Parliamo oggi delle migliori piattaforme di staking crypto. Lo staking nel mondo delle criptovalute è sia un meccanismo di consenso per le blockchain che utilizzano PoS, sia un meccanismo che possiamo utilizzare per mettere a frutto le criptovalute che altrimenti rimarrebbero infruttuose. È un meccanismo semplice per mettere a frutto le proprie criptovalute, che oggi viene offerto anche con l’intermediazione di alcuni exchange e di alcuni wallet.
Tuttavia presenta comunque dei rischi che vanno valutati. E a nostro avviso, chi vuole avvicinarsi a questo mondo deve capire come funziona lo staking delle criptovalute, quali sono i rischi coinvolti, quali sono i possibili guadagni, come operare e come riconoscere anche lo staking non autentico che alcuni exchange offrono e che in realtà è un prestito – piuttosto rischioso – verso le piattaforme.
| ⚖️ Migliori piattaforme staking crypto | 🏆 Ranking |
|---|---|
| eToro | 9.8 |
| Bitpanda | 9.6 |
| Bybit | 9.5 |
| Bitget | 9.2 |
| BingX | 9.0 |
1. eToro
eToro – vai qui per aprire un conto sul sito ufficiale – è una piattaforma broker di investimento in crypto che permette di investire nello staking in modo automatico. Per tutte le detenzioni in determinati asset, i token potranno esser messi in staking in modo semplificato. In altre parole non dovremo fare nulla di complicato e riceveremo i proventi direttamente sul proprio conto.
Perché l’abbiamo scelta tra le migliori piattaforme staking crypto:
- Diversi cripto-asset supportati per lo staking al momento attuale (Solana, Tron, Polygon, Polkadot, Cosmos, Sui, Ethereum, Cardano, Near Protocol ed Avalanche);
- Le ricompense iniziano dopo pochi giorni (quasi sempre l’ottavo giorno, ad eccezione di Cardano, dove iniziano il decimo giorno);
- Possibilità di ottenere ricompense potenziate sulla base del proprio livello nel Club eToro (45% Bronze, 55% Silver, 65% Gold, 75% Platinum, 85% Platinum+ e 90% Diamond);
- eToro trattiene una piccolissima percentuale del rendimento per coprire i vari costi operativi, tecnici e legali associati (tra i più bassi al mondo su questa specifica metodologia).
2. Bitpanda
La primissima piattaforma che vogliamo consigliarvi per fare staking è la popolare Bitpanda – qui per iscrizione e bonus – permette di fare staking earn su un’ampia gamma di criptovalute con interessi APY davvero elevati, dove per elevati parliamo di percentuali che possono anche toccare, o persino superare il 16%.
Perché utilizzare Bitpanda come piattaforma staking / earn crypto:
- Nessun lock, eccetto per ETH (qualsiasi asset che utilizzi per l’attività di staking resta tuo a tutti gli effetti e puoi utilizzarlo quando e come vuoi);
- Pagamento degli interessi (Rewards) pagati ogni settimana, che possono essere riscattati e visionati direttamente all’interno del proprio account;
- Possibilità di settare l’auto-staking, questo significa che alla scadenza del periodo di staking, qualora impostato, verrà avviato un nuovo contratto di staking, permettendo così al cliente di non perdere nemmeno un giorno di interessi qualora si dimenticasse di rinnovare;
- Possibilità di fare anche Earn su stablecoin, prestando gli asset supportati da Bitpanda (un sistema alternativo, che discosta da Earn Through Bitpanda Staking).
3. Bybit
Bybit – apri qui un conto – offre all’interno del suo piano earn la possibilità di fare staking intermediato e per alcune criptovalute che non hanno staking da protocollo, di prestare all’exchange crypto in cambio di un rendimento. Sono presenti tutti i principali network che offrono staking onchain, come Ethereum, ma anche Cardano, Solana, Tron. Sono anche presenti piani di earn per criptovalute che non hanno tecnicamente staking.
