2.000 miliardi in arrivo per la bull run crypto. Parla l'investitore che ha puntato miliardi su Ethereum
Per Tom Lee sarebbero in arrivo 2.000 miliardi per il mondo crypto. Sarà il più grande trasferimento di ricchezza della storia.
10:57 • Pubblicato 13/10/2026
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È un Tom Lee ancora raggiante. Una delle sue aziende, BitMine, continua a comprare Ethereum (sebbene si sia ormai avvicinata alla soglia del 5%, che dovrebbe interrompere le operazioni). Non sono però le performance di prezzo di ETH, relativamente statiche negli ultimi giorni, a stampare un sorriso sul volto di uno dei più riconoscibili investitori nel comparto.
Di più: secondo Tom Lee si sta preparando un trasferimento di ricchezza da 2.000 miliardi di dollari che finirà per alimentare almeno in parte il prossimo bull market delle criptovalute. Una posizione radicalmente rialzista, come poche se ne leggono in questi giorni, caratterizzati da una certa apatia.
Un trasferimento di ricchezza gigantesco
Sarà un trasferimento di ricchezza del quale in realtà Tom Lee ha già parlato nel recente passato. Un trasferimento dai più anziani ai più giovani – che erediteranno somme enormi, e che avranno non solo un maggiore appetito per il rischio, ma anche una maggiore comprensione dei settori del trading azionario e delle criptovalute.
Il trasferimento di ricchezza in corso supporterà il prossimo bull market crypto, in quanto chi erediterà quelle ricchezze è più giovane e probabilmente ha un appetito per il rischio maggiore per crypto e azioni.
Questo è quanto abbiamo trovato nella dichiarazione di poche ore fa di Tom Lee, che accompagnava l’ennesimo acquisto da parte di BitMine di quote importanti di ETH2.520 $▼ -1,25%.
Il gruppo, rilevato lo scorso anno, si è trasformato in una gigantesca treasury – ovvero una società che come obiettivo principale investe in crypto asset. Nel caso specifico si tratta di Ethereum, con una parte rilevante del patrimonio che è, tra le altre cose, in staking.
BitMine si fermerà?
Probabilmente sì. Il suo obiettivo era quello di raggiungere una quota del 5% del totale degli ETH circolanti. La quota è stata quasi raggiunta – mancano pochi decimi di punto percentuale – e con ogni probabilità da quel momento in poi BitMine passerà a un regime di amministrazione dell’enorme quantità di ETH accumulati.
Con una differenza sostanziale rispetto a Strategy: l’azienda di Michael Saylor investe infatti in Bitcoin, asset che non offre rendimenti se non tramite strumenti finanziari tradizionali. BitMine invece potrà fare affidamento sui ritorni che arriveranno dal mondo dello staking.
Secondo i calcoli di BitMine, il gruppo potrà guadagnare oltre 330 milioni di dollari annui soltanto dallo staking, se i rendimenti attuali dovessero essere confermati in futuro.
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