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Unitree: la IPO da +600% prevista dalle crypto ma non dalle banche. La svolta per i dex anche nel campo della TradFi

Boom incredibile di Unitree, che era stato però previsto correttamente dagli investitori su Hyperliquid.

09:27 • Pubblicato 19/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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La IPO di Unitree passerà alla storia come uno dei più grandi successi di sempre. Il titolo ha infatti superato il +600% rispetto ai prezzi di quotazione, indicando tra le altre cose la maturazione ormai completa del mercato crypto che si occupa di IPO in via sintetica. Il prezzo che il titolo avrebbe ottenuto al lancio infatti era stato previsto in modo più corretto dai perps presenti su Hyperliquid che dagli underwriter della quotazione.

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Quella di Unitree era una delle IPO più attese dell’anno, per quanto di proporzioni ridotte rispetto a quelle che abbiamo visto negli USA. Tuttavia, passerà alla storia non solo per gli incredibili gain di chi è riuscito ad entrare per tempo sul titolo, ma anche perché si tratta della prima grande quotazione di società di robotica sui mercati della Cina continentale. Un segnale forse di maturazione anche di questo specifico mercato.

I dati del collocamento

Il titolo ha aperto le contrattazioni a 150,80 yuan (circa 20€), per raggiungere picchi durante la giornata di scambi in Cina superiori ai 1.100 yuan – e dunque con gain superiori al 600%. Il titolo è stato uno dei più discussi anche tra i cosiddetti degen del mondo crypto, che tramite Hyperliquid hanno avuto occasione di trattare indirettamente la quotazione. a

Quella delle IPO via perpetual futures è una delle ultime mode del mondo dei DEX e più in generale del mondo crypto. Si creano contratti perp (in genere utilizzati per gli investimenti a leva nel mondo crypto) e si lascia che i mercati trovino il prezzo congruo secondo domanda e offerta. Un prezzo che – trattandosi di operazioni antecedenti alle IPO, non ha alcun legame con quello di borsa.

I contratti di Unitree erano stati oggetto di grande interesse da parte degli investitori – tanto da muoversi anche a 6 volte il prezzo di lancio della IPO stessa.

Il dato che ne ricaviamo è che i dex che offrono questo tipo di contratti, benché non ancora al top della liquidità, siano diventati comunque bravi a stabilire un prezzo congruo, o comunque più aderente poi alla realtà dettata dalle borse rispetto a quelli di underwriting e di lancio.

Si potrebbero aprire a questo punto discussioni quasi infinite: gli underwriter strappano prezzi troppo vantaggiosi rispetto all’effettivo valore delle aziende che si quotano? Oppure hanno una scarsa capacità di calcolare l’effettivo valore di certi titoli? Oppure un mix delle due cose?

Con una stagione delle IPO che sembra ancora lontana dall’esaurirsi, la risposta più plausibile è che avremo nuovi banchi di prova tanto su Hyperliquid quanto presso altri dex e infrastrutture che offrono questo tipo di trading. Il mondo crypto sta conquistando una parte dei mercati tradizionali, in particolare dove questi sono molto poco efficienti.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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