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Crollo Bitcoin Oggi? Colpa delle vendite automatiche degli speculatori

Il crollo di Bitcoin è stato il risultato di un enorme effetto a catena, almeno secondo la nostra analisi dei mercati, dei book ordini e di quanto avvenuto soprattutto negli scambi di opzioni, dove è possibile operare a leva molto elevata.

Bitcoin - crollo a causa delle vendite con leva
Il perverso effetto delle posizioni con leva dietro il crollo di Bitcoin

Un meccanismo che siamo abituati a vedere anche nel mondo della borsa – in particolare in quello delle azioni e che è stato responsabile, in un vero circolo vizioso molto difficile da rompere, di un ritracciamento tra i più importanti che si sono visti negli ultimi mesi di BTC.

Ma cosa è successo? Proviamo a capire perché alcuni meccanismi di mercato hanno contribuito al calo incredibile di Bitcoin, che ha bruciato i guadagni degli ultimi 10 giorni in poche ore di trattative.

Le posizioni su BTC con leva

Ci sono moltissimi, tra investitori istituzionali e non, che continuano a puntare su Bitcoin utilizzando la leva finanziaria e a farlo in misura maggiore del massimo consentito sui mercati europei.

Con la leva finanziaria l’andamento di Bitcoin – o di qualunque altro asset – viene moltiplicato. Utilizzando una leva 10x ad esempio, una variazione di prezzo del 5% vorrebbe dire un guadagno o una perdita del 50% del capitale investito.

Partendo dal fatto che in molti operano abitualmente anche con leve più alte, soprattutto durante un mercato chiaramente bullish come quello degli ultimi giorni, diventa facile capire cosa è successo: con un calo di prezzo di oltre il 10% in pochissime ore, molti si son trovati a dover coprire le loro posizioni, ovvero a chiuderle in perdita, contribuendo ad ulteriori cali per Bitcoin. L’effetto finale è stata soglia 45.000$, dalla quale poi BTC ha rimbalzato e riguadagnato qualche posizione.

Quanto avvenuto dovrebbe essere di doppia lezione: da un lato la leva finanziaria è molto pericolosa – con tutto quello che comporta in termini di aumento del rischio. Dall’altro che leggendo i dati di mercato è possibile sfruttare queste posizioni, entrando con posizioni allo scoperto – come si può fare anche con eToro (qui per un conto dimostrativo gratis) – broker che permette anche di puntare sul ribasso di Bitcoin e delle altre criptovalute.

Più di mezzo milione di posizioni liquidate, per un totale di 5 miliardi di dollari

Numeri delle posizioni liquidate tra quelle con leva altissima è impressionante. Secondo i dati raccolti sui mercati sarebbero più di 600.000, per un controvalore totale, nell’arco di 24 ore, di oltre 5 miliardi di dollari, più di 3 volte la somma investita da Tesla, che aveva portato Bitcoin sopra quota 55.000$.

Vendite a cascata di questa entità non potevano che ridurre fortemente il prezzo della prima criptovaluta al mondo, trascinando giù anche gli altri token, che risentono comunque della forza – o della debolezza – di Bitcoin.

Cosa aspettarsi per il futuro di breve, medio e lungo periodo?

Sicuramente starà arrivando una fase di assestamento, che come però il post-attività tellurica, sarà fatto di tante piccole scosse e caratterizzato da una grandissima volatilità. Almeno secondo le informazioni che abbiamo a disposizione, rimangono secondo noi valide le previsioni su Bitcoin che continuiamo a tenere aggiornate sul nostro sito.

Il futuro di lungo periodo continua a sembrare rialzista, con buona pace di quello che avverrà nel mercato per i prossimi giorni, le cui incertezze non dovrebbero traslarsi anche sugli orizzonti di lungo e lunghissimo periodo.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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