Perché utilizzare Bybit come migliore piattaforma Earn / Staking crypto:
- Le percentuali di interessi (chiamate in gergo tecnico APY) sono da sempre le più interessanti e ti permettono di far fruttare le coin che non usi nel modo più ottimizzato possibile;
- Gestione tramite App: che si tratti di attività Earn semplici, o avanzate, Bybit permette di gestire il tutto anche tramite la sua comoda applicazione per dispositivi mobili (sia per iOS che per Android);
- Possibilità di accedere a percorsi e guide educative per capire cos’è lo staking, cosa lo differenzia rispetto ad altre forme di Earn e molto altro ancora;
- Accesso ad una miriade di altri strumenti e tools operativi, come ad esempio Bot di trading automatici da poter utilizzare in autonomia per diversificare l’investimento sul mercato.
4. Bitget
Per Bitget (qui per aprire un account) lo staking crypto viene considerato una vera e propria porta di accesso al reddito passivo. La procedura è davvero molto semplificata, dato che è sufficiente aprire un conto, cliccare sulla voce “Earn – Stake now”, selezionare un token di interesse tra quelli supportati, esaminare il tasso di rendimento (APY) proposto, nonché il periodo di blocco e dare conferma.
Perché usare Bitget come piattaforma di staking crypto:
- Possibilità di accedere allo staking nativo e tenere i tuoi token sempre sotto controllo (non è necessario trasferire asset a terze parti, o ad eventuali piattaforme centralizzate);
- Interfaccia intuitiva, per tutti gli utenti, progettata pensando in primo luogo alla semplicità e quindi valida anche per chi si avvicina allo staking per la prima volta;
- Funzionalità integrata di scambio token: tramite Bitget Wallet ottieni il supporto degli scambi cross-chain e questo ti permette di convertire i token prima di metterli in staking, senza bisogno di strumenti ponte;
- Trasparenza e chiarezza informativa: tramite la dashboard puoi monitorare i tuoi asset in staking ed i relativi rendimenti (trovi le APY aggiornati in tempo reale).
5. BingX
Anche l’exchange BingX – vai qui per aprire un conto – permette di partecipare a specifiche modalità di staking sia tramite modalità web desktop sia tramite la sua App per dispositivi mobili (iOS ed Android). Troviamo sia token ad elevata capitalizzazione di mercato, sia asset PoS più recenti, ma allo stesso tempo rilevanti. L’accesso è semplificato, anche per coloro che partono da zero.
Perché abbiamo scelto BingX come piattaforma di Earn Staking crpyo:
- Permette di evitare gli aspetti tecnici legati ai pool, o alla gestione degli indirizzi degli Smart Contract, il tutto tramite la sezione BingX Earn (accessibile a chiunque);
- Sono in realtà disponibili diverse modalità per far fruttare le criptovalute possedute e non utilizzate (contratto flessibile, contratti a tempo determinato ed anche Shark Fin);
- Percentuali di interesse variabili da token a token, ma che i nostri esperti hanno in ogni caso valutato come le più alte rispetto a molti altri player minori e meno professionali;
- Assistenza in caso di necessità e possibilità di richiedere sempre un supporto tramite la comoda chat live presente sulla piattaforma (anche da mobile).
Cos’è lo staking crypto?
Lo staking crypto è una procedura che ci permette di bloccare determinate criptovalute in cambio di una ricompensa. Si tratta di un meccanismo che è previsto dal protocollo di diverse criptovalute – ad esempio Bitcoin – e che dunque è parte del funzionamento stesso di questi network.
La cosa è relativamente semplice, almeno per chi vuole capire a grandi linee come funziona lo staking: i network che utilizzano un meccanismo di consenso in Proof of Stake decidono volta per volta chi sarà a validare i blocchi tenendo conto delle somme che tali attori hanno messo in stake, e dunque hanno bloccato all’interno del network.

