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burry Michael 1987

Michael Burry parla di crisi stile 1987. Nonostante i record, rischio Lunedì Nero

È ancora un "Big Short" che vede una crisi imminente di mercato.
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Michael Burry, diventato famoso per il suo short sui mutui americani poco prima della grande crisi del 2008, non è convinto dalla corsa dei mercati azionari. Non lo è da tempo, ma è tornato a rincarare la dose dopo l’ennesima performance positiva di Nasdaq e S&P 500, con quest’ultimo indice che ha fissato nuovi record meno di 24 ore fa. Burry ha parlato di crisi in stile 1987, ovvero una situazione da Black Monday e da vendita incontrollata di asset.

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Michael Burry ha affidato le sue rimostranze alla propria newsletter su Substack, diventata rapidamente la più seguita al mondo a tema finanziario, data anche l’importanza del personaggio.

Continuo a credere che sia possibile che ci troviamo vicino a un top importante e a una caduta in stile 1987, ma S&P 500 che fa nuovi massimi porterà probabilmente nuovo denaro sul mercato.

In modo più lineare: razionalmente ci sono poche ragioni per questa corsa, è possibile che ci sia un crash (addirittura come il più grave che si sia mai registrato nella storia delle borse), ma i mercati continueranno a essere sostenuti da denaro fresco, che arriverà anche grazie ai record fissati dal principale indice delle borse USA.

A cosa si riferisce Michael Burry?

Michael Burry ha fatto riferimento al 1987, in particolare al 19 ottobre di quell’anno, per quello che è passato alla storia come il Black Monday. DJIA perse il 22,6% in una sola giornata di trading, trascinandosi dietro le principali borse mondiali.

Statisticamente parlando, è stato il peggiore crollo delle borse da quando vengono registrati i dati. E Michael Burry, che oltre a essere un ottimo investitore è anche bravo a solleticare certi istinti, lo ha messo in mezzo per descrivere la sua opinione sui mercati. Va tutto bene, anzi, benissimo, ma occhio a una giornata di quel tipo, che potrebbe ripresentarsi.

Interessi convergenti

La narrativa imposta da Michael Burry al suo pubblico non è disinteressata. È da tempo che Burry accompagna alle sue opinioni posizioni short analisi pubbliche che parlano di crollo del settore AI, che di conseguenza diventerebbe un crash generalizzato di tutte le borse.

Per ora i mercati non gli hanno dato granché ragione. I detrattori di Burry fanno notare che in realtà i mercati sono continuati a crescere anche dopo certe infauste previsioni degli anni passati. La verità però è che le puntate di Michael Burry sono di natura particolare: può avere torto migliaia di volte e gli basta avere ragione anche una sola volta per portare a casa dei profitti.

Di questo, nel commentare le sue uscite e le sue opinioni, difficilmente si tiene conto.

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