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T-Note BTP BUND

Il Tesoro USA compra più debito, ma il T-Note e mercati obbligazionari non reagiscono: cosa sta succedendo

Il Tesoro USA raddoppia i riacquisti dei Treasury, ma T-Note, OAT, BTP e Bund mostrano reazioni ancora deboli sui mercati obbligazionari
T-Note BTP BUND

Il mercato obbligazionario americano ha ricevuto ieri un teorico boost rialzista. Il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato il raddoppio dei riacquisti sui titoli a lunga scadenza, portandoli da 2 ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione. La misura partirà il 9 settembre e punta a sostenere i prezzi dei titoli con le scadenze più lunghe. Vediamo di analizzare come il mercato dei bond sta metabolizzando la news.

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Il Tesoro USA compra il proprio debito per frenare i rendimenti

Il riacquisto è l’operazione con cui il Tesoro USA ricompra sul mercato i propri titoli già emessi. L’obiettivo dichiarato è fornire liquidità, cioè garantire che i titoli meno scambiati trovino sempre un compratore. L’effetto pratico dovrebbe andare oltre la liquidità e tocca direttamente i prezzi e i rendimenti.

Quando i prezzi dei titoli obbligazionari salgono, i rendimenti scendono e il costo dell’emissione di nuovo debito si alleggerisce. Il raddoppio annunciato dal Tesoro porta ogni operazione da 2 ad almeno 4 miliardi di dollari. L’intervento arriva dopo settimane di vendite pesanti proprio sulle scadenze più lunghe del debito americano. Proprio ieri, prima dell’annuncio avevamo evidenziato questa situazione nell’articolo: Rendimenti obbligazionari ai massimi: cosa succede ora all’oro. Il mercato ha letto l’annuncio del Segretario al Tesoro come un segnale di attenzione ai costi di finanziamento del governo.

Il future T-Note sui minimi da due decenni

Future T-Note - Agosto 2026
Future T-Note – monthly Agosto 2026

Il grafico mensile del future T-Note a 10 anni spiega l’urgenza della mossa. Il contratto quota 108’22, con un minimo di agosto a 108’04. La zona supportiva passa in area 105.10, sui minimi toccati nel 2023. Dal picco di 140 raggiunto nel 2020 il future ha perso circa 35 punti. Da tre anni i prezzi non costruiscono alcun recupero e restano compressi verso il basso. Ogni tentativo di rialzo dal 2023 è stato poi respinto in area 114 punti.

La reazione dei prezzi resta minima

Future T-Note - daily 20 agosto 2026
Future T-Note – daily 20 agosto 2026

Il grafico daily mostra quanto poco l’annuncio al momento abbia spostato gli equilibri. Ieri il future del T-Note ha chiuso a +0,24%, con un rialzo che si può definire ordinario. Da fine luglio il contratto oscilla in un box stretto tra 108’00 e 108’29. L’annuncio non ha nemmeno spinto il prezzo sul bordo superiore del box range e oggi registra un calo del -0,24% annullando il movimento di ieri.

Il volume degli acquisti annunciati dal Tesoro resta comunque piccolo rispetto alle dimensioni complessive del mercato dei Treasury. Il mercato probabilmente non vuole solo le intenzioni di acquisto, che comunque partiranno solo dal 9 settembre, ma vuole più soldi sul piatto con questi interventi.

OAT, BTP e Bund non vedono alcun effetto

In teoria i benefici di questo tipo di annunci si propagano anche alle altre curve dei Paesi sviluppati. Un mercato americano più stabile dovrebbe togliere pressione dalle vendite sui governativi europei. I grafici settimanali dicono che questa propagazione per ora non esiste.

Future OAT - BTP - BUND -
Future OAT – BTP – BUND

Il future sull’OAT francese quota 116,14 e continua a scendere da inizio 2026. La Francia appare oggi il mercato più debole, con una discesa che prosegue registrando minimi storici. Il future sul BTP italiano è tornato a 115,74, a ridosso dei minimi di marzo e aprile ma ben lontano dai suoi minimi a 87 punti del novembre 2011. Il Bund tedesco quota 123,83 e sta per registrare i nuovi minimi annuali. In questo scenario europeo, al momento l’Italia è quella che sta reggendo meglio la tempesta sui rendimenti.

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