Il ragionamento collaterale è che chi ha delle quantità di criptovaluta bloccate ha tutto l’interesse a comportarsi bene tutelando il corretto funzionamento del network. Tale sistema è arrivato dopo la Proof of Work di Bitcoin e – per quanto il discorso sia tecnicamente complesso – viene pubblicizzato come un sistema meno inquinante (perché è necessaria meno energia) rispetto al meccanismo classico utilizzato da $BTC.
Chi mette in staking i propri token e i propri crypto coin viene ricompensato in modo variabile, con interessi che cambiano sia da network a network, sia talvolta nel tempo all’interno dello stesso network. Lo staking è quindi un meccanismo utilizzato da diversi network per la validazione dei blocchi. È necessario per il funzionamento di tali network e chi vi partecipa viene ricompensato.
LA CONVENIENZA PER L’INVESTITORE: potremo partecipare alla distribuzione delle commissioni (e talvolta all’emissione di nuovi token) tramite questa procedura. In altre parole, potremo mettere a frutto quanto abbiamo in portafoglio, senza correre rischi eccessivi.
Come funziona lo Staking crypto?
Il primo punto da comprendere per evitare di essere gabbati da truffe e truffatori, è che lo staking funziona soltanto per quei token che fanno parte di network in Proof of Stake. Non si può fare staking di Bitcoin, così come in genere non si può fare staking di token e coin che non hanno un network proprio, come nel caso di Tether.
Sì, ci sono intermediari che offrono staking su Bitcoin o Tether, ma in realtà non è staking, ma un sistema di prestiti decisamente più rischioso e del quale parleremo più avanti. Ma come funziona la cosiddetta Proof of Stake? È un protocollo che permette di ottenere un consenso sulla catena di blocchi che costituisce una blockchain.
Le blockchain classiche altro non sono che una lunga catena di blocchi, le quali contengono transazioni che il network ritiene come validate. Si tratta di un enorme registro unidirezionale, che funziona da libro mastro per le transazioni di un determinato network. C’è bisogno però di mettersi d’accordo su chi abbia diritto a comporre un blocco e appenderlo al termine della blockchain: nel caso di Bitcoin è necessario trovare un numero magico tramite un enorme numero di calcoli.

E dunque il diritto di appendere il blocco è attribuito a chi compie questo lavoro (da qui Proof of Work). Nel caso dei sistemi in Proof of Stake il ragionamento è diverso. Detta molto in breve, chi ha diritto ad appendere il blocco viene scelto con una sorta di estrazione e più token/coin si hanno in staking maggiori saranno le possibilità di essere estratti.
Per entrambe queste modalità chi aggiunge il blocco viene premiato, sia con il contenuto del blocco in termini di commissioni pagate dalle transazioni, sia in termini di emissione di nuovi token (in molti casi). Come vedremo, in realtà partecipano a questo meccanismo diversi agenti (chiamati Staker), in piena libertà. Una volta rispettati i requisiti tutti possono partecipare al meccanismo ed ottenere guadagni.
Come fare staking crypto in pochi step
Lo staking è – per ovvi motivi – attrattivo anche per i piccoli investitori, che hanno così la possibilità di mettere a frutto le criptovalute che hanno acquistato e che non hanno, ancora per un po’ di tempo, interesse a vendere.

Vediamo quindi una rapida guida per capire assieme come fare staking crypto:
- registrazione sulla piattaforma: è possibile creare un account su una delle piattaforme che abbiamo indicato in precedenza, rilasciando un’indirizzo email ed un nominativo;
- acquistare criptovalute PoS: per poter partecipare è necessario possedere un numero variabile di criptovalute appartenenti a questa categoria (puoi procedere direttamente sulla piattaforma);
- messa in stake delle crypto: puoi quindi decidere di partecipare alla validazione bloccando i tuoi averi per un determinato periodo di tempo (lavoreranno al posto tuo in automatico);
- ottenimento dei guadagni: sulla base dell’organizzazione e delle regole del protocollo di riferimento, si ottengono interessi derivati dalle commissioni di volta in volta.
