Il grande miner di Bitcoin vende ancora: liquidati 80 milioni in BTC per sostenere la folle corsa dell'AI
Prosegue la strategia di riduzione delle riserve da parte di un noto miner di Bitcoin, diventato famoso durante la bull run del 2021.
16:37 • Pubblicato 19/10/2026
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Arrivano altre vendite dall’industria dei miner di Bitcoin, confermando un trend di forte scarico che dura ormai da 3 anni. I dati Glassnode mostrano infatti che, da ottobre 2023, i validatori del network avrebbero visto uscire dai propri wallet più di 58.000 coin, valutate oltre 4,7 miliardi di dollari alle quotazioni attuali della criptovaluta.
A questo giro è MARA Holdings, società quotata al Nasdaq, a procedere con una riduzione delle proprie riserve. Secondo quanto riportato dai dati on-chain, la società avrebbe trasferito una grande quantità di Bitcoin su exchange, per un controvalore di circa 80 milioni di dollari. Non sappiamo effettivamente se da lì le monete siano state vendute, ma è probabile che la dinamica sia stata proprio questa.
MARA Holdings vende Bitcoin: il miner si alleggerisce di 80 milioni
In totale MARA ha trasferito 1.002,2 BTC81.841 $▲ +0,98% presso gli exchange centralizzati Binance e Gate.io, tramite due transazioni differenti. La prima è stata effettuata 5 giorni fa, mercoledì 14 ottobre, mentre l’altra solo poche ore fa.
A comunicare il movimento dei fondi non è stato lo stesso miner, che non ha ancora fornito una spiegazione pubblica riguardo l’operazione, ma i tracker e le società di analisi on-chain che hanno seguito il flusso delle monete. Molto interessante segnalare però come MARA avrebbe presumibilmente venduto una cifra simile solo 10 giorni fa, inviando altri 1.000 $BTC circa a Galaxy Digital, piattaforma di trading e custodia istituzionale.
Stando ai dati di Arkham, il wallet pubblico di MARA detiene ancora 7.213 $BTC, pari a 593 milioni di dollari. Da inizio anno il gruppo ha venduto circa 12.000 monete, di cui una buona fetta mobilitata ad agosto durante il processo di maxi riallocazione verso i data center AI.
La società rientra infatti nella categoria dei miner che nell’ultimo periodo hanno diversificato il proprio business tuffandosi nell’approvvigionamento di risorse per il settore dell’intelligenza artificiale.
L’operazione degli ultimi giorni, in tal senso, potrebbe essere legata proprio alla necessità di accumulare capitali per sviluppare nuove infrastrutture di questo tipo.
La quota di mercato di MARA nel mining di Bitcoin
Nonostante l’espansione verso l’industria degli hyperscaler, MARA non ha abbandonato il mondo del mining di Bitcoin. Infatti, secondo Mempool Space, il miner avrebbe mantenuto a grandi linee la stessa potenza di calcolo relativa alla rete negli ultimi anni.
In particolare, da maggio 2025 l’hashrate di MARA ha oscillato tra i 70 EH/s e i 40 EH/s, con picchi che dipendono da una varietà di fattori esterni. Allo stesso tempo la quota di dominanza nelle pool di mining ha viaggiato tra il 7% e il 4%. Notiamo un forte rallentamento rispetto all’espansione registrata negli anni precedenti, ma non possiamo di certo dire che l’azienda non sia più interessata ad estrarre la criptovaluta.
Ciò che è cambiato, piuttosto, è la strategia di investimento delle riserve: come detto poc’anzi, MARA avrebbe venduto una grande fetta dei suoi $BTC per finanziare la propria gestione operativa e allargarsi verso il settore AI.

Intanto gli analisti premiano un vecchio miner
In ogni caso, ai mercati non sembra piacere il modo in cui si sta muovendo l’azienda. Il titolo $MARA, quotato al Nasdaq, ha perso il 43% solo nell’ultimo mese, affossato dalla decisione di JPMorgan di declassare l’azione, dopo aver espresso dubbi sulla capacità dell’azienda di trasformare i propri siti di mining in infrastrutture dedicate ai data center.
La società arriva anche da pessime trimestrali nel Q2 (quelle del Q3 devono ancora uscire), con ricavi in calo e dati sotto le aspettative degli addetti ai lavori. Ai prezzi attuali il titolo viene scambiato vicino ai minimi del bear market del 2022, con una discesa del 90% dai massimi storici toccati nell’anno precedente.
Detto ciò, non tutti i minatori di Bitcoin viaggiano sullo stesso trend ribassista. Pochi giorni fa TD Cowen, nota banca di investimento statunitense, ha alzato le previsioni sopra il +100% per un ex miner. Si tratta di TeraWulf, che però sembrerebbe essere più lanciata nel settore AI di quanto lo sia effettivamente Marathon, pur all’interno di un momento difficile per tutto il comparto dei neocloud.
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