip per l’intelligenza artificiale. Stiamo parlando di Etched, azienda che ha appena chiuso un round di finanziamento dal valore di 700 milioni di dollari, arrivando a una valutazione di 21 miliardi, il doppio rispetto alle stime di appena un mese fa.

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Sono tanti i volti noti di Wall Street che hanno partecipato al funding, così come quelli che stanno commentando con stupore l’ascesa di Etched nel settore AI. Tra gli investitori ad essere entrati nel capitale dell’azienda troviamo Jane Street – fondo di trading quantitativo che ha guidato il round – Peter Thiel, Sequoia Capital, Andreessen Horowitz (a16z), Kleiner Perkins, Tiger Global e altri ancora.

A questi si aggiunge poi il famoso Michael Burry, che non ha investito direttamente in Etched ma ha dichiarato che i chip avanzati della società rappresentano una “seria concorrenza” per Nvidia. Nell’ultima sessione di mercato $NVDA ha perso il 2,3%, in una giornata di contrattazioni negativa per tutto il comparto dei semiconduttori.

Etched: la startup che vuole gareggiare contro Nvidia

Si tratta di un’azienda fondata nel 2022 da tre giovani ex studenti dell’università di Harvard, tutti supportati finanziariamente dal programma Thiel Fellowship, il programma patrocinato da Peter Thiel per sostenere giovani imprenditori. Etched sviluppa chip e cluster specializzati per l’inferenza AI, ossia dedicati a modelli già addestrati (a differenza delle GPU generaliste di Nvidia).

All’inizio la startup ha fatto fatica a convincere gli investitori delle proprie potenzialità e delle prospettive future per la nicchia dei chip AI specializzati. Fino al 2024 poteva contare su appena 35 dipendenti, mentre oggi l’organico è salito a quota 400, con circa il 15% del team che proviene da ex dipendenti di Nvidia, secondo quanto affermato dal Wall Street Journal.

Solo un mese fa Etched era valutata 10,3 miliardi di dollari, ma con l’ultimo aumento di capitale la cifra è salita a 21 miliardi. Da quando è nata, l’azienda in totale ha raccolto 1,9 miliardi di dollari, denaro che ha già in parte utilizzato per scalare il proprio business e provare a mettere i bastoni tra le ruote ai giganti del settore AI, Nvidia in primis.

700 milioni di dollari di finanziamento per Etched

Michael Burry ritiene che il dominio di Nvidia sul mercato dei chip AI non sia così solido

Il venditore allo scoperto più famoso di Wall Street è ormai da mesi parecchio scettico sul settore dell’intelligenza artificiale, in particolare sul futuro di Nvidia e di altre società come Nebius e Micron, tanto da aver aperto grandi posizioni short su questi titoli. Cassandra ritiene che il comparto sia sull’orlo di una crisi in stile 1987, con i mercati che potrebbero presto punire gli eccessi speculativi e l’enorme mole di debito fuori bilancio.

Michael Burry non è però così pessimista su Etched, in quanto sostiene che l’egemonia degli attuali chipmaker non sia destinata a durare in eterno. Nel dettaglio, vede nella startup una potenziale diretta concorrente di Nvidia, soprattutto dopo che Etched è riuscita a far funzionare i propri chip – prodotti da TSMC – in appena 44 giorni, segnando un tempo record per lo sviluppo di questo genere di prodotti.

Michael Burry lusinga Etched

Ad ogni modo, per il momento non sembrano esserci prove di un investimento di Burry in Etched, con l’investitore che sembra solo esposto short su titoli del settore AI che ritiene più sopravvalutati, seppur i mercati non gli stiano dando esattamente ragione.

Il vantaggio dei chip di Etched

Secondo quanto riportato dagli esperti, i chip della startup californiana avrebbero un vantaggio competitivo su quelli di Nvidia e di altre aziende, soprattutto in termini di efficienza energetica e di densità di calcolo. Il suo prodotto di punta, chiamato Sohu, lavorerebbe a meno della metà del voltaggio richiesto per i classici acceleratori AI, rendendo di fatto enormemente più conveniente da implementare su larga scala.

Addirittura, Etched avrebbe firmato un contratto da 1 miliardo di dollari con Jane Street per la vendita dei propri chip di inferenza AI, a dimostrazione di come l’azienda sia già in grado di produrre ricavi operativi, e di come la domanda del mondo esterno non si limiti solo alla mera speculazione sui mercati privati.

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