Diverso delicato, in tutto ciò, è proprio l’affidamento agli intermediari, che devono essere attentamente valutati prima di essere scelti da parte nostra come partner per l’investimento.
Come scegliere le migliori piattaforme staking crypto?
Scegliere le migliori piattaforme per staking crypto non è semplice, soprattutto per chi è alle prime armi e non ha mai sentito parlare di questa interessante modalità. Assieme ai nostri esperti abbiamo quindi deciso di mettere in evidenza alcuni punti chiave, che puoi tenere a mente in modo autonomo per tue potenziali valutazioni:
- Affidabilità e licenze: è sempre il punto di partenza più importante e ti consigliamo quindi di privilegiare solo piattaforme regolate da licenze europee, come la CySEC per i broker, o da MiCA in caso di exchange;
- Sicurezza della piattaforma: verifica in modo attento che l’exchange utilizzi procedure solide per la conservazione dei tuoi fondi ed eventualmente delle crypto PoS che utilizzerai per lo staking;
- Tasso di rendimento (APY): confronta sempre i tassi annuali offerti, diffidando da percentuali troppo alte rispetto alla media del mercato, che potrebbero celare rischi di truffa, o similari;
- Periodi di Lock-up: esistono ad oggi piattaforme che permettono di fare staking flessibile (quindi con prelievo immediato all’occorrenza), o vincolato (non puoi prelevare per un determinato periodo di tempo ed hai rendimenti maggiori);
- Costi e commissioni: analizza in modo dettagliato la percentuale che la piattaforma di staking crypto trattiene di volta in volta dalle tue attività (se troppo alte, potrebbero erodere i tuoi guadagni);
- Varietà di asset supportati: la presenza di più criptovalute da poter mettere in stake ti permette di diversificare ampiamente le tue strategie operative;
- Reputazione ed opinioni: soffermati sempre sulle recensioni rilasciate sui meccanismi di staking all’interno di canali informativi noti, TrustPilot, forum come Reddit ed altri ancora.
Programmi Earn crypto alternativi allo staking
Ci sono diversi programmi offerti dagli exchange che permettono di investire le proprie criptovalute e ottenere dei rendimenti. Alcuni sono convenienti, altri lo sono certamente meno. In questa sezione della guida indicheremo tutti quelli che riteniamo essere i migliori.
- YouHodler: programma Earn
YouHodler – apri un conto gratuito qui – permette di partecipare con le proprie criptovalute al programma Earn, che pur non essendo un programma di staking effettivo permette di ottenere dei rendimenti molto interessanti, che tra le altre cose crescono al crescere del livello del nostro account.
Si tratta di una delle migliori alternative che abbiamo a disposizione per avere delle rendite passive sulle principali criptovalute, con ritorni molto interessanti e spesso superiori a quanto si ottiene dallo staking effettivo.
- Binance: programmi Earn
Anche Binance – qui puoi aprire un conto gratuito – offre un generoso programma Earn tramite il quale possiamo investire i nostri token e coin ricevendo in cambio dei rendimenti periodici. Il programma Earn offre la possibilità di bloccare le proprie somme su scadenze variabili, oppure ancora di guadagnare qualcosa in forma libera.
Le criptovalute supportate da questo sistema offerto da Binance sono in rotazione costante, con rendimenti che talvolta sono di molto superiori rispetto alle medie di mercato. Vale però quanto abbiamo già detto sui rischi di controparte quando utilizziamo sistemi che non sono staking on chain autentico.
Staking crypto con i wallet hardware
C’è la possibilità anche di fare staking direttamente con alcuni dei wallet hardware che sono disponibili in commercio, in particolare con quelli della serie Ledger.
- Ledger Wallet: lo staking si può fare tramite la App Ledger Wallet, che possiamo installare tanto sui principali dispositivi mobili quanto sui nostri computer.
- Tante crypto supportate: da Tezos a Tron, passando per Algorand, Ethereum, Solana (disponibile tramite un nodo di Ledger stessa), EOS, Cardano e tanti altri che possono essere consultati qui.
