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Rally BTC ETH

Crypto in rally, Wall Street in rosso: il contrasto che sta dividendo i mercati ad agosto

Bitcoin sale del 19,42% settimanale ed Ethereum del 25,50%, mentre Wall Street perde terreno e Jackson Hole diventa decisivo per i mercati
Rally BTC ETH

Le crypto proseguono il rally di agosto mentre i listini azionari arretrano e il mercato obbligazionario americano resta la vera fonte di tensione. Bitcoin ed Ethereum estendono il rialzo mensile a +20% e 27,50% mentre Wall Street chiude in rosso e i rendimenti dei Treasury tornano a salire. Sullo sfondo pesano il petrolio e lo stallo geopolitico sullo Stretto di Hormuz.

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Bitcoin ed Ethereum allungano il rialzo, Wall Street perde terreno

Il comparto delle crypto anche ieri ha confermato la fase rialzista, con un progresso weekly robusto che riporta ottimismo dopo mesi complicati per l’intero settore. Bitcoin quota a 75.240 USDT, in progresso settimanale del 19,42%. Per trovare un rialzo maggiore dobbiamo tornare fino a febbraio 2024. Adesso BTC si sta avvicinando alla resistenza principale di medio periodo a 78.000 USDT.

Ethereum e Bitcoin - weekly 21 agosto 2026
Ethereum e Bitcoin – weekly 21 agosto 2026

Ethereum sale a 2.360 USDT, con un rialzo settimanale ancora più ampio, pari al 25,50%. L’ultimo rialzo maggiore è stato quello della prima settimana di maggio 2025 con un +38%. L’obiettivo grosso di medio periodo è ora la resistenza area 2.820 USDT.

A sostenere il movimento arrivano gli afflussi negli ETF spot, tornati robusti e positivi nell’ultima seduta rilevata dal mercato. Gli strumenti sul Bitcoin hanno raccolto circa 517 milioni di dollari, quelli sull’Ethereum quasi 189 milioni, segnale di rinnovato interesse istituzionale.

Wall Street cede il passo, il Dow Jones rompe il supporto a 53.270

Per la prima volta da diverse settimane i mercati azionari si mostrano più deboli delle criptovalute, invertendo la gerarchia recente. Nella seduta di ieri il Dow Jones ha ceduto l’1,27%, appesantito dai titoli industriali e dai rendimenti in risalita. Inoltre ha rotto il supporto principale collocato in area 53.270 punti, un segnale tecnico da monitorare. Più contenuti i cali dello S&P 500, sceso del -0,86%, e del Nasdaq, arretrato del -0,72%. Aperture deboli questa notte anche per i rispettivi future.

Nasdaq - S&P 500 - Dow Jones daily 21 agosto 2026
Nasdaq – S&P 500 – Dow Jones daily 21 agosto 2026

La debolezza riflette il ritorno di vendite sui titoli tecnologici e la risalita dei rendimenti obbligazionari a lungo termine. Anche i listini europei chiudono deboli, con Francoforte e Milano in flessione sulla settimana.

Walmart affonda e frena il Dow, corrono i nomi del Bitcoin

Sul fronte dei singoli titoli, Walmart ha perso il -9,40% dopo conti trimestrali deludenti, diventando il principale freno per il Dow Jones. In flessione anche Moderna, che ha restituito parte dei forti guadagni accumulati nelle sedute precedenti sul comparto sanitario. In controtendenza i nomi legati al mondo delle criptovalute, con Strategy a +4,60% e Coinbase a +6,10%, entrambe in rialzo grazie all’euforia del settore.

Dati macro e attesa in vista di Jackson Hole

Sul piano macroeconomico la giornata odierna propone i dati preliminari sugli indici PMI di agosto per Stati Uniti ed Europa. Nei giorni scorsi il Tesoro americano ha annunciato un forte aumento dei riacquisti di debito, per calmierare i rendimenti saliti ai massimi da decenni. Tuttavia al momento il calo dei rendimenti atteso come reazione non c’è stato. L’attenzione adesso resta però rivolta al simposio di Jackson Hole, in programma dal 27 al 29 agosto. Da quell’appuntamento il mercato attende indicazioni sul futuro sentiero dei tassi, dopo i verbali della Federal Reserve dal tono restrittivo. Un eventuale tono meno aggressivo del presidente della Federal Reserve potrebbe ridare ossigeno agli asset più rischiosi con un’ulteriore accelerazione delle crypto.

Resta alta l’attenzione sul petrolio e lo stallo sullo Stretto di Hormuz

Chiude il quadro il petrolio, che mantiene un’impostazione al rialzo pagando il premio geopolitico legato allo Stretto di Hormuz. Il Brent quota 93,39$, mentre il greggio americano WTI si attesta a 86,17$, tuttavia entrambi in leggero calo nella seduta odierna. Su base weekly, però, i due contratti restano nettamente positivi, a evidenziare lo stato di tensione.

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