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Bitcoin Ethereum short posizioni grandi fondi

I grandi fondi sono short su Bitcoin ed Ethereum: oltre 600 milioni di posizioni allo scoperto – qual è la loro strategia?

Le balene approfittano dei rialzi di Bitcoin ed Ethereum per incrementare gli short, ma stanno davvero scommettendo su un crollo in questo momento così bullish?
Bitcoin Ethereum short posizioni grandi fondi

Bitcoin, Ethereum e tutto il settore crypto hanno rifilato un grosso schiaffo morale agli orsi, con oltre 5 miliardi di dollari di posizioni short liquidate negli ultimi 6 giorni di contrattazioni. Eppure, secondo quanto riportato dagli analisti on-chain, sembrano esserci – apparentemente – ancora grandi fondi intenzionati a scommettere pesantemente su un ribasso dei principali asset digitali.

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In questo momento i maggiori detentori di posizioni short sui mercati on-chain, primo fra tutti quello di Hyperliquid, sono Abraxas Capital, Fasanara Capital e Wintermute. Nel complesso, i tre operatori presentano esposizioni short per un valore nozionale di circa 600 milioni di dollari su $BTC ed $ETH, oltre a mantenere posizioni più contenute su altre altcoin.

Boom di short su Bitcoin ed Ethereum

Dopo i quasi 3 miliardi di liquidazioni avvenute nel mondo crypto durante il forte rialzo di mercoledì 19 agosto, la maggior parte degli orsi si è fatta da parte e ha lasciato che i tori prendessero il controllo della situazione. Gran parte dell’eccesso di leva – principalmente derivante da posizioni net short – è stato spazzata via, e neanche la successiva liquidazione da 500 milioni per i tori, registrata nel mezzo della correzione di sabato 22 agosto, è servita ad invertire l’impulso rialzista di Bitcoin ed Ethereum.

Ad ogni modo, nonostante l’accelerazione sui grafici e il conseguente aumento della volatilità delle borse crypto (sia implicita che realizzata), Abraxas Capital, Fasanara Capital e Wintermute sono rimasti esposti per vendere allo scoperto $BTC ed $ETH, e alcuni di essi hanno oltretutto incrementato le posizioni.

Nella giornata di ieri ad esempio, Wintermute sembrerebbe aver aggiunto 44,5 milioni di dollari al suo short book su Hyperliquid, concentrandosi soprattutto su Ethereum, con un’esposizione complessiva che è passata da 146 milioni fino agli attuali 190 milioni. In totale le tre entità, secondo quanto riportato da Lookonchain, presentano collettivamente posizioni in vendita per 138.569 $ETH e 3.425 $BTC, per un valore che supera i 600 milioni di dollari di nozionale.

Posizioni short dei grandi fondi su Bitcoin ed Ethereum

La maggior parte di questi trade si trova con un PnL in perdita a causa della resilienza degli asset crypto, che, seppur in frenata dopo il rally, difendono le proprie strutture rialziste e resistono alla spinta negativa del CVD sulle borse futures, con prezzi che rimangono più elevati rispetto alla chiusura giornaliera di ieri. Allo stesso tempo però, incassano funding fees dalle stesse posizioni, compensando almeno in parte le (apparenti) perdite.

La strategia dei grandi fondi sul mercato crypto

In realtà, per quanto non possiamo sapere per certo come si stanno muovendo Wintermute, Abraxas Capital e Fasanara Capital – non essendo tutte le loro operazioni pubbliche ed eseguite on-chain – possiamo comunque ipotizzare che quegli short non siano parte di un’esposizione direzionale.

Tutti e 3 i fondi sono conosciuti per le loro attività di market making: comprano e vendono continuamente crypto, impostano ordini a limite su entrambi i lati del book e contribuiscono a formare la cosiddetta “profondità di mercato” che rende l’esecuzione del trading più efficiente e limita lo spread. Oltre a questo, spesso tali entità operano in condizioni delta-neutral per trarre vantaggio senza assumere necessariamente una direzionalità nelle loro strategie.

Gli short presenti su Hyperliquid potrebbero essere molto semplicemente solo una gamba di un’operatività che include long della stessa dimensione presenti su altre piazze come quelle dei CEX, dove le loro posizioni non sono visibili agli occhi dei più curiosi. A che scopo? Quello di incassare il differenziale del funding rate, senza dover scommettere dove andrà il prezzo nel breve termine.

Questa ipotesi trova un senso considerando che su Hyperliquid il funding rate è solitamente più elevato rispetto ad altrove: in questo momento siamo a +0,0041% su $BTC e a +0,0013% su $ETH (con payout orari) mentre su mercati come Binance, OKX e Bybit lo stesso costo di finanziamento è fermo a +0,001% con payout ogni 8 ore.

Funding rate mercati crypto
Differenza di funding rate in base ai mercati Fonte dati: https://www.coinglass.com/FundingRate

Delle mosse di Abraxas Capital avevamo parlato qualche settimana fa quando la società aveva depositato 200 milioni in Bitcoin ed Ethereum su exchange, trasferimento che aveva subito attirato la preoccupazione dei crypto investitori. Anche in quel caso si è tratatto probabilmente solo di una gamba appartenente a una posizione di arbitraggio più ampia.

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