- Maggiore sicurezza: utilizzando Ledger e i servizi integrati abbiamo una sicurezza maggiore rispetto a quella che viene offerta dagli intermediari di cui sopra, dove le nostre crypto saranno gestite inevitabilmente in modalità custodial.
Lo staking crypto è una truffa?
No, lo staking non è una truffa. Si tratta del funzionamento legittimo di alcune chain, che gli investitori possono utilizzare per mettere a frutto le proprie criptovalute. Questo però non vuol dire che non ci siano truffe che sfruttano la popolarità dello staking per attirare clienti e infine truffarli.

Occhio tuttavia ai rendimenti. Quando sono più alti di quelli di mercato, c’è il rischio che non si tratti di staking, ma che sia un servizio con il quale prestate token e coin a qualcun altro. E rischiate pertanto di non rivedere mai più quei token e coin. Stesso discorso per programmi che si spacciano per staking, ma che in realtà non hanno alcun funzionamento.
Quando vogliamo fare staking, ma non possiamo o non vogliamo farlo per conto nostro, sempre meglio affidarsi a intermediari e exchange che siano solidi e affidabili. Qui abbiamo indicato quelli che, almeno a nostro avviso, dovrebbero essere presi sul serio. Se hai dubbi su qualche proposta di staking, puoi venire a chiederci aiuto sul nostro canale Telegram ufficiale.
Conviene fare staking crypto oggi?
Lo staking è un’operazione che può essere conveniente, anche se bisogna tenere conto di almeno tre fattori che riteniamo essere importanti:
- Stabilità del valore: le ricompense dello staking vengono ricevute in criptovalute e al tempo stesso dovremo tenere impegnate le stesse per lo staking. Per questo motivo prima di investire dovremo valutare dove immaginiamo che sia in termini di valore.
- Intermediario scelto: se dovessimo affidarci a un intermediario, dovremo essere certi della sua solidità, anche nel caso in cui si tratti di staking on chain. Sempre meglio evitare intermediari che non sono solidi.
- Periodo temporale: lo staking è una funzionalità che potrà interessare maggiormente chi vuole investire sul medio e lungo periodo, non essendo adatto a chi ha necessità di fare trading di breve periodo. Per tutti gli altri, forse è meglio guardare altrove.
Staking crypto: quanto si guadagna?
Per ora tutto chiaro, ma quanto si può guadagnare dalle attività di staking crypto effettuate tramite le piattaforme citate? Dipende in larga parte da quanti parteciperanno alle procedure di staking. In genere più sono i partecipanti, minori saranno gli incassi. Allo stesso modo, il guadagno deve essere valutato in percentuale rispetto a quanto abbiamo bloccato.
Il guadagno è quindi nel grosso dei casi variabile. In assenza di guadagno però sarebbero ben pochi a decidere di offrire un supporto fondamentale al funzionamento del network, mettendo tra le altre cose a rischio il proprio patrimonio. In linea di massima, più criptovalute vengono “messe in stake” e più alti saranno i potenziali guadagni associati all’attività.
Staking crypto: rischi
I rischi dello staking crypto sono in realtà assai pochi, almeno per chi opera su chain solide. Questo non significa ovviamente che tale attività sia completamente scevra da rischi (coloro che ti stanno propinando un meccanismo senza rischi, stanno sicuramente cercando di truffarti).

A tal proposito, per cercare di puntualizzare alcune dinamiche, ecco i principali rischi del crypto staking:
- rischio di slashing: se il validatore a cui deleghi i fondi viola le regole della rete, o va offline per troppo tempo, il protocollo può decidere di “multarlo”, confiscando una parte dei tuoi token;
- rischio di liquidità: durante il periodo di lock-up non puoi vendere i tuoi asset e resti quindi impotente in caso di svalutazioni della coin nel corso del tempo;
- rischio sulla volatilità: un rendimento interessante associato ad un’attività di staking già avviata, può servire a poco se il valore della suddetta crypto inizia a diminuire in modo esponenziale;
- rischio di controparte: se utilizzi un exchange centralizzato e questo subisce un attacco informatico, o fallisce, potresti perdere l’accesso definitivo dei tuoi fondi.
Staking crypto: pro e contro
Lo staking non è certamente per tutti. In questa sezione della nostra guida analizzeremo in breve i pro e i contro dello staking, tenendo conto di quanto possiamo ottenere da queste operazioni e anche dei rischi.
| 🟢PRO STAKING | ⛔ CONTRO STAKING |
|---|---|
| Rendita passiva | Ritorni non immediati |
| Tante crypto TOP | Rischi sempre presenti |
| Altamente semplificato | |
| Metti a lavoro crypto non utilizzate |
🟢 Pro dello staking crypto:
- Rendita passiva: lo staking è a tutti gli effetti qualcosa che ci permette di ottenere una rendita passiva dalle nostre cripto. Non si deve fare granché prima di portare a casa le ricompense.
- Su molte crypto top: oggi si può fare staking su tante crypto top, che in genere hanno un prezzo più stabile e che possono essere più adatte – tenendo conto sempre dei rischi che tali investimenti portano con sé.
- Altamente semplificato: oggi la presenza di diversi intermediari permette di fare staking in modo semplice e senza grosse complicazioni, anche se non siamo molto ferrati sotto il profilo tecnico.
- Metti a lavoro crypto non utilizzate: molte volte capita di avere in wallet criptovalute a riposo (usarle con lo staking può permetterti di ottenere interessi notevoli ed agire contro svalutazioni).
⛔ Contro dello staking:
- Ritorni non immediati: i ritorni maturano nel tempo e diventa conveniente fare staking solo se siamo intenzionati a fare staking con criptovalute che riteniamo corretto detenere sul medio e lungo periodo.
- Rischi sempre presenti: ci sono dei rischi che dipendono principalmente dalla perdita di valore degli asset che abbiamo messo in staking. Sono questioni che non possono essere ignorate quando stiamo decidendo di mettere in staking somme considerevoli.
Conclusioni
Lo staking può essere una buona alternativa per impiegare i propri coin e token. Tuttavia ci sono diverse considerazioni da fare, sia in termini di vantaggi e svantaggi, sia in termini di rischi. Non riteniamo, al contrario di altri, che impegnarsi nello staking sia una scelta automatica per tutti: bisognerà valutare rendimenti, rischi e anche in modo più ampio le nostre strategie di medio e lungo periodo.
Per il resto, vale sempre quanto ci siamo detti sopra: occhio ai programmi venduti per staking ma che in realtà sono sistemi di prestito che presentano degli importanti rischi di controparte.
FAQ – Staking crypto
Al momento attuale, tenendo a mente lo studio metodologico degli esperti, tra le migliori piattaforme staking / earn crypto possiamo citare: eToro, Bitpanda, Bybit, Bitget e BingX.
Lo staking ci permette di partecipare al funzionamento di diverse blockchain e di ricevere in cambio dei rendimenti (variabili) per questo nostro sforzo. Può essere inteso anche come una modalità aggiuntiva di investimento.
Dipende da diverse variabili: chain alla quale parteciperemo, quantità di token/coin crypto che sono in staking presso quella specifica chain. I rendimenti cambiano periodicamente e dovrai consultarli prima di decidere come muoverti in questo senso.
Dipende dagli orizzonti temporali del nostro investimento. Lo staking è maggiormente conveniente per chi ha orizzonti di lungo e lunghissimo periodo e crede nella possibilità che la criptovaluta oggetto di staking quantomeno manterrà il suo valore nel tempo.
Non costa nulla, anzi, sarai tu a ricevere dei rendimenti periodici per questa tua specifica attività. I rendimenti sono variabili e possono però cambiare anche nel corso del nostro investimento. In aggiunta puoi rivolgerti anche a intermediari come eToro per fare staking automatico pagando all’intermediario solo una minima parte dei tuoi guadagni.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

